Champions Cup: Saracens o Munster, si decide la prima finalista

La nona sfida tra le due squadre deciderà chi volerà a Newcastle a giocarsi il titolo di campione d’Europa l’11 maggio

ph. Reuters / Clodagh Kilcoyne Livepic

Coventry – Ricoh Arena, 2008: Munster batte i Saracens (16-18) e vola in finale. Aviva Stadium, 2017: i Saracens vincono la semifinale contro Munster (26-10) e volano in finale.

Entrambe, al termine della finale, hanno alzato al cielo – rispettivamente, di Cardiff ed Edimburgo – il Trofeo, sedendosi sul trono di Campioni d’Europa per la seconda (e, finora ultima) volta.

La Red Army scenderà in campo per giocarsi la quattordicesima semifinale della massima competizione europea, un record assoluto che però la Province del Sud Ovest d’Irlanda non è riuscita a trasformare in silverware da mostrare in bacheca. In nove occasioni, Munster è uscito sconfitto, in altre quattro ha conquistato il pass per la finale – ma solo in due occasioni è atterrato a Shannon con il Trofeo da mostrare in parata.

I Saracens hanno iscritto il loro nome sulla Coppa due volte nelle ultime quattro stagioni, vincendola in back-to-back nelle stagioni 2015/16 e 2016/17, ma sono stati fermati nei quarti lo scorso anno da Leinster.

Quest’anno gli inglesi hanno messo in chiaro fin dalla fase a gironi le loro intenzioni: sei vittorie in altrettanti incontri, ventisette punti raccolti (su trenta a disposizione) e trenta mete marcate prima di battere, per la terza volta in stagione, i Glasgow Warriors nel quarto di finale, una vittoria nettissima e mai in discussione.

Munster, invece, ha vinto quattro partite della sua Pool (perdendo a Castres e pareggiando ad Exeter alla prima giornata) e ha battuto Edinburgh nel quarto di finale del BT Murrayfield lottando per ottanta minuti e concretizzando al meglio tutte le occasioni create – e concesse dagli avversari.

La gara di sabato pomeriggio non è facile da decifrare, perché entrambe le squadre sono abituate a giocare partite di questa importanza e hanno elementi capaci di fare la differenza; i Saracens hanno confermato, in questa stagione, di essere una squadra più propensa ad attaccare e che diventa devastante quando ha la possibilità di tenere l’ovale e di giocarlo in velocità, mentre Munster ha costruito le sue fortune su una grande difesa e sull’abilità di sfruttare ogni opportunità, ancor meglio se in contrattacco.

Fasi statiche e disciplina saranno le chiavi del match, la nona sfida tra le due squadre in Europa; Munster vanta cinque successi finora, ma come detto non vince la Champions Cup da undici anni e, soprattutto, è uscita sconfitta nelle ultime sei semifinali giocate. Nelle ultime sette stagioni i Saracens hanno centrato la semifinale in sei occasioni, giocando tre finali (e, come detto, vincendone due).

I Saracens, che “tecnicamente” giocano in casa (nonostante l’Allianz Park disti poco più di novanta miglia dalla Ricoh Arena) sono, anche se per un’incollatura, la favorita per il successo finale. Munster è comunque sempre un avversario temibile, nonostante le sue giocate possano sembrare a volte prevedibili: se la Red Army (che anche oggi conterà sul sostegno di numerosi tifosi) passa in vantaggio, come ha detto van Graan al termine della sfida di Edimburgo, “come gruppo abbiamo la convinzione che siamo davvero difficili da battere”.

Calcio d’inizio alle ore 16:15, diretta streaming su DAZN.

Le formazioni

Saracens: 15 Alex Goode, 14 Sean Maitland, 13 Alex Lozowski, 12 Brad Barritt (C), 11 Liam Williams, 10 Owen Farrell, 9 Ben Spencer, 1 Mako Vunipola, 2 Jamie George, 3 Titi Lamositele, 4 Maro Itoje, 5 George Kruis, 6 Michael Rhodes, 7 Jackson Wray, 8 Billy Vunipola

A disposizione: 16. Joe Gray 17. Richard Barrington 18. Vincent Koch 19. Will Skelton 20. Schalk Burger 21. Richard Wigglesworth 22. Nick Tompkins 23. David Strettle

Munster: 15 Mike Haley, 14 Andrew Conway, 13 Chris Farrell, 12 Rory Scannell, 11 Darren Sweetnam, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Conor Murray, 1 Dave Kilcoyne, 2 Niall Scannell, 3 John Ryan, 4 Jean Kleyn, 5 Tadhg Beirne, 6 Peter O’Mahony (C), 7 Jack O’Donoghue, 8 CJ Stander
A disposizione: 16 Rhys Marshall, 17 Jeremy Loughman, 18 Stephen Archer, 19 Billy Holland, 20 Arno Botha, 21 Alby Mathewson, 22 JJ Hanrahan, 23 Dan Goggin
Matteo Mangiarotti
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