Autumn Nations Cup: la sensazionale meta di Johnny May

L’ala di Gloucester ha riscritto i libri dei record della selezione inglese, nonché regalato agli appassionati ovali una marcature di bellezza stordente

Autumn Nations Cup: la meta sensazionale di Johnny May

Autumn Nations Cup: la meta sensazionale di Johnny May ph. Sebastiano Pessina

Nell’importante vittoria di ieri dell’Inghilterra sull’Irlanda (18-7, il punteggio finale in favore degli uomini di Eddie Jones) – in una gara valida per la seconda giornata dell’Autumn Nations Cup -, che ha proiettato Owen Farrell e compagni ad un passo dalla finale del torneo, il protagonista assoluto è stato senza ombra di dubbio, Johnny May.

L’ala di Gloucester – tornata a casa in questo 2020 dopo l’esperienza con i Leicester Tigers -, marcando la sesta doppietta (dopo quelle alla Francia, nel Sei Nazioni 2020 e 2019, a Samoa nei test match 2014, all’Australia nei quarti di finale della Coppa del Mondo 2019, e al Galles nel Sei Nazioni 2018) della propria carriera sul palcoscenico internazionale, ha riscritto le pagine dei record statistici della selezione inglese, diventando – a pari merito con Ben Cohen e Will Greenwood, a quota 31, e subito avanti a Guscott, fermo a 30 – il secondo miglior marcatore try scorer del team (dietro a Rory Underwood, irraggiungibile a quota 49) e regalando, peraltro, agli appassionati di tutto il mondo, forse una meta sensazionale, una di quelle da pezzo di bravura solitaria forse più belle di sempre.

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Al 20′ – un paio di minuti dopo la prima segnatura pesante del suo pomeriggio, firmata bruciando Keenan in presa aerea e capitalizzando così il cross-kick di Farrell -, Johnny May sale in cattedra.

L’Irlanda dispone di una rimessa laterale in attacco, dentro i 22 inglesi, ma il lancio è rivedibile e l’ovale cambia possesso, con l’Inghilterra che allarga subito fin su Johnny May, sull’out sinistro. Il trequarti ‘Cherry and Whites’ attiva la sua corsa poderosa palla in mano, prendendo l’esterno di Farrell e bruciando il tentativo di placcaggio di Aki, prima di eseguire un chip, attorno a metà campo, per tagliar fuori l’intervento di Keenan.

Il calcio gli esce un filo troppo verso l’interno, questo potrebbe costargli l’intervento di Gibson-Park, che ha una linea di corsa teoricamente più favorevole per raggiungere l’ovale, ma May scatena tutti i cavalli a propria disposizione, arrivando per prima sulla palla e riuscendo a portarsela ancora avanti, da dentro i 22, con un calcetto, prima di arpionarla ed andare a marcare sotto i pali, festeggiato da tutti i compagni, subito resisi conto della giocata supersonica dell’ex Leicester.

Una meta da vedere e rivedere, che ha scatenato le reazioni di diversi grandissimi di Ovalia, tutti concordi nel celebrare lo straordinario colpo di classe di May.

Il video della meta straordinaria di Johnny May

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