Super Rugby 2020: guida alla conference neozelandese

Crusaders, Highlanders, Hurricanes, Blues e Chiefs, 5 squadre e un solo obiettivo: conservare il titolo in Nuova Zelanda

Super Rugby 2020

Il Super Rugby 2020 sta bussando con urgenza alle porte di una nuova grande stagione. Il campionato tra le franchigie di Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica, Argentina e Giappone è infatti ormai pronto a partire con un opening match di grande prestigio: quello fra Blues e Chiefs. Due franchigie che fanno parte della conference neozelandese, quella più forte, quella il cui livello è su standard elevatissimi, quella che vi andiamo a presentare nella guida qui sotto. Buona lettura!

Crusaders
I 10 volte campioni del Super Rugby tornano in campo nell’anno post-Mondiale con più di una modifica alla loro squadra. Il logo dei Crusaders – dopo i tragici attentati di Christchurch – non è più quello, mentre in campo a essere mutata è la scelta relativa al capitano: Kieran Read infatti ha lasciato i suoi pesanti gradi a Scott Barrett. Una delle cose confermate invece, nonostante i numerosi rumors degli ultimi mesi, è la guida tecnica di Scott Robertson che non è riuscito a compiere il grande salto verso la panchina degli All Blacks.

Stella: di giocatori di assoluta qualità, i Crusaders ne possiedono un sacco. Di certo l’ala Sevu Reece, metaman del torneo l’anno scorso con 15 segnature messe a referto, è l’uomo da seguire.

Giocatore da osservare: il trequarti Tom Christie, ex capitano della nazionale Under 20 della Nuova Zelanda, è un elemento su cui porre una particolare attenzione, senza dimenticare Braydon Ennor, David Havili, Manasa Mataele e il ventenne Leicester Fainga’anuku.

Roster – Trequarti
Mitchell Drummond, Ereatara Enari, Bryn Hall, Fergus Burke, Brett Cameron, Richie Mo’unga, Braydon Ennor, Inga Finau, Jack Goodhue, Dallas McLeod, George Bridge, Leicester Faingaanuku, David Havili, Will Jordan, Manasa Mataele, Fetuli Paea, Sevu Reece

Highlanders
Per la squadra di Dunedin questo sarà un anno di ricostruzione, anche perchè un numero notevole di veterani non sarà più nel roster della formazione (che vanta un titolo vinto nel 2015, ndr) allenata da Aaron Mauger.  Da Luke Whitelock a Ben Smith, passando per Liam Squire e Waisake Naholo: un gruppo di giocatori difficili da rimpiazzare nell’immediato sia a livello tecnico sia a livello di leadership ed emotività.

Stella: Aaron Smith sarà sicuramente la guida di cui gli Highlanders non potranno fare a meno per cercare di vivere comunque una stagione da protagonisti.

Giocatore da osservare: Mitchell Hunt è un’apertura – proveniente dai Crusaders –  che desta curiosità, mentre ci si attende il salto di qualità tanto da Shannon Frizell quanto da Dillon Hunt, i quali dovrebbero essere gli uomini di equilibrio della franchigia neozelandese

Roster – Trequarti
Aaron Smith, Kayne Hammington, Folau Fakatava, Bryn Gatland, Josh Ioane, Mitch Hunt, Rob Thompson, Patelesio Tomkinson, Teihorangi Walden, Thomas Umaga-Jensen, Scott Gregory, Ngane Punivai, Jona Nareki, Tevita Nabura, Josh McKay, Michael Collins, Kirisi Kuridrani, Connor Garden-Bachop

Hurricanes
John Plumtree è andato a ricoprire l’incarico di assistente allenatore agli All Blacks, nello staff tecnico di Ian Foster, motivo per il quale sulla panchina della formazione con base a Wellington c’è Jason Holland. Oltre a questo gli “Uragani” dovranno fare i conti con la partenza in cabina di regia di Beauden Barrett, ma questo non sembra spaventare più di tanto una fra le squadre più spettacolari – da anni – del Super Rugby.

Stella: Il capitano TJ Perenara è sicuramente chiamato ad essere la star del gruppo giallonero. Mai come quest’anno infatti il mediano di mischia avrà in mano le chiavi della squadra facendo coppia con Ngani Laumape.

Giocatore da osservare: Dane Coles sì, proprio lui, potrà tornare a giocare una stagione partendo dall’inizio e (si spera) senza problemi di infortuni, poi Vince Aso, Ben Lam e Jordie Barrett: artiglieria pesante, se non pesantissima.

Roster – Trequarti
Jamie Booth, TJ Perenara, Jonathan Taumateine, Jackson Garden-Bachop, James Marshall, Fletcher Smith, Vince Aso, Jordie Barrett, Ngani Laumape, Jonah Lowe, Billy Proctor, Danny Toala, Peter Umaga-Jensen, Kobus Van Wyk, Wes Goosen, Ben Lam, Salesi Rayasi, Chase Tiatia

Chiefs
Rullo di tamburi in casa Chiefs per l’arrivo in panchina di Warren Gatland, che dopo più di dieci anni ha lasciato la panchina del Galles per tornare in patria, anche se nel 2021 sarà impegnato con i British & Irish Lions e magari, chissà, poi con gli All Blacks. Il team di Taranaki, campione del Super Rugby nel 2012 e nel 2013, non si nasconde: vuole tornare a competere per il massimo.

Stella: dopo quasi un anno passato in infermeria, nel processo di rieducazione per la rottura del legamento crociato del ginocchio, Damian “Smile” McKenzie è pronto a tornare e a riprendersi la scena.

Giocatore da osservare: a proposito di ritorni, nella formazione capitanata da Sam Cane c’è da registrare il come back di Aaron Cruden dalla Francia a cui aggiungere delle attenzioni per Kini Naholo, il fratello di quel Waisake Naholo volato in Premiership, e Luke Jacobson, prospetto (classe 1997) interessante su cui Steve Hansen aveva messo gli occhi da selezionatore degli All Blacks.

Roster – Trequarti
Lisati Milo-Harris, Te Toiroa Tahuriorangi, Brad Weber, Aaron Cruden, Tiaan Falcon, Damian McKenzie, Kaleb Trask, Orbyn Leger, Anton Lienert-Brown, Tumua Manu, Alex Nankivell, Bailyn Sullivan, Solomon Alaimalo, Sam McNicol, Kini Naholo, Etene Nanai-Seturo, Shaun Stevenson, Quinn Tupaea, Sean Wainui

Blues
Last but non least, come direbbero gli anglosassoni, il team di Auckland. Inutile starci a girare intorno, c’è una nuova superstar in città che risponde al nome di Beauden Barrett. L’arrivo dell’apertura, perchè quello è il suo ruolo naturale, degli All Blacks ha riacceso l’entusiasmo all’Eden Park. L’obiettivo è tornare a rinverdire i fasti del passato, quando i Blues furono capaci di vincere il Super Rugby tre volte: nel 1996, nel 1997 e nel 2003.

Stella: come detto, “l’attrazione principale” della formazione allenata da Leon MacDonald, che vuole tornare ai playoff dopo l’ultima esperienza datata estate 2011, sarà Beauden Barrett.

Giocatore da osservare: qui il quadro si allarga. Da capitan Patrick Tuipulotu all’ala Rieko Ioane, passando per Matt Duffie – che sta studiando per diventare un grande estremo – e il centro nel giro della nazionale inglese Joe Marchant (che farà parte del “roster blu” solo per un anno, ndr), ci sono tanti giocatori da attenzionare.

Roster – Trequarti
Finlay Christie, Sam Nock, Jonathan Ruru, Beauden Barrett, Otere Black, Jack Heighton, Stephen Perofeta, Harry Plummer, TJ Faiane, Rieko Ioane, Joe Marchant, Tanielu Tele’a, Caleb Clarke, Matt Duffie, Jordan Hyland, Emoni Narawa, Jared Page, Mark Telea

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