Sei Nazioni 2019: il meglio delle conferenze stampa di Eddie Jones e Joe Schmidt

L’australiano e il neozelandese hanno offerto dei notevoli siparietti durante la presentazione ufficiale del torneo

allenatori sei nazioni

Gli allenatori del Sei Nazioni a Londra, durante la presentazione ufficiale del torneo (ph. Reuters)

Il giorno della presentazione del Sei Nazioni è sempre ricco di dichiarazioni interessanti e spunti di riflessione da parte di allenatori e giocatori. Certo, se poi tra questi c’è Eddie Jones, diventa facile intuire chi monopolizzerà la scena quando si tratterà di esibirsi davanti a un microfono e con una platea di giornalisti davanti.

Ma anche nel dietro le quinte, a quanto pare, Jones non ha resistito a lanciare delle frecciatine. “Eddie è passato accanto a me prima e mi ha detto ‘prepariamoci per qualche granata’ – ha detto Joe Schmidt in conferenza – Mi ha detto che le avrebbe fatto arrivare presto. E’ incredibilmente difficile da decifrare, perché non sai se parla sul serio o sta scherzando. Penso che renda il tutto più divertente. Mi fa pensare ‘è davvero serio’?”.

Quando poi Eddie Jones si è effettivamente presentato davanti ai giornalisti, è stato l’australiano in prima persona a sfoderare altre perle dal proprio repertorio. Sia Inghilterra sia Irlanda andranno in raduno in Portogallo prossimamente, a poca distanza l’una dall’altra. E siccome le due squadre si affronteranno subito alla prima giornata, una coincidenza troppo gustosa per non sottolinearla.

“Noi andremo in Portogallo, loro andranno in Portogallo, per cui all’aeroporto comprerò un paio di binocoli”. Dopo ha aggiunto: “Ci sono due battaglie che bisogna vincere contro l’Irlanda: in aria e sul terreno di gioco”, un’espressione che a molti potrebbe ricordare uno dei famosi discorsi di Winston Churchil. Forse spera di avere lo stesso impatto.

Poco dopo, un giornalista commette un peccato mortale, chiamando ‘Warren’ l’australiano. La risposta di Jones, che ha detto di aver cenato con Gatland martedì sera, è nel suo stile: “Non ho messo su così tanti chili, mate“.

La risposta di Schmidt

Joe Schmidt solitamente è agli antipodi di Jones nelle sue conferenze stampa, ma anche lui a Londra si è lanciato in una dichiarazione quantomeno jonesiana. Interrogato sul ‘batsegnale’ che Sexton avrebbe nei confronti degli arbitri, il CT dell’Irlanda ha detto: “Voglio tenermelo se posso. Vorrei avere un contatto diretto anche per me. Non so se il Commissario Gordon (il personaggio di Batman, ndr) è allo stadio quando vengono giocate le partite”.

Tornando serio, Schmidt ha aggiunto: “Johnny non ha molto da dire per noi perché non è il nostro capitano. Rory (Best) ha più conversazioni faccia-a-faccia che con il batsegnale, ma penso che le gestisca bene anche da capitano”.

Sul suo futuro, invece, Joe Schmidt ha invece confermato che non vorrà essere coinvolto in altre esperienze da allenatore dopo la Coppa del Mondo. Perlomeno nel breve termine. “Certamente non per dodici mesi, ma anche di più. Abbiamo una serie di progetti con la nostra famiglia che vogliamo portare avanti […] Non sarei disponibile per allenare i Lions, se me lo chiedessero al momento. Mia moglie mi ha detto che probabilmente non durerò 12 giorni senza fare nulla”.

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