Rugby Championship: Argentina e All Blacks aprono il loro torneo a Buenos Aires

I Pumas vogliono ripetere le gesta dei Jaguares. Sul fronte ‘tuttineri’, invece, è un test importante per diversi giovani rampanti

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ph. Reuters

La prima giornata di Rugby Championship 2019, in versione ridotta come in ogni annata caratterizzata dal Mondiale, propone questa sera, in prime time italiano (ore 20.05), una sfida oltremodo interessante tra Argentina ed All Blacks, entrambe al primo Test Match della stagione.

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In quel di Buenos Aires, a distanza di soli quindici giorni dalla storica finale di Super Rugby tra Jaguares e Crusaders, i Pumas, che scenderanno in campo dall’inizio con tredici elementi (con i soli Sanchez e Figallo a completare il XV da ‘overseas’) titolari anche nella battaglia di Christchurch, hanno tutta l’intenzione di proseguire sulla scia di quanto di buono costruito dalla franchigia federale negli ultimi mesi, provando a proiettare prestazioni e risultati di quel genere anche sul ben più complesso proscenio internazionale.

Per gli uomini di Mario Ledesma, che nella storia, contro i ‘tuttineri’, hanno raccolto solamente sconfitte (32 i precedenti complessivi, ndr), anche se di fronte al caloroso e trepidante pubblico amico, arriva immediatamente il test più complesso, quello al cospetto dei due volte Campioni de Mondo in carica. “Stiamo bene, molto bene. Una delle nostre caratteristiche migliori è la capacità di lavorare ed adattarsi”, ha spiegato l’ex prima linea Pumas al ‘Clarin‘, dettagliando anche la differenza, ancora cospicua, tra Super Rugby e Test Match.

“Abbiamo giocatori intelligenti, con esperienza tale per sapere che questo non è il Super Rugby. Quello è un torneo competitivo, che, tuttavia, ti offre una seconda o anche una terza opportunità. Cosa che, invece, non hai a livello internazionale, sia in difesa che in attacco. Ci sono poche opportunità per marcare punti, e pochissime possibilità di sbagliare un placcaggio senza pagare dazio”, ha sentenziato il capo allenatore argentino, in ogni caso fiducioso nella tenuta psicologica, ancor prima che fisica, dei suoi ragazzi.

Il terzo obiettivo stagionale

Il Rugby Championship, a detta di Steve Hansen, head coach dei ‘tuttineri’, in questo 2019 è solamente il terzo obiettivo della stagione, subordinato non solo al Mondiale ma anche alla doppia sfida di Bledisloe Cup contro l’Australia, in programma nelle prossime settimane. Le partite contro Argentina e Sudafrica, dunque, avranno una valenza enorme soprattutto per quegli elementi della rosa di Hansen ancora a caccia di un posto sull’aereo per il Giappone.

Nei 23 in distinta per il match di Buenos Aires, ben 5 ragazzi sono alla prima volta con la prestigiosa divisa neozelandese: Sevu Reece debutta da titolare, con altri quattro uncapped in panchina (Atu Moli, Luke Jacobson, Josh Ioane e Braydon Ennor). Il trequarti dei Crusaders insieme a Jordie Barrett e soprattutto Ben Smith – nella posizione da estremo – andrà a comporre il triangolo allargato davanti al quale si schiereranno Lienert-Brown e  Laumape come centri e Beauden Barrett e Aaron Smith in cabina di regia. Fra gli avanti invece Savea e Fifita completano la terza linea, mentre Tuipulotu e Retallick si schierano in seconda, con il trio Tuungafasi-Coles-Ta’avao in prima linea

Possibili ripercussioni sul Ranking Mondiale

Anche se appare come un’eventualità oltremodo remota, una vittoria dei Pumas con almeno 16 punti di scarto proietterebbe, a partire da lunedì, il Galles di Warren Gatland al primo posto della classifica di World Rugby.


Kick-off previsto per le 20.05 (diretta su Sky Sport Uno).

Le formazioni di Argentina v All Blacks

Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Matías Moroni, 13 Matías Orlando, 12 Jerónimo de la Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolás Sánchez, 9 Tomás Cubelli, 8 Javier Ortega Desio, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomás Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Juan Figallo, 2 Agustín Creevy, 1 Nahuel Tetaz Chaparro
A disposizione: 16 Julián Montoya, 17 Mayco Vivas, 18 Santiago Medrano, 19 Matías Alemanno, 20 Tomás Lezana, 21 Felipe Ezcurra, 22 Joaquín Díaz Bonilla, 23 Joaquín Tuculet

All Blacks: 15 Ben Smith, 14 Sevu Reece, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Ngani Laumape, 11 Jordie Barrett, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Ardie Savea, 7 Sam Cane (c), 6 Vaea Fifita, 5 Patrick Tuipulotu, 4 Brodie Retallick, 3 Angus Ta’avao, 2 Dane Coles, 1 Ofa Tuungafasi
A disposizione: 16 Liam Coltman, 17 Atu Moli, 18 Nepo Laulala, 19 Jackson Hemopo, 20 Luke Jacobson, 21 Brad Weber, 22 Josh Ioane, 23 Braydon Ennor

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