Zebre Rugby, coach Bradley: “Con Cardiff sarà decisiva la fase di conquista”

L’allenatore degli emiliani fa il punto della situazione a pochi giorni dall’esordio stagionale

Zebre Rugby_Michael Bradley

Zebre Rugby: Michael Bradley prova a offrire una lettura del match ph. Sebastiano Pessina

Per Michael Bradley e le sue Zebre Rugby inizierà venerdì prossimo, 2 ottobre, l’operazione Pro14. La franchigia multicolor sarà infatti chiamata a esordire nel torneo celtico al Lanfranchi contro un rivale temibile come i Cardiff Blues (alle ore 19.00).

L’head coach degli emiliani ha quindi risposto in conferenza ad alcune domande riguardanti il match, e non solo: “Siamo entusiasti di iniziare una nuova stagione. L’avversario – afferma il capo allenatore delle Zebre Rugby – sarà rappresentato da Cardiff al Lanfranchi, dove potremo disporre di un nuovo manto erboso che ci aiuterà a sviluppare meglio il nostro gioco. Oltre a questo non dimentichiamoci che avremo un po’ di pubblico a guardarci: ci fa piacere, cercheremo di emozionarlo. Sarà sicuramente un’arma in più”.

Entrando nella lettura tecnica della partita invece fa sapere: “Cardiff e Dragons sono due squadre molto valide in mischia. Hanno giocatori veloci e performanti nel breakdown. I Blues potranno schierare Navidi, giocatore internazionale in grado di ricoprire sia il ruolo da flanker sia quello da numero 8. Dovremo essere bravi a limitarlo, anche perché la partita si determinerà nelle fasi di conquista”.

Il capitolo touche. Aspetto fondamentale per attivare il drive delle Zebre Rugby, che, però, nella coda della scorsa stagione, non ha funzionato in maniera: “Nel match, a Treviso, non abbiamo iniziato bene con la rimessa laterale anche se complessivamente abbiamo fatto meglio del Benetton. La touche, in generale, è un aspetto legato al “momentum” delle partite: vive spesso sull’inerzia della gara. Ci siamo allenati molto in questa area del gioco e venerdì cercheremo di sfruttarla”.

Leggi anche, Pro14, Zebre Rugby: risultati, calendario, classifica e rosa dei multicolor

Poi sulle condizioni fisiche del tallonatore Marco Manfredi dice: “Marco sta bene, è un giocatore giovane dal futuro brillante. In questo momento non è disponibile, ma sta lavorando con un programma fisico che gli consenta di tornare al meglio e di poter essere protagonista lungo tutto l’arco dei nove mesi stagionale”.

Infine sui permit player: “Chi è arrivato qui durante l’estate si è allenato bene. Molti provengono da un percorso legato alla nazionale Under 20. E’ chiaro che essendo nella nostra orbita vengono tenuti d’occhio sotto tutti i punti di vista. Sanno che, se faranno bene nel Campionato Italiano coi loro club, potrebbero essere chiamati per disputare partite di Pro14”.

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