Inghilterra, la sfida di Owen Farrell: migliorare nei placcaggi

Il capitano dei britannici è chiamato a compiere un ulteriore step di crescita nella sua carriera

Owen Farrell

Owen Farrell in azione – Ph. Sebastiano Pessina

Mentre il ritorno del rugby internazionale si avvicina, i protagonisti della palla ovale si stanno preparando a nuove sfide cercando di affinare tecniche e automatismi in vista delle partite che li attendono. Fra i giocatori da guardare con particolare attenzione in questo periodo, c’è anche il capitano della nazionale inglese Owen Farrell, atteso a un ulteriore step di crescita in uno dei principali fondamentali del gioco: il placcaggio.

Il mediano d’apertura in passato è infatti finito spesso nell’occhio della critica per le sue “entrate” sugli avversari, che gli hanno provocato problemi disciplinari portandogli anche una cattiva nomea.

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Nel ritiro dell’Inghilterra, che debutterà sabato prossimo nel recupero del quinto turno del Sei Nazioni 2020 contro l’Italia, Owen Farrell è quindi al lavoro per migliorare questo aspetto, così come ci ha tenuto a fare sapere il ct dell’Inghilterra Eddie Jones: “Owen – ha detto il tecnico – lavora costantemente sui placcaggi e sulla sua tecnica da applicare a questo fondamentale. Questo aspetto del gioco, viste le continue modifiche al regolamento, va curato da tutti e noi stiamo facendo del nostro meglio per farlo”.

Poi continua: “Con Owen Farrell ho conversazioni continue a tutti i livelli, sia di persona sia tramite messaggi. Sa quali sono le responsabilità del suo ruolo: in passato ha commesso degli errori, ma tutti noi vogliamo che diventi il miglior capitano possibile per questo gruppo”.

Infine conclude parlando delle convocazioni: “Sono molto contento che i team inglesi facciano bene anche a livello continentale, questo mi aiuta nelle convocazioni, anche perchè posso vedere tanti giocatori misurarsi su standard elevati. Convocare tanti giocatori da una singola squadra? I blocchi possono essere utili e già in passato ci siamo mossi in quella direzione. Mi fa piacere poi – conclude – che si siano messi in luce anche tanti giovani, questo ci consentirà di trarne un beneficio non solo nell’immediato ma anche a lungo termine”.

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