Il XV dell’Anno di OnRugby – parte prima: trequarti

Dal 15 al 9, i preferiti dalla Redazione nel corso del 2018. Ioane o Stockdale? Barrett o Sexton?

Ph. Onrugby

Crostini misti? Fatti. Tortellini in brodo? Divorati. Pasta al forno? Non sopravvissuta. Secondo di carne? Deglutito. Mix di dolci natalizi? Superato brillantemente. E mentre il parentado trovava spazio su poltrone e divani, trascinandosi prima che li colga l’inevitabile appisolamento da bagordi, la sempre frizzante redazione di OnRugby si è messa a discutere dei migliori giocatori dell’anno 2018.

Leggi anche: L’album fotografico ovale del 2018

Abbiamo diviso il nostro XV dell’Anno in due tranches: questa è la prima, parla della cavalleria leggera, di quelli che il pianoforte lo suonano, dei giocatori che sulla schiena portano i numeri dal 15 al 9. Nei prossimi giorni, la seconda parte. Intanto, sbizzarritevi nei commenti facendoci sapere le vostre opinioni.

15 – Estremo

Daniele Pansardi
Se si parla di estremi, ai giocatori solidi come Kearney o Halfpenny, preferisco uno come Willie Le Roux. Talentuoso e brillante come pochi quando è in forma. A volte commette errori strani, ma gli si vuole bene anche per questo.

Lorenzo Calamai
Nel 2018 Rob Kearney è diventato il giocatore irlandese più titolato di sempre. E a 32 anni club e nazionale continuano a impostare strategie di gioco sulle sue qualità.

Michele Cassano
Direi che Kearney, a mio parere, è indiscutibilmente l’estremo dell’anno. Un gradino sotto di lui, il “ritrovato” Willie Le Roux.

Matteo Viscardi
Veramente nessuno ha preso in considerazione Ben Smith? Sacrilegio ovale. Il veterano All Black ha disputato l’ennesima, formidabile, annata da fuoriclasse assoluto.

14 – Ala destra

Daniele Pansardi
Arriva a malapena 170cm e a 80kg, ma uno come lui in questo rugby sa starci alla grande. Dopo aver conquistato Tolosa, inoltre, Cheslin Kolbe si sta prendendo anche la maglia degli Springboks. Il più divertente del mondo.

Michele Cassano
Personaggio controverso, testa un po’ calda, ma che gambe: Teddy Thomas.

Lorenzo Calamai
Nessuno ne parla mai, ma vogliamo parlare di Keith Earls? Di quanto è una pedina fondamentale per l’Irlanda? Difensore incredibile, attaccante dalle mille doti, giocatori polivalente che fa tantissime cose e tutte bene.

Matteo Viscardi
Quando sta bene, George North è verosimilmente l’ala destra più forte del mondo. Il ritorno in patria, in questa stagione, sembra essergli stato di grosso giovamento, con il ragazzo tornato a standard di eccellenza.

13 – Secondo centro

Daniele Pansardi
Semi Radradra ha qualcosa di speciale, un po’ come tutti i figiani. Il passaggio dal rugby league all’union non ha minimamente intaccato nessuna delle sue qualità fisiche e tecniche. Un anno straordinario.

Lorenzo Calamai
Dopo il suo esordio lo scorso 23 giugno, ho scritto che questo giocatore avrebbe avuto presto una maglia da titolare negli All Blacks. Ho centrato la mia previsione: da allora 5 volte titolare su 6 match, nonché campione del Super Rugby con i Crusaders. Il mio 13 dell’anno è Jack Goodhue.

Michele Cassano
Le vostre proposte sono sicuramente interessanti, ma io dico Jonathan Davies: se il Galles è in ripresa, pur essendo un po’ sottovalutato, lo deve anche e soprattutto a questo giocatore.

Matteo Viscardi
Sto con Lorenzo. Difficile levare la palma di miglior numero 13 dell’anno a Jack Goodhue, entrato di prepotenza nell’elite del ruolo senza grossi proclami, ma con grande efficacia.

12 – Primo centro

Daniele Pansardi
Gli unici che mi hanno davvero esaltato in questo ruolo sono stati Owen Farrell e… Romain Ntamack. Siccome il primo sembra tornato in cabina di regia, la mia scelta va sul giovane francese, un gioiellino davvero unico. Il futuro di Tolosa e Francia: poco ma sicuro.

Matteo Viscardi
Bundee Aki, zitto zitto, grazie alle sue qualità inequivocabili è diventato uno dei punti fermi del team di Joe Schmidt, raggiungendo livelli di assoluta eccellenza.

Michele Cassano
In un ruolo che al momento non riesce a trovare un interprete chiaramente dominante, anche perché lascia spazio a diverse interpretazioni sia tecniche sia tattiche, mi sento di assegnare il mio riconoscimento a Damian de Allende.

Lorenzo Calamai
De Allende bella scelta, tornato sui suoi migliori livelli fisici è pedina importante per Erasmus. Io però dico Hadleigh Parkes. Il 12 del Galles ha esordito a dicembre 2017, ma è diventato titolare fisso subito. Con lui, nel 2018, i Dragoni hanno 8 vittorie in 10 partite, di cui 9 dal primo minuto.

11 – Ala sinistra

Daniele Pansardi
Stockdale è forte, Dyantyi è un funambolo, ma Rieko Ioane è semplicemente un passo avanti a tutti.

Matteo Viscardi
Rieko Ioane è una scarica di pura adrenalina. Non ha eguali, per impatto sulle partite, ad Ovalia. Sempre un’accelerazione avanti a compagni ed avversari.

Lorenzo Calamai
Sottoscrivo, Ioane è semplicemente il migliore. Però se guardiamo al solo 2018 pochi hanno combinato il casino che ha fatto Jacob Stockdale: 7 mete in 5 partite al suo primo Sei Nazioni, 4 mete in 4 partite nella Champions Cup di questa stagione, la meta decisiva contro gli All Blacks.

Michele Cassano
E’ un bel duello, anche perché sono due macchine da mete. Nel 2018 premierei, per quanto fatto, Jacob Stockdale: semplicemente decisivo in tutte le occasioni.

10 – Mediani d’apertura

Daniele Pansardi
Johnny Sexton mi ha lasciato a bocca aperta più volte durante l’anno, ma per me – e sono gusti personali – come Beauden Barrett non c’è nessuno. La capacità di essere sempre pericoloso, con o senza palla, è unica.

Matteo Viscardi
Johnny Sexton è stato, spalle in testa al secondo, il miglior giocatore dell’anno, ergo anche la miglior apertura sulle terre emerse. Il capitano di Leinster, ormai, è entrato in una dimensione degna solo dei grandissimi.

Lorenzo Calamai
2 maggio 2009: Felipe Contepomi, 10 del Leinster, si fa male nel derby con Munster, semifinale di Champions Cup. Entra un ragazzino con qualche brufolo, visto con il contagocce fino a quel momento. Si chiama Johnny Sexton e nove anni dopo sarà il miglior giocatore del mondo.

Michele Cassano
Anche qui si ripropone il confronto Irlanda-Nuova Zelanda e anche qui premio il candidato verde: Sexton è stato più bravo di un Barrett che addirittura in una parte della stagione è stato messo in discussione in patria.

9 – Mediano di mischia

Daniele Pansardi
Il solo, unico e inimitabile. Il bussolotto più amato del mondo ovale: Francois ‘Faf’ de Klerk, il difensore più spericolato tra i mediani di mischia.

Lorenzo Calamai
Siano erette chiese e cattedrali nel nome di Faf. Amore a terza vista.

Michele Cassano
La maglia numero 9 deve avere un solo proprietario: il suo nome è ‘Faf’ de Klerk.

Matteo Viscardi
Nella fase finale dell’anno, purtroppo, non ha potuto dire la sua, ma Conor Murray ha confermato, al Sei Nazioni, di esserr un fuoriclasse assoluto.

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