Champions Cup: I Warriors battono Lione e il ghiaccio

Finisce 21-10, i Glaswegians mancano il punto di bonus ma fanno un passo avanti forse decisivo verso il passaggio ai quarti

ph. OnRugby

GLASGOW – Due allerte meteo – arancione (per ghiaccio, dalle 13 – ora del calcio d’inizio) e gialla (per neve, dalla mattinata) – e un vento forte accolgono le squadre in campo per il quarto turno di Heineken Champions Cup, il ‘ritorno’ del back-to-back tra Glasgow Warriors e Lione che apre la seconda fase della pool stage della massima competizione europea.

I Warriors, dopo aver aperto la loro campagna con una sconfitta casalinga contro i Saracens, sono riusciti a prendersi dieci punti nelle due sfide lontane dallo Scotstoun Stadium (contro Cardiff Blues e Lione) e oggi cercano il terzo successo pieno consecutivo per cercare di restare nella scia dei Sarries – e, soprattutto, mettersi nelle migliori condizioni possibili di passare ai quarti almeno come una delle migliori tre seconde classificate.

Lione, quarto in TOP14 ma ormai senza alcuna velleità europea (dopo aver raccolto tre sconfitte consecutive senza nemmeno un punto di bonus) arriva in Scozia comunque con una buona formazione ma nessuno si aspetta, verosimilmente, che possano creare particolari problemi oggi ai Warriors.

Dopo il minuto di silenzio, decretato da EPCR per ricordare la memoria di Nicolas Chauvin, il ragazzo dell’Accademia dello Stade Français mancato in settimana, Doussain dà il via al match e dopo 47″ Matawalu è già oltre la linea di meta francese, a raccogliere in tuffo il grubber di Hogg – dopo bella progressione di Adam Hastings (che manca però la trasformazione).

I Warriors vincono la prima mischia chiusa del match (dentro i 22m francesi) e scelgono la penal’touche al 4′, per provare a sfruttare l’onda positiva ma Lione conquista l’ovale e spegne l’iniziale entusiasmo dei Glaswegians, alzando il baricentro e portando l’attacco al limite dei 22m avversari.

Gli scozzesi capiscono che non è il caso di correre inutili rischi e allungano il vantaggio dalla piazzola con due piazzati di Hastings (11-0) punendo le continue scorrettezze dei Loups. I Warriors gestiscono bene i loro possessi, non si fanno mai prendere dalla fretta e al 21′ trovano la seconda meta, ancora con Matawalu e ancora al termine di un’azione che ha visto Hastings e Hogg tra i protagonisti.

I Warriors sono adesso avanti 18-0 e a metà dell’opera, con tre quarti di gara ancora da giocare, ma non riescono a mettere altri punti a referto nella prima frazione; Lione riesce finalmente a giocare qualche fase nella metà campo avversaria e va vicino alla marcatura per due volte, ma senza fortuna. Il TMO annulla entrambe le occasioni per ovale tenuto alto ma va dato merito alla difesa dei Warriors, che messa sotto pressione per la prima volta non ha ceduto.

Al 35′, però, il TMO concede qualcosa ai francesi, quando aiuta il direttore di gara, Whitehouse, nel vedere il placcaggio irregolare sul mediano di mischia avversario del co-capitano Gibbins, che finisce quindi nel sin-bin. Les Loups attaccano ancora, la difesa scozzese mostra qualche crepa e regala una punizione che Doussain decide di calciare tra i pali – dopo che il gioco si ferma per qualche minuto, con Turner e Kaabèche che escono dal campo in barella – mandando le squadre a riposo sul 18-3.

I Warriors cominciano la ripresa ancora in inferiorità ma spingono subito sull’acceleratore per centrare il prima possibile l’obiettivo di giornata; Lione non ha però intenzione di render il loro compito facile e torna in campo con lo stesso piglio con cui ha chiuso la prima frazione.

Nasce un secondo tempo interessante, ancora giocato sotto un’inclemente pioggia ghiacciata, aperto dalla meta di Barassi. Il centro raccoglie l’ovale dal compagno Buttin (placcato ad un niente dalla linea di meta) e chiude una bella azione dei francesi, che muovono veloce l’ovale sulla destra d’attacco cogliendo impreparata la difesa scozzese. La meta di Barassi riapre una gara che sembrava ormai archiviata; Doussain aggiunge i due punti della trasformazione da posizione angolata e i Lupi riducono il distacco ad otto punti (18-10).

Dopo tanta fatica e qualche errore di troppo (scusato per le condizioni climatiche), i Warriors allungano il vantaggio al 66′ con un piazzato di Hastings, segno che forse gli scozzesi preferiscono mettersi al riparo da spiacevoli sorprese più che cercare il bonus offensivo – che non arriverà.

Les Loups chiudono il match in quattordici dopo che Etienne Oosthuizen si vede mostrare il cartellino rosso per una gomitata rifilata ad Hastings, che si era liberato dell’ovale; anche con l’uomo in più, i Warriors non riescono ad andare oltre la difesa francese e si devono accontentare di prendersi la vittoria, che garantisce comunque loro il secondo posto nella Pool 3, dopo la sconfitta dei Cardiff Blues contro i Saracens.

Glasgow Warriors: 15. Stuart Hogg, 14. Tommy Seymour, 13. Huw Jones, 12. Stafford McDowell, 11. Niko Matawalu, 10. Adam Hastings, 9. Ali Price, 1. Oli Kebble, 2. George Turner, 3. Siosiua Halanukonuka, 4. Tim Swinson, 5. Jonny Gray, 6. Ryan Wilson (Co-C), 7. Callum Gibbins (Co-C), 8. Matt Fagerson
A disposizione: 16. Grant Stewart, 17. Jamie Bhatti, 18. Petrus du Plessis, 19. Robert Harley, 20. Chris Fusaro, 21. Nick Frisby, 22. Peter Horne, 23. Robbie Nairn

Marcatori Glasgow Warriors
Mete: Matawalu (1′, 21′)
Trasformazioni: Hastings (22′)
Punizioni: Hastings (12′, 17′, 66′)

Lyon OU: 15. Jean-Marcellin Buttin, 14. Xavier Mignot, 13. Pierre-Louis Barassi, 12. Thibaut Regard, 11. Alexis Palisson, 10. Jean-Marc Doussain, 9. Charl McLeod, 1. Raphael Chaume, 2. Virgile Lacombe, 3. Hamza Kaabèche, 4. Etienne Oosthuizen, 5. Hendrik Roodt, 6. Loann Goujon, 7. Patrick Sobela (C), 8. Deon Fourie
A disposizione: 16. Jeremie Maurouard, 17. Albertus Buckle, 18. Kévin Yaméogo, 19. Francois van der Merwe, 20. Carl Fearns, 21. Rudi Wulf, 22. Adrien Seguret, 23. Quentin Delord

Marcatori Lyon OU
Mete: Barassi (51′)
Trasformazioni: Doussain (51′)
Punizioni: Doussain (40′)

Matteo Mangiarotti

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