Sei Nazioni 2020: Una grande Scozia spegne il sogno di slam della Francia

Al BT Murrayfield finisce 28-17. Il rosso di Haouas (pugno a Ritchie) e la tranquillità della Scozia le chiavi del match

ph. Matteo Mangiarotti

EDIMBURGO – La corsa verso il Gran Chelem della Francia si interrompe al BT Murrayfield di fronte ad una Scozia, oggi, davvero grande. Certo, la Francia è scesa in campo nervosa e contratta, ha commesso falli piuttosto stupidi e ha giocato per più di quaranta minuti in inferiorità numerica, ma va dato decisamente merito anche ai Dark Blues di aver saputo preparare la gara al meglio. Vince la Scozia, che bissa il successo dell’Olimpico e può adesso pensare al Galles con molta più tranquillità

La gara

Più che una partita del Sei Nazioni, con tutte le gare rinviate e la costante incertezza, quella di oggi è stata vissuta, in settimana, come un test match. Ma la partita di oggi è di fondamentale importanza per entrambe le squadre, perchè se la Francia è ancora in corsa per il Grand Chelem, per la Scozia una vittoria oggi (dopo il successo tutt’altro che convincente di Roma) darebbe a tutto l’ambiente un’iniezione di fiducia per continuare a lavorare per crescere.

Galthié è costretto ad un cambio nell’immediato pre-partita, perchè Camille Chat si infortuna durante il riscaldamento – al suo posto, in panchina, siede Peato Mauvaka.

La Francia parte meglio e al 2′ ha già occasione di muovere il tabellino, ma il calcio di Ntamack (concesso per irregolarità di Harris) da oltre quaranta metri finisce a lato. La Scozia (e tutto il BT Murrayfield, oggi quasi sold-out) tira un sospiro di sollievo e riparte. Un minuto dopo il gioco si ferma, quando il direttore di gara (il neozelandese Paul Williams) chiede l’intervento del TMO. François Cros, seconda linea dei Bleus, placca l’avanzata di Gilchrist ma, nella foga, ribalta il collega di reparto che cade a terra picchiando la spalla.

Arbitro e TMO decidono che il giallo è la punizione giusta, l’impressione è che Willemse sia stato fortunato ma la Francia deve giocare dieci minuti in inferiorità e deve fare a meno, poco dopo, anche di Ntamack, sostituito da Jalibert.

Il pack scozzese conquista una punizione importante al 10′, costringendo gli avversari all’indisciplina e regalando a Hastings l’occasione di portare i Dark Blues avanti nel punteggio (3-0). La Francia prova a reagire con uno spunto personale di Jalibert, fermato però bene da Kinghorn, ma fa un po’ fatica a risalire il campo perché commette qualche errore di troppo.

Come al 17′, quando Ollivon non rotola via e Hastings, ormai davvero a suo agio con la 10 della Scozia sulle spalle, trova ancora i pali da lunga distanza (6-0). La Scozia è riuscita, finora, a tenere a bada le avanzate francesi (va detto per onestà, tutt’altro che irresistibili al momento) e, limitando Dupont, è riuscita ad inaridire una delle fonti primarie del gioco dei ragazzi di coach Galthié.

Forse l’arma in più della Scozia, in questo primo tempo, è stata l’inusuale calma e confidenza con cui ha gestito le sue giocate, fattori che le hanno permesso di non andare mai in apnea e, soprattutto, di non commettere né errori gratuiti, né regalare punizioni agli avversari – che al 31′ sono bravissimi a conquistarne una al breakdown grazie al grande lavoro di Poirot.

Les Bleus scelgono la penal’touche e, passando attraverso le fasi, testano davvero, per la prima volta oggi, la difesa scozzese. La risposta dei padroni di casa è buona, ma non impedisce alla Francia di andare in meta.

Non a caso, dopo qualche fase, è proprio Dupont ad ispirare Penaud con un perfetto passaggio al piede sull’ala destra, prima che Jalibert trasformi per il sorpasso (6-7).

La reazione della Scozia è rabbiosa. I Dark Blues si portano subito nei 22m avversari, costringono la Francia all’infrazione (ovale giocato senza i piedi a terra) e vanno per la penal’touche sui 5m. Fraser Brown, che oggi festeggia i 50 caps, si intende con Gilchrist e la Scozia avanza, costringendo la Francia ad una nuova irregolarità. L’arbitro torna sul vantaggio dopo poco meno di un minuto, prima che si scateni una furibonda rissa in prossimità dei pali francesi.

Williams si consulta con il suo collaboratore prima di chiamare in causa il TM. Haining e Haouas si scambiano qualche complimento prima che praticamente tutti i giocatori in campo vengano coinvolti. Dalle immagini si vede che proprio Haouas colpisce con un pugno al volto Ritchie.

Williams non ha altra scelta che mostrare il cartellino rosso al pilone francese, prima di far riprendere il gioco con Hastings che fa 3/3 dalla piazzola riportando avanti i suoi (9-7). I Dark Blues sono imperiosi in ruck qualche minuto dopo la ripresa del gioco, conquistando una punizione importantissima che Hastings trasforma in metri preziosi, riportando il gioco nella metà campo francese.

Ancora Hastings è protagonista poco dopo, avviando con la sua avanzata l’azione che si chiude con la meta di Sean Maitland nell’angolo a destra d’attacco (di Sam Johnson l’assist decisivo). A tempo scaduto Hastings non trova i pali, ma la Scozia va a riposo avanti 14-7 e avrà il vantaggio di giocare i prossimi, decisivi quaranta minuti in superiorità numerica.

Attenzione, però, a dar la Francia ormai per spacciata e a pensare che la partita sia già finita.

Il rientro in campo della Francia è furioso, ma dopo due minuti di pressione la difesa scozzese conquista una punizione sui propri 5m. Sarà il preludio alla seconda meta dei padroni di casa, messa a segno (stavolta di prepotenza) ancora da Sean Maitland, bravo a chiudere una bella azione corale (che ha visto protagonista anche capitan Hogg) sulla bandierina all’angolo destro d’attacco.

Hastings stavolta è preciso e la Scozia vola oltre il break (21-7), mettendo i Bleus di fronte ad una montagna da scalare sulla strada che porta al Grand Chelem – attenzione, però, perchè anche il Torneo sarebbe in discussione con un’eventuale sconfitta.

Si entra nell’ultimo quarto con la Francia in pressione, la pioggia che inizia a cadere e il vento che potrebbe anche giocare un ruolo importante. Les Bleus conquistano una punizione che Jalibert si incarica di trasformare nei primi tre punti della loro ripresa (21-10), tre punti importanti per il morale francese.

McInally sbaglia il lancio in rimessa laterale, regalando alla Francia una mischia sui propri 10m che potrebbe diventare un’interessante piattaforma offensiva. La Francia spreca, la Scozia riparte e va in meta proprio con McInally, bravissimo ad avventarsi sull’ovale lasciato libero dopo la rimessa laterale e capace di uno scatto che coglie di sorpresa l’intera difesa avversaria. Hastings trasforma ancora, portando la Scozia sul 28-10 e mettendo una serissima ipoteca alla vittoria.

Non solo, perchè adesso la Scozia ha un quarto d’ora per cercare addirittura il punto di bonus offensivo, che la proietterebbe al terzo posto – ma a due soli punti dalle capoliste, dando clamorosamente ai Dark Blues anche una (seppur davvero piccola) chance di titolo – o comunque di chiudere al secondo posto, un risultato che dopo la gara contro l’Inghilterra ben pochi avrebbero pronosticato.

Arriva, però, la meta della Francia con Ollivon che, al 75′ va oltre la linea di prepotenza a chiudere una fase di dominio francese. Jalibert trasforma per il 28-17, la Scozia torna nei 22m francesi ma perde il possesso, prima di riconquistarlo ed andare vicina alla meta con Harris che mura il calcio di liberazione di un avversario (ma l’ovale termina in rimessa laterale).

Quando il cronometro diventa rosso, la Scozia ha una mischia sulla metà campo, tiene il possesso e continua a giocare prima che l’ovale calciato da Kinghorn in avanzamento finisca oltre la linea di meta. Finisce 28-17, per la Scozia arriva la vittoria (e la prestazione) che serviva, per la Francia un brusco reality check.

Il tabellino

Scozia: 15. Stuart Hogg (C) 14. Sean Maitland 13. Chris Harris 12. Sam Johnson 11. Blair Kinghorn 10. Adam Hastings 9. Ali Price 1. Rory Sutherland 2. Fraser Brown 3. Zander Fagerson 4. Scott Cummings 5. Grant Gilchrist 6. Jamie Ritchie 7. Hamish Watson 8. Nick Haining 
A disposizione: 
16. Stuart McInally 17. Allan Dell 18. Willem Nel 19. Sam Skinner 20. Magnus Bradbury 21. George Horne 22. Duncan Weir 23. Kyle Steyn

Marcatori Scozia
Mete: Maitland (40′, 44′), McInally (64′)
Trasformazioni: Hastings (45′, 65′)
Punizioni: Hastings (11′, 18′, 36′)

Francia: 15 Anthony Bouthier 14 Damian Penaud 13 Virimi Vakatawa 12 Arthur Vincent 11 Gaël Fickou 10 Romain Ntamack 9 Antoine Dupont 1 Jefferson Poirot 2  Julien Marchand 3 Mohamed Haouas 4 Bernard Le Roux 5 Paul Willemse 6 François Cros 7 Charles Ollivon (C) 8 Grégory Alldritt
A disposizione: 16 Peato Mauvaka 17 Jean-Baptiste Gros 18 Demba Bamba 19 Romain Taofifenua 20 Dylan Cretin 21 Baptiste Serin 22 Matthieu Jalibert 23 Thomas Ramos

Marcatori Francia
Mete: Penaud (33′), Ollivon (75′)
Trasformazioni: Jalibert (34′, 76′)
Punizioni: Jalibert (61′)

Matteo Mangiarotti

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