Test Match: Italia-Irlanda, gli azzurri iniziano la marcia verso il Giappone

Prima uscita pre Rugby World Cup per la squadra di Conor O’Shea. Si affrontano due squadre molto sperimentali, calcio d’inizio alle 15

ph. Sebastiano Pessina

Il cammino dell’Italia verso la Rugby World Cup da Dublino con il primo Test Match di preparazione contro l’Irlanda. All’Aviva Stadium Conor O’Shea terrà a riposo diversi titolari (o aspirante tale) e si presenterà senza Ferrari o Pasquali, Ruzza, Sisi, Negri, Steyn, Polledri, Parisse, Tebaldi, Allan, Morisi, Campagnaro e Hayward dal primo minuto. Sarà soprattutto una sfida che dovrà offrire delle indicazioni sui singoli allo staff tecnico, nello specifico su chi è in bilico per entrare nella lista dei 31 convocati per il Giappone.

Praticamente in ogni reparto ci sono dei giocatori consapevoli di avere forse l’ultima possibilità di far saltare qualche gerarchia, prima dell’annuncio definitivo di O’Shea del 18 agosto. In prima linea, dove molto dipenderà dal numero di piloni che porterà lo staff tecnico, Riccioni dovrà subito dimostrare di valere il livello internazionale all’esordio in maglia azzurra; in seconda linea Lazzaroni proverà a farsi vedere dalla panchina, ma per il momento sembra dietro Budd – secondo capitano equiparato nella storia della nazionale – e Zanni.

In terza linea c’è la questione forse più intricata. Considerando anche Lazzaroni, sono in sei a giocarsi forse solo un posto: è difficile che O’Shea rinunci a uno tra Parisse, Negri, Polledri e Steyn, per cui è probabile che solo uno tra Mbandà, Tuivaiti, Licata, Giammarioli e il già citato Lazzaroni potrebbe volare in Giappone. La scelta è ardua, perché ognuno di questi giocatori offre delle qualità fisiche, atletiche o tecniche interessanti.

In mediana – dove ci sarà curiosità per il debutto di Braley dalla panchina – il ballottaggio vero potrebbe essere tra Carlo Canna e Ian McKinley, qualora O’Shea dovesse optare per due numeri 10 e non tre. L’apertura zebrata non è mai entrata nelle grazie del CT irlandese per il suo stile di gioco, tant’è che la sua ultima presenza da titolare risale proprio al Test Match delle seconde scelte tra Italia e Irlanda dello scorso novembre, a Chicago, mentre nel corso del Sei Nazioni non è mai sceso in campo. Se c’è un giocatore da seguire tutti, insomma, quello è proprio il beneventano, che potrebbe tirare fuori dal cilindro giocate di ottima fattura oppure venire risucchiato dalla superiorità irlandese.

C’è qualcosa da decidere anche fra i trequarti, dove a parte Padovani – che di fatto può ricoprire tre ruoli – nessuno di quelli schierati dal primo minuto può dirsi davvero sicuro di un posto nella squadra per il Mondiale: Bisegni, Zanon, Benvenuti ed Esposito saranno probabilmente sotto la lente d’ingrandimento dello staff tecnico, che anche in base alle loro prestazioni deciderà quanti e quali trequarti convocare.

Sì, ma la partita?

La formazione sperimentale, gli avversari – anche loro rimaneggiati, ma comunque con tante stelle – e i precedenti della nazionale non fanno presagire molto di buono per quanto riguarda il punteggio. Anche se si tratta di un momento particolare della stagione, e con la Rugby World Cup alle porte, i valori in campo sono comunque piuttosto chiari. Nessuno scenderà in campo solo per ‘testarsi’, né da una parte né dall’altra, per cui potrebbero esserci diversi punti di contatto con la sfida giocata a Chicago a novembre.

Chi sembra già convinto dell’andamento della partita è un altro dei giocatori più attesi tra gli azzurri, ovvero Matteo Minozzi. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, l’estremo dei Wasps ha dichiarato che giocherà 20 o 25 minuti, perché “preferisco entrare quando il match è già indirizzato, quando le difese non sono più performanti”. Per il 23enne, di ritorno sul campo dopo quasi un anno, significherebbe entrare in campo forse con un po’ di paura in meno; per l’Italia, in soldoni, aver subito un’altra pesante sconfitta. Gli azzurri riusciranno a trovare un compromesso?

Calcio d’inizio alle ore 15, diretta tv su Rai 2

Le formazioni

Irlanda: 15 Jordan Larmour, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Chris Farrell 11 Dave Kearney, 10 Joey Carbery, 9 Luke McGrath, 8 Jordi Murphy, 7 Tommy O’Donnell, 6 Rhys Ruddock (c), 5 Jean Kleyn, 4 Devin Toner, 3 Andrew Porter, 2 Rob Herring, 1 Jack McGrath
A disposizione: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Iain Henderson, 20 Tadhg Beirne, 21 Kieran Marmion, 22 Jack Carty, 23 Mike Haley

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Marco Zanon, 11 Giulio Bisegni, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Jimmy Tuivaiti, 7 Maxime Mbanda, 6 Giovanni Licata, 5 Dean Budd (c) 4 Alessandro Zanni, 3 Marco Riccioni, 2 Oliviero Fabiani, 1 Nicola Quaglio
A disposizione: 16 Federico Zani, 17 Andrea Lovotti, 18 Simone Ferrari, 19 Marco Lazzaroni, 20 Renato Giammarioli, 21 Callum Braley, 22 Ian McKinley, 23 Matteo Minozzi

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