Rugby World Cup 2019: vince soffrendo la Francia, che si impone 33-9 sugli USA

La squadra di Brunel risolve la sfida a soli dieci minuti dal termine riuscendo poi a conquistare anche il punto di bonus

Ph. REUTERS / Annegret Hilse

Il match comincia subito con la formazione transalpina all’attacco. Al sesto arriva la prima meta: break profondo sull’inedito asse Guitoune-Le Roux, poi un raggruppamento e palla a Lopez che con un calcetto scavalca la linea difensiva trovando le gambe dell’accorrente Huget, il quale raccoglie e va in meta per un comodo 7-0.
La reazione americana però, non si fa attendere. Gli Stati Uniti guadagnano metri costringendo la Francia a difendere basso sui propri cinque metri. Picamoles e soci a diventano indisciplinati. Sembra possa arrivare la marcatura con un drive abrasivo ma, al momento di trovare l’ultima spinta, il pallone scoppia dalle mani di Taufetee finendo la sua corsa in rimessa laterale.

Si arriva a metà del primo tempo con MacGinty che  accorcia dalla piazzola per le Eagles. La sfida non ha ancora un canovaccio tattico ben definito, sul terreno di gioco dell’Hakatanomori Stadium di Fukuoka si vive di fiammate. I Bleus tornano a spingere, Lopez torna ad accendersi: calcio-passaggio perfetto alla bandierina per le mani di Raka che riceve e senza problemi va a schiacciare. Non arriva la conversione, defilata, di Ramos. Al ventiseiesimo si va sul 12-3.
Nonostante il vantaggio, la formazione di Brunel non riesce a mettere in maniera decisa la mani sul match. Gli States riprendono infatti ad attaccare accorciando le distanze ancora una volta con la comoda trasformazione di MacGinty. Si scollina la mezz’ora. Le due squadre non riescono a trovare manovre d’attacco collettive che abbiano sostegno, ne è riprova il fatto che il direttore di gara ravvisi una serie prolungata di tenuti. Al quarantesimo suona la sirena: le squadre vanno al riposo con il punteggio di 12-6.

La ripresa si apre con altri dieci minuti frenetici, che non portano a nessun mutamento dal punto di vista dello score. Guitoune allora prova a seminare il panico nella difesa rivale servendo al largo Raka per lo sprint decisivo, ma il suo passaggio al largo per il compagno risulta essere in avanti, come segnala l’arbitro. Il duello non si sblocca, gli allenatori decidono di ricorrere a una prima serie robusta di cambi.

Scocca l’oro di gioco, con le squadre che entrano nell’ultimo quarto di gara separate soltanto da sei punti. Agli USA viene accordata una punizione appena fuori dai ventidue d’attacco per un tenuto francese causato dalla pressione di Brache e Brakeley. MacGinty va per i pali: non sbaglia. A un quarto d’ora dalla fine, Francia 12-9 Stati Uniti.
La paura di essere agganciati, risveglia i transalpini. Dal kick off a centrocampo, parte infatti un multifase eterno della formazione dell’europea che fra corse e avanzate di peso arriva sino alla linea di meta degli americani, con Fickou abile nel finire il lavoro andando oltre. Lopez converte mettendo dieci punti di differenza fra le contendenti. Si va sul 19-9.
Per le “Aquile” è un colpo durissimo. L’impianto difensivo cede di colpo lasciando spazio a una nuova meta, questa volta ad opera di Serin e molto facile, degli uomini d’Oltralpe. E’ l’accadimento che certifica la vittoria e il raggiungimento del punto di bonus offensivo. Con la situazione sul 26-9, i Blues si tranquillizzano. Nel finale Poirot trova il tempo per aggiungersi al tabellino dei marcatori, dopo una meta concretizzatasi grazie all’avanzamento del pack in maul. Finisce 33-9.

Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Alivereti Raka, 13 Sofiane Guitoune, 12 Gael Fickou, 11 Yoann Huget, 10 Camille Lopez, 9 Maxime Machenaud, 8 Louis Picamoles (c), 7 Yacouba Camara, 6 Arthur Iturria, 5 Paul Gabrillagues, 4 Bernard Le Roux, 3 Emerick Setiano, 2 Camille Chat, 1 Cyril Baille
A disposizione: 16 Guilhem Guirado, 17 Jefferson Poirot, 18 Rabah Slimani, 19 Sebastien Vahaamahina, 20 Gregory Alldritt, 21 Baptiste Serin, 22 Romain Ntamack, 23 Maxime Medard

Marcatori Francia
Mete: Yoann Huget (6), Alivereti Raka (24), Gael Fickou (67), Baptiste Serin (70), Jefferson Poirot (79)
Conversioni: Thomas Ramos (7), Camille Lopez (68, 71, 80)
Punizioni:

Stati Uniti: 15 Mike Te’o, 14 Blaine Scully (c), 13 Marcel Brache, 12 Bryce Campbell, 11 Martin Iosefo, 10 AJ MacGinty, 9 Shaun Davies, 8 Cam Dolan, 7 Hanco Germishuys, 6  Tony Lamborn, 5 Nick Civetta, 4 Nate Brakeley, 3 Titi Lamositele, 2 Joe Taufetee, 1 Eric Fry
A disposizione: 16 Dylan Fawsitt, 17 Olive Kilifi, 18 Paul Mullen, 19 Greg Peterson, 20 Ben Pinkelman, 21 Ruben de Haas, 22 Will Magie, 23 Thretton Palamo

Marcatori Stati Uniti
Mete:
Conversioni:
Punizioni: AJ MacGinty (20, 31, 65)

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