Sei Nazioni 2020: Scozia e Francia, per l’onore e il “Grand Chelem”

Entrambe le squadre, per motivi diversi, devono vincere la sfida di oggi

Sei Nazioni 2020 – ph. Matteo Mangiarotti

EDIMBURGO – Noi faremo tutto il possibile per vincere. Noi dovremo scendere in campo e concentrarci su noi stessi soprattutto nei primi venti minuti. I primi venti minuti saranno fondamentali e dovremo essere capaci di rispondere colpo su colpo, dovremo riuscire a tenere fisicamente, non arretrare in difesa e in attacco giocare nelle aree giuste, usando le nostre energie nel migliore dei modi e soprattutto cercando di essere precisi. Una vittoria per noi domani sarebbe fondamentale, ci siamo allenati duramente e sappiamo cosa fare, vogliamo ispirare la prossima generazione e ispirare il nostro Paese, e faremo di tutto per farlo.

Stuart Hogg, capitano della Scozia, ha presentato così – durante la consueta conferenza stampa della vigilia al termine della captain’s run – la sfida di oggi pomeriggio (ore 16, diretta DMAX, diretta streaming anche su OnRugby) del BT Murrayfield, dove Scozia e Francia andranno a caccia di un successo che ha un peso diverso sulle sorti dei rispettivi Tornei ma che, per motivi diversi, è fondamentale.

Les Bleus, ovviamente, devono vincere per rispondere all’Inghilterra e continuare a sognare il Grand Chelem, un traguardo che, anche in un’edizione segnata da eventi extra-rugbistici, sarebbe straordinario, mentre Dark Blues, dopo il brodino del successo raccolto a Roma (senza però scaldare i cuori di nessuno) devono dimostrare di essere davvero tornati, dopo un paio di annate difficili e una Coppa del Mondo difficile da dimenticare, sulla strada giusta.

Hogg è onesto nell’ammettere che, finora, la Scozia ha raccolto quello che si è meritata con le prestazioni messe in campo (“ma stiamo imparando dagli errori commessi”), una disamina giusta per le ultime due sfide, forse un po’ troppo dura sulla sfida di Dublino ma comunque sintomo che, nello spogliatoio scozzese, non ci si accontenta della vittoria dell’Olimpico.

L’avversario di oggi è, però, una delle migliori squadre del momento che arriva, come detto, sulla scorta di tre successi consecutivi frutto di prestazioni più che convincenti.

“Il loro pack è fenomenale, molto fisico e nelle ultime uscite ha dominato nelle fasi statiche. Sono però convinto che i nostri ragazzi siano pronti per la sfida e che potranno vincerla,” continua Hogg. “In difesa loro tendono mettere sempre grande pressione e questo fondamentale è ulteriormente migliorato dopo l’arrivo di Shaun Edwards. Come trequarti ci siamo detti cosa dobbiamo fare per far fronte alla loro difesa, per cercare di creare occasioni ma sappiamo che avremo quattro, cinque occasioni durante la partita e dovremo essere in grado di sfruttarle al meglio.”

La Francia è una squadra completa in ogni reparto che ha in Antoine Dupont, 23enne mediano di mischia dello Stade Toulousain, il giocatore forse più rappresentativo della crescita esponenziale del gruppo. È un gran giocatore, uno di quelli su cui ci siamo focalizzati durante la preparazione della partita, uno di quei giocatori che sanno quando attirare su di sé il difensore prima dell’offload, uno di quei giocatori che dovremo riuscire a non far esprimere se vogliamo avere le nostre chance. Ha la capacità di creare dal nulla, lo abbiamo visto nelle ultime sfide, è uno dei migliori esponenti dell’attacco francese ma anche in difesa fa la sua parte. È un giocatore completo.

Fabien Galthié, head coach dei Tricolores, cambia due elementi rispetto alla squadra che ha vinto a Cardiff contro il Galles e si presenta ad Edimburgo da primo della classe ma consapevole che, con la vetta della classifica, arrivano anche ulteriori pressioni.

“Quando sei in testa alla classifica i tuoi avversari trovano ulteriori motivazioni per affrontarti. Noi stiamo facendo bene e questo lavoro ci potrebbe portare, alla fine, a risultati importanti ma al momento non abbiamo ancora conseguito nulla. Dobbiamo restare prudenti, umili e continuare a migliorare giorno dopo giorno, perché non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo finale che è quello di vincere partite e titoli.”

Galthié, oltretutto, non si fida della Scozia, un’avversaria che ha vinto le ultime tre sfide giocate alla Highland Cathedral (ultima vittoria francese nel 2014). “Loro sono una squadra capace di battere chiunque e di metterti in difficoltà. Come hanno dimostrato in Irlanda, possono mettere in campo grandi prestazioni e finora hanno sprecato qualche occasioni che ha impedito loro di vincere, ma sono una squadra completa che va presa molto sul serio.”

Townsend conferma in blocco il reparto dei trequarti, portandosi in panchina Duncan Weir che, dopo tre anni, potrebbe tornare a giocare una gara internazionale e lasciando ancora a casa Huw Jones, Rory Hutchinson e Matt Scott, tra gli altri esclusi. Nel pack ci sono tre cambi rispetto alla sfida di Roma, con Fraser Brown che conquisterà il 50esimo cap al centro della prima linea.

I primi venti minuti, come ha detto Hogg, saranno fondamentali per la Scozia per restare in partita, ma la gara si vince nella ripresa e, molto probabilmente, la decideranno le panchine: se entrambe le squadre riescono a ridurre al minimo errori e indisciplina, sarà la tenuta fisica a decidere chi si prende il successo.

Scozia – Francia (come tutte le partite del Sei Nazioni) oltre che su DMAX e Delay saranno visibili anche in diretta streaming su OnRugby. Quindici minuti prima del calcio d’inizio troverei in homepage la notizia contente il player per poter vedere la/le diretta.

Le formazioni di Scozia v Francia

Scozia: 15. Stuart Hogg (C) 14. Sean Maitland 13. Chris Harris 12. Sam Johnson 11. Blair Kinghorn 10. Adam Hastings 9. Ali Price 1. Rory Sutherland 2. Fraser Brown 3. Zander Fagerson 4. Scott Cummings 5. Grant Gilchrist 6. Jamie Ritchie 7. Hamish Watson 8. Nick Haining 
A disposizione: 
16. Stuart McInally 17. Allan Dell 18. Willem Nel 19. Sam Skinner 20. Magnus Bradbury 21. George Horne 22. Duncan Weir 23. Kyle Steyn

Francia: 15 Anthony Bouthier, 14 Damian Penaud, 13 Virimi Vakatawa, 12 Arthur Vincent, 11 Gael Fickou, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Grégory Alldritt, 7 Charles Ollivon (C), 6 François Cros, 5 Paul Willemse, 4 Bernard Le Roux, 3 Mohamed Haouas, 2 Julien Marchand, 1 Jefferson Poirot
A disposizione: 16 Camille Chat, 17 Jean-Baptiste Gros, 18 Demba Bamba, 19 Romain Taofifenua, 20 Dylan Cretin, 21 Baptiste Serin, 22 Matthieu Jalibert, 23 Thomas Ramos

Matteo Mangiarotti

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