Top14: i quattro personaggi dell’inizio di stagione

Dagli allenatori ai giocatori: in un campionato che non perde mail il suo fascino, anche nell’anno del Mondiale

Mathieu Bastareaud – ph. Sebastiano Pessina

Probabilmente il campionato più divertente d’Europa. Sicuramente il più ricco. Il Top 14 attira molti appassionati e molte stelle sia del vecchio continente che dell’emisfero australe.
Benché orfana dei suoi giocatori più di rilievo, impegnati con il Mondiale in Giappone prima e con qualche giornata di recupero poi, nella massima divisione francese non sono mancati spettacolo e sorprese in questa fase iniziale di stagione.

Alla vigilia della decima giornata, la classifica del Top14 vede in testa Lione (che sembra dominare tutte le statistiche) con Bordeaux a soli cinque punti di distanza. Sorprendente la neopromossa Bayonne che occupa la quarta posizione insieme a Pau terza.
A metà classifica Clermont sesto precede di un solo punto le corazzate di Montpellier e Tolosa (rispettivamente settima e ottava). Non un buon avvio per i campioni uscenti di Castres solamente undicesimi e per il Racing 92, a pari punti con gli occitani e con Brive nelle ultime posizioni. Penultimo posto per Agen con lo Stade Français in profonda crisi a fare da fanalino di coda.

Quando siamo quasi giunti al giro di boa del girone d’andata, proviamo ad analizzare i quattro personaggi che hanno segnato fin qui il Top14 2019/2020:

Heyneke Meyer
Protagonista negativo della stagione negativa dello Stade Français. Les mecs en Rose fino ad ora sono riusciti a raccogliere nove punti con una sola vittoria all’attivo.
L’addio dell’ex capitano Sergio Parisse e l’assenza dei giocatori impegnati nella RWC non ha sicuramente aiutato il club, ma il malcontento nell’ambiente sembrerebbe partire proprio nei confronti dello staff tecnico.
Dopo la sconfitta rimediata al Jean Bouin contro i rivali del Racing 92 è tempo di partenze.
Tra i sudafricani pronti a fare le valigie non c’é solo Mornè Steyn (di ritorno ai Bulls) , ma anche l’ex tecnico degli Sprigboks con tutta la sua equipe.
La panchina vacante è momentaneamente sotto la direzione del tandem composto da Julien Arias e Laurent Sempéré.

Teddy Thomas
Il giorno dopo il derby contro lo Stade Français l’Equipe scriveva su di lui: “le retour du funambule”. Assente nella spedizione iridata dei Bleus in Giappone, il trequarti ala è stato presente solo in tre delle nove partite giocate fino ad ora. Nonostante questo, ed un avvio non proprio brillante da parte del Racing 92, Thomas sembrerebbe tornato al livello al quale ci ha abituati. Quattro mete messe a segno, tre soltanto nel derby parigino, sembrano essere una buona media rispetto ai minuti giocati fin qui.
Nel break di campionato che ha visto i Ciel et Blanc impegnati in Champions Cup, il talentuoso giocatore francese ha illuminato il Thomond Park di Limerick con una bella segnatura.
Se nelle statistiche le quantità dell’ala stanno aumentando, la qualità parrebbe ancora esserci.

Il video della meta di Thomas al Munster

Lo Staff di Bayonne
Quel terzo posto (quarto solo per questione di differenza tra punti fatti e subiti) sembra essere il sequel della stagione passata. I baschi arrivati dalla proD2 stanno stupendo. Ma cosa c’è dietro a questi risultati? Un intero staff tecnico.
Lunedì scorso all’ Olympia di Parigi si è tenuta la Nuit du Rugby, gli Oscar del rugby francese. L’intero gruppo di allenatori di Bayonne, guidato da Yannick Bru (leggenda di Tolosa) , è stato premiato come miglior staff della seconda divisione francese per la scorsa stagione. A rendere più felice il ritorno sulla costa atlantica per i rappresentanti di Bayonne è stato un ulteriore premio conferito a Filimo Taofifenua come miglior giocatore del ProD2 della passata edizione.

Mathieu Bastareaud
Il trequarti centro , ex internazionale francese , fa sempre notizia oltralpe e non solo. Spesso al centro del mirino, per fatti di vita privata e per qualche chilo di troppo, Bastareaud ha sempre dimostrato di essere un giocatore di altissimo livello.
Arrivato da Tolone quest’estate ha già conquistato il pubblico lionese che da gennaio però dovrà fare a meno di lui.
Impiegato anche come terza linea- centro in questa prima parte di stagione, ha giocato la sua ultima partita sulle rive del Rodano, ed è pronto a volare a New York.
A parlare del suo trasferimento in Major League, dove guadagnerà cifre esorbitanti per il mondo ovale è addirittura The Guardian.
“Basta” si unirà al Rugby United New York , dove troverà Ben Foden, vecchia conoscenza del rugby Europeo.

Lorenzo Montemauri

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