Rugby World Cup 2019: per il Galles è tutto facile. Georgia battuta 43-14 all’esordio

La formazione di Gatland chiude la pratica già nel primo tempo marcando complessivamente sei mete

ph. Sebastiano Pessina

La partita inizia con gli uomini di Gatland aggressivi a sfruttare un paio di errori di handling dei georgiani. Jonathan Davies va subito in meta: il secondo centro riceve l’ovale da Gareth Davies, in uscita da una mischia nei ventidue rivali, e trovando il varco giusto va a finire la sua corsa in mezzo ai pali. Biggar, clamorosamente, non converte prendendo il palo: è 5-0. L’apertura è scossa, ma qualche minuto dopo si fa perdonare realizzando un piazzato da posizione centrale per l’8-0.
Il match ha immediatamente un solo padrone. Bisogna superare il decimo minuto per vedere i caucasici con la palla in mano provare ad avanzare. I Lelos sono in difficoltà di fronte a un avversario di caratura nettamente superiore, con l’intenzione di ottenere il massimo possibile sin da subito, come dimostra la meta firmata da Tipuric che concretizza una progressione slalomeggiante caratterizzata dall’accelerazione di Gareth Davies; con Biggar questa volta a convertire per il 15-0.

I britannici hanno anche tempo e spazio di provare combinazioni di pregevole fattura. Poco prima del ventesimo da una rimessa di Owens arriva uno schema che premia il taglio interno di Adams, imbeccato al meglio da Biggar. Buco profondo, sprint impareggiabile e segnatura pesante dell’ala.
In corrispondenza della mezz’ora Gorgodze e il duo formato da Mamukashvili e Tkhilaishvili prova a suonare la carica: gli avanti trovano il modo di creare un break, ma Gareth Davies – nonostante l’intervento dell’arbitro, che poi correggerà la sua chiamata di “in-avanti” col TMO – intercetta. La squadra di Milton Haig, comunque, sembra essere un po’ più viva. Arriva un nuovo tentativo rinunciando a un piazzato nei ventidue: touche, maul, poi alcune cariche, spostamento del gioco da destra a sinistra e alla fine, purtroppo, l’errore di trasmissione fra Abzhandadze e Kveseladze che vanifica tutto.
Nella fase conclusiva della prima frazione, il match perde di intensità. Sul prato del Toyota Stadium il possesso di palla cambia numerose volte proprietario sino a quando, a tempo praticamente scaduto un dirompente Jonathan Davies decide di rimettere il turbo e trasmettere al largo un ovale che l’accorrente Liam Williams raccoglie andando oltre per la quarta meta del Galles, che vuol dire punto di bonus offensivo e 29-0 all’intervallo.

La ripresa si apre con la fiammata di marca georgiana, che utilizza un drive abrasivo e molto avanzante per andare in meta. A comandare le operazioni è il tallonatore Mamukashvili che alla fine, dopo una revisione assistita dal TMO, va oltre. Abzhandadze non si lascia scappare l’occasione di aggiungere due punti dalla piazzola. Lo score si sistema sul 29-7.
Il cane che dormiva si sveglia. Il Galles torna subito a premere sull’acceleratore. A farne le spese è il subentrato tallonatore Bregvadze, che deve fermare con le cattive il carrettino dei Dragoni vedendosi sventolare in faccia il cartellino giallo. Il paradosso è che i campioni dell’ultimo Sei Nazioni da quel momento fanno più fatica in superiorità numerica, rispetto a quando si trovano quindici contro quindici. A referto infatti ci vanno zero punti, mentre scocca l’ora di gioco e la prima girandola di cambi è già iniziata.

Si entra quindi nell’ultimo quarto di gara. Il dominio in una mischia a metà campo sembra possa risvegliare dei Dragoni sopiti. Cosi è. Palla al largo per North che trova un grubber perfetto alle spalle della difesa, Tomos Williams parte qualche secondo prima del diretto rivale bruciandolo sullo scatto, poi si tuffa per schiacciare l’ovale, che intanto è arrivato nell’area di meta. Si materializza la segnatura pesante.
Biggar e soci abbassano però nuovamente la soglia della loro attenzione venendo puniti immediatamente da una Georgia piuttosto volitiva nel finale di gara. Una buona conquista, qualche passaggio al largo e le solite due/tre cariche ben assestate consentono al pilone –  subentrato – Chilachava di andare a segnare la seconda marcatura pesante dei caucasici. Il punteggio si installa sul 36-14.
Il tempo scorre. Ultimi trecento secondi di gara. Tomos Williams ha ancora voglia di mettersi in mostra e di restituire il favore di prima a North che, quando riceve l’ovale dal compagno, si mette in modalità “slalom gigante” saltando tre avversari georgiani in un fazzoletto prima di andare a griffare la sua prima meta nel Mondiale. Halfpenny, riserva di lusso, converte per il 43-14 che è anche il risultato finale.

– Le foto più belle dal Toyota Stadium

Galles: 15 Liam Williams, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Josh Navidi, 7 Justin Tipuric, 6 Aaron Wainwright, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Thomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Wyn Jones
A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Nicky Smith, 18 Dillon Lewis, 19 Aaron Shingler, 20 Ross Moriarty, 21 Tomos Williams, 22 Rhys Patchell, 23 Leigh Halfpenny

Marcatori Galles
Mete: Jonathan Davies (3), Justin Tipuric (13), Josh Adams (19), Liam Williams (40), Tomos Williams (65), George North (76)
Conversioni: Dan Biggar (14, 20, 41, 66), Leigh Halfpenny (77)
Punizioni: Dan Biggar (7)

Georgia: 15 Soso Matiashvili, 14 Miriani Modebadze, 13 Davit Kacharava, 12 Tamaz Mchelidze, 11 Giorgi Kveseladze, 10 Tedo Abzhandadze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Gorgadze, 7 Mamuka Gorgodze, 6 Giorgi Tkhilaishvili, 5 Kote Mikautadze, 4 Giorgi Nemsadze, 3 Beka Gigashvili, 2 Shalva Mamukashvili, 1 Mikheil Nariashvili (c)
A disposizione: 16 Jaba Bregvadze, 17 Guram Gogichashvili, 18 Levan Chilachava, 19 Shalva Sutiashvili, 20 Beka Saghinadze, 21 Otar Giorgadze, 22 Gela Aprasidze, 23 Lasha Khmaladze

Marcatori Georgia
Mete: Shalva Mamukashvili (43), Levan Chilachava (69)
Conversioni: Tedo Abzhandadze (44, 70)
Punizioni:

Di Michele Cassano

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