Il postino placca sempre due volte, ep. 3: attacco e difesa

Torna la rubrica con le domande dei lettori: oggi ci occupiamo dello schieramento dei giocatori in fase offensiva e difensiva

ph. Sebastiano Pessina

Il postino placca sempre due volte è la posta del cuore ovale di OnRugby.it. La redazione risponde a una selezione di domande dei lettori. Poneteci le vostre questioni all’indirizzo email redazione@onrugby.it, o scriveteci un messaggio tramite la nostra Pagina Facebook.

Domanda di Silvio

Ciao,
mi chiamo Silvio e scrivo da Vibo Valentia. Amo il rugby ma le possibilità di seguirlo e di praticarlo dalle mie parti sono davvero pochine. A dire il vero non ho più l’età da tempo.
Guardo le partite con grande coinvolgimento e raramente ho la lucidità per capirne alcuni aspetti. Vorrei capire: nel momento in cui si forma la linea di difesa come si posizionano i vari ruoli? Sono rimasto colpito nella partita contro l’Irlanda da una fase di gioco in cui Campagnaro si è prodotto in un ottimo avanzamento sul lato chiuso sinistro e subito dopo, nella stessa azione multifase, fare lo stesso a destra.
E’ una rubrica che apprezzo molto e vi prego di continuare.

Grazie

Risponde Lorenzo Calamai 

Caro Silvio,
non demordere: non è mai troppo tardi per giocare a rugby, in qualunque variante esso sia (old, touch, a 7, a 10, ai giardini).
Veniamo alla tua domanda: in fase offensiva più che fare una disamina per singoli ruoli, dobbiamo fare una distinzione fra due grandi insiemi, quello degli avanti e quello dei trequarti. Ai primi è richiesto soprattutto di guadagnare terreno nelle zone centrali del campo, mentre ai secondi di rifinire le azioni al largo. Ecco perché un trequarti come Michele Campagnaro si è trovato prima ad attaccare sul settore sinistro e poi su quello destro.

Nei sistemi di gioco odierni ad altissimo livello, comunque, non è raro vedere una commistione dei compiti. Ci sono trequarti centro forti fisicamente che vengono utilizzati per sfondare nelle zone centrali del campo, e ali ficcanti a cui viene chiesto di proporsi anche in mezzo al terreno di gioco per provare a sfruttare la loro velocità contro i giocatori più lenti degli avversari (come, ad esempio, in questa meta dell’Irlanda al Sei Nazioni). Allo stesso modo alcune squadre, come gli All Blacks, utilizzano un sistema di gioco che prevede l’utilizzo delle terze linee nel gioco al largo, spesso come penultimo uomo della linea d’attacco.

In fase difensiva invece, non c’è una vera e propria differenziazione dei ruoli: in linea di massima si cerca sempre di posizionare i giocatori più lenti vicino al punto d’incontro e quelli più veloci a difendere gli spazi larghi. Hanno ruoli più definiti coloro che compongono il cosiddetto “triangolo arretrato” (le ali e l’estremo, che occupano il campo in profondità per un eventuale calcio degli avversari) e il mediano di mischia, che copre quella che in gergo si chiama “seconda linea di difesa”, cioè quello spazio che sta tra la linea difensiva principale e la profondità del campo, che potrebbe essere esplorata da un grubber o da un calcio a scavalcare.

Questo screenshot da Italia-Francia del Sei Nazioni 2015 è ideale per riassumere i concetti. Dalla parte italiana possiamo vedere i giocatori più lenti vicini al punto d’incontro, mentre i più veloci sono deputati a coprire gli spazi larghi. Il giocatore nel cerchio rosso sta in questo caso coprendo la seconda linea di difesa, mentre quello nel cerchio arancio la profondità sul lato sinistro. Sicuramente, fuori dall’inquadratura ci sarà anche l’estremo azzurro a coprire la porzione centrale del campo. Da parte francese, invece, nel cerchio rosso vediamo due avanti pronti a caricare nella zona centrale del campo. Nei cerchi verdi la linea dei trequarti pronta a giocare al largo.

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