RWC Best XV: il miglior primo centro è Ma’a Nonu

Nel derby tutto neozelandese il centro ha battuto Williams. I prossimi sondaggi saranno per i mediani d’apertura

© Italrugbystats

Un primo pezzo del puzzle per il miglior XV di sempre della Rugby World Cup è stato completato. Dopo Robinson, Kirwan, Lomu e O’Driscoll, la scelta di Ma’a Nonu come miglior primo centro nei sondaggi promossi da OnRugbyItalrugbystats ha definito il quadro della linea arretrata. Il neozelandese, ancora in attività a 37 anni con i Blues, ha vinto nettamente in finale contro il connazionale Sonny Bill Williams

Ma’a Nonu è stato un simbolo. Per anni la maglia n° 12 degli All Blacks un unico e indiscutibile padrone, come confermano i 103 cap conquistati nel corso della carriera dall’uomo con le treccine più famose del mondo ovale. Dotato di una forza fisica straordinaria, Nonu ha contribuito a scrivere un pezzo di storia recente degli All Blacks con i due Mondiali consecutivi vinti nel 2011 e nel 2015. Per anni è stato uno dei ball carrier più pericolosi al mondo, vista la potenza che sprigionava quando decideva di caricare a testa bassa contro una difesa avversaria.

Con il tempo ha anche affinato meglio la propria tecnica individuale, che gli ha consentito diventare un buon passatore e un ottimo rifinitore. Ma quando si parla di Nonu, non si può che pensare soprattutto al rumore che facevano i suoi impatti sul corpo dei malcapitati difensori avversari.

I risultati dei sondaggi per il miglior primo centro

Semifinali
Ma’a Nonu vs Matt Giteau 651-163
Sonny Bill Williams vs Felipe Contepomi 663-303

Finale
Ma’a Nonu vs Sonny Bill Williams 568-314

Come funziona il nostro sondaggio

Nel corso delle settimane, per ciascuno dei quindici ruoli proporremo quattro nomi, con due semifinali e una finale per definire ogni volta il vincitore. A deciderlo sarete voi utenti con il vostro voto, che potrete esprimere in due modi sui nostri social: su Facebook, scegliendo la reaction abbinata al giocatore nei post che pubblicheremo, oppure attraverso i sondaggi che inseriremo nelle nostre Stories su Instagram (a proposito: seguiteci anche lì se ancora non lo fate, perché durante la Rugby World Cup condivideremo diversi contenuti “live” dal Giappone che non troverete sul sito).

Al termine di ogni finale, pubblicheremo un articolo sul vincitore e allo stesso tempo lanceremo i nomi scelti per le semifinali dell’altro ruolo da votare.

I nomi verranno selezionati dalla redazione di OnRugby e dai ragazzi di Italrugbystats: terremo conto delle valutazioni tecniche dei giocatori ma anche della loro eredità storica all’interno delle Rugby World Cup di cui sono stati protagonisti.

Il prossimo ruolo: il mediano d’apertura

I quattro candidati

Dan Carter
Nuova Zelanda
Anno di nascita: 1982
Rugby World Cup giocate: 2003, 2007, 2011, 2015

La storia di Dan Carter con la Rugby World Cup è stata un travaglio. Nel 2003 era ancora la riserva di Carlos Spencer; nel 2007 era già il più brillante di tutti, ma gli All Blacks uscirono ai quarti; nel 2011 si infortunò nei gironi e non poté trascinare i suoi alla vittoria. Nel 2015, infine, si prese tutto, a suon di giocate straordinari (come i due drop decisivi in semifinale e in finale): la Coppa, il titolo di Man of the Match in finale e la gloria personale che gli spettava da tempo, almeno per quanto riguarda la competizione più prestigiosa. Un lieto fine gli era dovuto.

Stephen Larkham
Australia
Anno di nascita:
Rugby World Cup giocate: 1999, 2003, 2007

Il caschetto, il fisico longilineo, le lunghe leve, le genialità che fuoriusciva da ogni giocata. Stephen Larkham è un’icona del rugby australiano e mondiale per la sua classe e la sua pulizia nei passaggi, nelle finte di corpo e nei cambi di passo. Era elegante e brutale. Nella memoria collettiva resterà lo strepitoso drop calciato contro il Sudafrica nei supplementari della semifinale del 1999.

Andrew Mehrtens
Nuova Zelanda
Anno di nascita: 1973
Rugby World Cup giocate: 1995, 1999

Quando si parla degli All Blacks del 1995, i racconti su Jonah Lomu fagocitano tutto il resto. In quella squadra però c’erano tanti altri fuoriclasse, come il numero 10 per esempio. In Nuova Zelanda è considerato uno dei migliori di sempre nel suo ruolo, e di conseguenza lo è anche a livello planetario. Giocatore completo, raffinato e senza difetti: ha avuto una grande visione di gioco e un’ottima capacità di leggere le difese avversarie.

Jonny Wilkinson
Inghilterra
Anno di nascita: 1979
Rugby World Cup giocate: 1999, 2003, 2007, 2011

Il drop di destro – il suo piede migliore, se mai qualcuno lo avesse dimenticato, è l’altro – nel supplementare della finale contro l’Australia nel 2003 è il più grande highlight che un giocatore possa desiderare. Ma Wilko è stato anche tutto il resto, naturalmente: carisma, freddezza, tecnica, velocità e uno straordinario placcaggio, che ne ha fatto uno dei migliori mediani d’apertura di sempre in difesa.

I sondaggi inizieranno venerdì 2 agosto.

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