Che momento sta vivendo la Georgia? Parola a chi li conosce bene

Claude Saurel, ex allenatore dei Lelos, parla di come la nazionale caucasica potrebbe presentarsi al prossimo torneo autunnale

I tifosi della Georgia attendono novembre con grande trepidazione (ph. Sebastiano Pessina)

I tifosi della Georgia attendono novembre con grande trepidazione (ph. Sebastiano Pessina)

Il probabile inserimento della Georgia nel nuovo torneo autunnale ha destato grande interesse nel mondo di ovalia. I Lelos da ormai diverse stagioni provano ad ambire a un posto tra le grandi, venendo puntualmente respinti, ma ora avranno un’opportunità forse pari a quella di una Coppa del Mondo, cioè giocare una serie di partite (e non solo uno-due test match ma almeno quattro) contro alcune delle grandi squadre dell’emisfero nord. Un test interessante per misurare una squadra che però è parsa in decrescita nell’ultimo periodo, complice il ritiro di alcuni grandi senatori e il fatto di avere inserito al loro posto giocatori che devono ancora maturare l’esperienza necessaria.

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Riguardo alla Georgia è intervenuto chi li conosce bene, cioè quel Claude Sarel che l’ha allenata dal 2000 al 2003, conducendola dunque alla prima Coppa del Mondo della sua storia. Nonostante non sia più alla guida dei Lelos, è sempre in contatto col mondo rugbystico georgiano, anche per via dei tantissimi nazionali che militano nei campionati francesi, e parlando con l’Equipe ha presentato il momento della squadra caucasica.  La prima e più importante novità rispetto alle scorse stagioni è il fatto di non avere più Milton Haig come allenatore. Il neozelandese ha lasciato dopo lo scorso Mondiale e ora la squadra viene gestita ad interim da tecnici federali, con Levan Maisashvili al momento indicato come responsabile. Saurel sottolinea come la squadra sia in fase di ricostruzione, con i giocatori che ancora militano in patria che sono fermi praticamente da sei mesi in un contesto tutt’altro che ricco: il budget della federazione georgiana è pari a quattro milioni di euro, praticamente la cifra di un club di Fédérale 1, la terza divisione francese.

Riguardo alla composizione della Nazionale, Saurel sostiene che secondo lui ci saranno praticamente tutti gli elementi che militano nei primi tre campionati francesi, anche perché hanno potuto allenarsi da qualche settimana e dunque sono avanti con la forma rispetto a chi è fermo da tempo. Il calendario del nuovo torneo non è tenero con nessuno, e la Georgia avrà contro Inghilterra, Galles e Irlanda nel girone quindi giocherà un ulteriore partita contro la pari-classificata dell’altro girone. Cosa ne pensa Saurel di questa possibilità? Il francese dice che, se le nazioni più importanti permetteranno a squadra come la stessa Georgia o Fiji di rigenerarsi finanziariamente le aiuteranno a crescere come mai prima, dunque questo potrebbe portare dei vantaggi a tutto il mondo ovale.

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Tutto questo senza dimenticarsi che quest’occasione potrebbe essere unica per i Lelos, visto che la creazione del nuovo torneo dovrebbe essere una cosa straordinaria dettata dal momento che stiamo vivendo, dunque l’inaspettata opportunità potrebbe creare qualche sorpresa, anche se la forza delle avversarie chiaramente non fa presagire grandi risultati. La chiusura dell’intervista di Saurel è dedicata alla richiesta della federazione di venire inserita nel Sei Nazioni, e l’ex allenatore dei Lelos dice come secondo lui il periodo migliore della squadra sia stato quello tra il 2003 e il 2008, quando c’erano in gruppo giocatori di alto livello e spesse volte i georgiani hanno sfiorato grandi colpacci. L’eredità che hanno lasciato questi elementi è comunque importante, perché le scuole di rugby sono sempre più diffuse e frequentate nel paese caucasico, dunque le speranze per il futuro sono assolutamente rosee secondo lui.

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