Irlanda-All Blacks: Joe Schmidt e Steve Hansen, le dichiarazioni del post partita

Hansen: “Sono loro i favoriti per la Coppa del Mondo”, Schmidt svia l’argomento. E dopo la RWC potrebbe tornare a casa

joe schmidt steve hansen

ph. Reuters

DUBLINO – È finita con i 51.700 dell’Aviva stadium in piedi ad applaudire i giocatori che facevano il giro d’onore, mentre gli altoparlanti dello stadio sparavano A beautiful day e Glory days. La serata che è già storia è stata vissuta intensamente da tutta l’Irlanda, con i pub pieni di canti e gioia fino a tarda ora.

Nelle conferenze stampa, il dopo partita è stato all’altezza degli 80 minuti, con le dicharazioni dei due allenatori che comprendevano il riconoscimento reciproco, ma guardavano già al Mondiale giapponese che si giocherà fra un anno.

Inizia Steve Hansen: “Mi congratulo con l’Irlanda, ha giocato bene e ha colto le sue occasioni, noi non ci siamo riusciti. Abbiamo perso da una squadra più forte di noi. Soprattutto nel primo tempo non abbiamo giocato al nostro livello. L’esecuzione deve essere migliore per battere questa Irlanda, noi invece abbiamo fatto alcuni errori evitabili. Nel primo tempo abbiamo concesso trope punizioni e in generale abbiamo perso il controllo della palla dopo aver rotto la linea, in una fase cruciale del gioco”.

Poi tocca a Joe Schmidt: “Sono incredibilmente orgoglioso di questo gruppo di giocatori e di quello che ha fatto. Anche se non abbiamo segnato nel primo tempo, abbiamo costruito la fiducia per arrivar a segnare. Difficile scegliere un giocatore. Ne cito uno che sembra non aver fatto cose speciali: Sexton. È stato fantastico. Ha distribuito il gioco benissimo, ha continuato nonostante i crampi. È un giocatore incredibile”.

“E poi la folla: stasera ci hanno davvero aiutato. Alla fine quando hanno risalito il campo temevo che pareggiassero. Ho ripensato al 2013, ma ero sicuro che non avremmo perso”. L’Irlanda ha anche tenuto gli All Blacks senza mete. È rarissimo che accada: è la quarta volta che succede dal 2012. Inoltre, gli All Blacks non segnavano così pochi punti dalla finale della Coppa del Mondo 2011 contro la Francia (8-7 il punteggio finale). Nel frattempo, sono passate 95 partite prima di quella di sabato. “Puoi chiedere a Farrell (allenatore della difesa, ndr) quanto è contento”.

Parla anche Rory Best, capitano di due vittorie sugli All Blacks: “Un grande sforzo per vincere stasera, come a Chicago. Fisicamente siamo esausti ma mentalmente siamo estasiati. Non è andata benissimo la rimessa laterale. Ho cercato di lavorare nelle ruck e in ogni momento che potevo. La Coppa del Mondo è lontanissima, ma una prestazione e un risultato come questi ti danno moltissima fiducia”.

Mind games per la coppa del mondo

Hansen spara la frase chiara e tonda: “Adesso potete dire tranquillamente che l’Irlanda è la favorita per la Coppa del Mondo. C’era molta pressione messa da loro, questo forse ci ha fatto commettere qualche errore. Ovviamente siamo delusi, quando perdiamo siamo sempre molto molto delusi. Quando vinci prendi tutti i meriti, quando perdi devi prenderti le responsabilità. L’Irlanda ha un grande staff, grandi giocatori e il gran lavoro sta lavorando molto bene. La Coppa del Mondo? L’Irlanda avrà molta fiducia in sé stessa dopo questa partita. Credo che molti la guarderanno con occhi diversi da ora in poi”.

Joe Schmidt risponde da par suo: “La Coppa del mondo? Quella fra 12 mesi? Figuriamoci. Io penso solo alla prossima settimana e a mettere insieme la miglior squadra possibile per gli Stati Uniti. Capisco Hansen, ma è evidente che la sua è una strategia. Non posso controllare quello che scrivete e dite, ma so che noi continueremo a pensare una partita alla volta, un allenamento alla volta. Cosa guadagniamo dall’essere favoriti per la Coppa del Mondo?”.

Joe Schmidt sulla panchina degli All Blacks?

Il contratto di Steve Hansen con gli All Blacks scade al termine della Coppa del Mondo, così come quello di Schmidt con l’Irlanda. E a Dublino molti pensano che gli All Blacks abbiano offerto a Schmidt il posto di capo allenatore.

Hansen ha detto che ufficializzerà il proprio futuro alla fine del tour in Europa, e la stessa cosa farà Schmidt. Quando la stampa ha cercato di carpire qualche anticipazione sul futuro suo e del connazionale, Hansen l’ha evitata elegantemente. “Cosa ho detto a Schmidt prima della partita? Gli ho dato 760 sterline per dei biglietti che gli avevo chiesto”.

Joe Schmidt su questo argomento ha detto: “A essere onesto, questa sarà soprattutto una decisione familiare. Non ho mai visto la mia famiglia da quando siamo andati a Chicago (per il match con l’Italia, ndr). Ne abbiamo parlato durante l’estate e comunicheremo la decisione, in un senso o nell’altro. Non voglio che questo aspetto diventi un fattore, dopo una vittoria come questa. I giocatori hanno conquistato una vittoria fantastica e si meritano tutto il palcoscenico”.

Questa vittoria, intanto, ha solo dimostrato una volta di più che Schmidt meriterebbe il lavoro più importante del rugby mondiale. Possibile rifiutare quella panchina se gli venisse offerta? Luke Fitzgerald ha dichiarato recentemente che “Schmidt sulla panchina degli All Blacks sarebbe una disgrazia per il gioco, perché aumenterebbe la differenza fra loro e gli altri, che già è ampia. In ogni caso lo sapremo fra pochi giorni. Sul piatto della bilancia però ci sono anche le dichiarazioni di un certo Richie McCaw: “Tutti, in Nuova Zelanda, sperano che un giorno vorrà mettere a disposizione del Paese l’enorme esperienza che ha accumulato. Sarebbe un ottimo nome per la panchina degli All Blacks”.

di Damiano Vezzosi

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