Sei Nazioni 2020: l’Irlanda torna grande, Galles ko 24-14

Verdi convincenti sui due lati del campo. Dragoni ko nel torneo per la prima volta dopo due anni

DUBLINO L’Irlanda torna grande e conquista una vittoria con bonus point ai danni del Galles, che nel 6 Nazioni aveva vinto tutte le gare dopo il ko a Dublino di due anni fa. I padroni di casa (Farrell e la squadra) erano arrivati alla partita non esattamente sotto accusa, ma in settimana si sono lette frasi dure tipo “questa squadra non batte un avversario che la precede nel ranking internazionale dal 2018”, oppure ”i risultati di Leinster avrebbero dovuto far valutare meno frettolosamente l’ipotesi Lancaster”. La pressione produce una partenza decisa dei padroni di casa. Dopo meno di due minuti Van der Flier quasi sorprende North, lento a recuperare un pallone vicino alla sua linea di meta. Un grillo talpa di Wyn Jones vicino ai cinque metri ferma l’Irlanda al 6’. L’Irlanda ha un possesso costante ma la difesa gallese è molto attenta; Tipuric costringe Stander al tenuto dopo nove minuti. Primo vero possesso gallese al 12’ da metà campo Biggar ha una punizione con poco angolo e va in touche vicino alla linea dei 22, due fasi e Aki strappa la palla. Al 14’ una combinazione Henshaw-Aki sulla linea dei 10 metri gallese porta l’Irlanda a due metri dalla meta, l’arbitro fischia un fallo del carretto irlandese e la mischia libera. È Larmour a sbloccare il risultato al 20′ slalomeggiando fra quattro avversari in 10 metri e schiacciando oltre la linea il 5-0 (Sexton ciabatta malamente la trasformazione). L’Irlanda continua a premere, gli avanti danno a Sexton il tempo di aprire spazi importanti con il piede, anche se il Galles continua a recuperare palloni nei raggruppamenti.

Al 25’ McNicholl sostituisce Adams infortunato e poco dopo il Galles entra per la prima volta nei 22 avversari palla in mano, e va subito in meta con Tomos Williams, dopo che AWJ (splendido offload) e Biggar avevano aperto la difesa di casa sui 22 metri. Lo stesso Williams poco dopo commette l’errore che dà il via alla seconda meta irlandese, segnata da Furlong: l’apertura dei dragoni fa cadere la palla mentre, sulla propria linea di meta, si appresta a liberare al piede. L’Irlanda vince la mischia ordinata e dopo un paio di fasi spinge la prima linea in meta, con Sexton che trasforma il 12-7 al 33’. Larmour chiude un primo tempo di altissimo livello sbrogliando con calma (e un gran calcio) una palla spedita nei 22 irlandesi da Biggar. Si va negli spogliatoi con l’Irlanda che ha portato l’inerzia della partita dalla propria parte, ma ha raccolto meno di quello che la pressione (58% di possesso e 66% di territorio) avrebbe potuto portare.

 

Si ricomincia con un paio di errori: Tompkins perde la palla in avanti sulla linea di metà campo, Larmour che calcia direttamente in touche. È ancora il piede di Sexton a portare l’Irlanda nei 22 avversari. Al 45’ Henshaw deve uscire per Earls, mentre il Galles manda dentro Evans per Biggar. O’Mahony ruba la rimessa laterale nei 22 avversari e dà il via all’azione della terza meta irlandese, segnata da Van der Flier al 47’ su carretto. Sexton spedisce fra i pali da posizione molto defilata: 19-7 al 48’. Pivac manda dentro Moryarty e Owen Williams.

Il Galles si porta con rabbia nei 22 irlandesi, rimette sui cinque metri dopo una punizione e schiaccia i meta con Parkes, ma il centro perde la palla in avanti allungandosi oltre la linea e il TMO annulla. L’Irlanda libera con la mischia ordinata. Il Galles continua a premere, una punizione per un placcatore che non rotola via li riporta subito nei 22. L’arbitro fischia un fallo sul recupero irlandese, nuova mischia ordinata gallese sui cinque metri sulla quale l’Irlanda recupera palla per fallo di Wyn Jones.

L’Irlanda torna in avanti con una bella azione alla mano destra-sinistra ma poco dopo Herring perde la palla in avanti. A 15 dalla fine entrano Kelleher, Toner e Porter. L’Irlanda resta in attacco con una mischia ordinata sui 15 metri sotto i pali, Owen Williams strappa l’ovale a Murray in penetrazione. Anche North perde la palla in avanti cercando di contrattaccare dai propri 22. Dalla mischia ordinata che segue l’Irlanda segna la meta del bonus point, Kilcoyne e Byrne (entrati per Sexton e Murray) portano l’ovale a destra dopo che Toner a sfondato la linea al centro e l’ala schiaccia: 24-7 a cinque minuti dalla fine. Nel finale la meta di Tipuric trasformata da Halfpenny.

Irlanda: 15 Jordan Larmour, 14 Andrew Conway, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton (c), 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Josh van der Flier, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rob Herring, 1 Cian Healy

Sostituti: 16 Ronan Kelleher, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 Devin Toner, 20 Max Deegan, 21 John Cooney, 22 Ross Byrne, 23 Keith Earls

Mete: Jordan Larmour (20′), Tadhg Furlong (31′), Josh van der Flier (47′), Andrew Conway (75′)

Trasformazioni: Jonathan Sexton (32′, 48′)

 

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Nick Tompkins, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Dan Biggar, 9 Tomos Williams, 8 Taulupe Faletau, 7 Justin Tipuric, 6 Aaron Wainwright, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Dillon Lewis, 2 Ken Owens, 1 Wyn Jones

Sostituti: 16 Ryan Elias, 17 Rhys Carre, 18 Leon Brown, 19 Adam Beard, 20 Ross Moriarty, 21 Gareth Davies, 22 Owen Williams, 23 Johnny McNicholl

Mete: Tomos Williams (26′), Justin Tipuric (80′)

Trasformazioni: Dan Biggar (27′), Leigh Halfpenny (80′)

Damiano Vezzosi

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