Test match 2018: Springboks corsari al minuto 85, a Parigi è 26-29

La Francia si lascia sfuggire dalle mani una vittoria che aveva costruito con un ottimo primo tempo. Di Mbonambi la meta decisiva per il Sudafrica

ph. Reuters

La Francia è stata in vantaggio per ottanta degli ottantacinque minuti disputati allo Stade de France, ma non sono bastati per aver ragione di un Sudafrica che ha sofferto enormemente nel primo tempo prima di riuscire a rimontare nella ripresa e a vincere quando ormai il tempo era rosso da 300 secondi.

I padroni di casa giocano meglio nei primi quaranta, dominando possesso (63%) e territorio (69%). Partita con poche azioni degne di nota nella prima frazione: Serin porta i suoi sul 6 a 0 dalla piazzola, prima che dall’altra parte Pollard replichi con tre piazzati che valgono il vantaggio ospite alla mezz’ora. Saranno gli unici cinque giri d’orologio in cui il Sudafrica è davanti: al minuto 35 Lopez segna un drop con brillantezza per riportare il punteggio in parità, mentre due minuti più tardi arriva la marcatura pesante di Guirado. Si va al riposo sul 16 a 9.

Nel primo tempo Francia che ha saputo domare i bollenti spiriti sudafricani mettendo grande pressione al triangolo allargato avversario, chiamato a intervenire sulle ripetute chandeles della coppia di cannonieri Serin-Lopez. In particolare Sbu Nkosi è andato in difficoltà nelle situazioni in cui è stato chiamato in causa, ennesima delle quali dopo pochi minuti dal fischio d’inizio della ripresa.

L’ala sudafricana commette in avanti sulla presa al volo già dentro i ventidue e non è più possibile fermare Bastareaud, al quale arriva il pallone recuperato, rompe il placcaggio di Pieter-Steph Du Toit e arriva fino alla linea di meta. Marcatura importante che fa lievitare il punteggio fino al 23 a 9, massimo vantaggio per i galletti di Jacques Brunel.

Dal calcio di rinvio, però, inizia la rimonta degli Springboks. La presa al volo di Vahaamahina è difettosa, e mentre il seconda linea cerca di controllare l’ovale riceve un placcaggio ben portato da Du Toit, che fa schizzare il pallone in una zona di campo sguarnita dove il più veloce ad arrivare è Nkosi: meta immediata e doppio break che si ricuce sul 23 a 16, con Pollard bravo a trasformare da posizione defilata.

La Francia non è doma, ma progressivamente viene messa sotto pressione da un Sudafrica che sbaglia tanto ma che gioca un rugby sicuramente più espansivo. Grazie al piede di Pollard, il Sudafrica si riporta sotto fino al meno uno: due i piazzati del numero 10, al 53′ e al 61′, che chiuderà poi la serata con il 100%.

Al 64′ Gael Fickou prova il suo primo calcio a livello internazionale: il centro dello Stade Français si incarica di un tentativo dalla lunga distanza che si rivela però assai sbilenco e fuori bersaglio. Rimedia Serin poco dopo portando i suoi sul +4 con tredici minuti da giocare.

Il segno che l’equilibrio del match stava però cambiando lo si ha già a partire dall’azione seguente: le Roux serve con un interessante passaggio largo il neo-entrato Cheslin Kolbe sull’out di destra. L’ala del Tolosa ingrana una marcia irraggiungibile per il diretto avversario Penaud, ma proprio quando si sta tuffando in meta arriva il placcaggio di Iturria che gli fa perdere il controllo dell’ovale. Sarà solo la prima di una serie di azioni pericolose sudafricane non andate a buon fine.

Un altro buon attacco degli Springboks viene fermato dalla difesa francese che si oppone, strenua, alle folate offensive avversarie. RG Snyman perde malamente il controllo dell’ovale a tre minuti dal termine: Iturria non ci pensa due volte e con un gran calcio spedisce il pallone nei cinque avversari. E’ solo l’inizio di una sequenza pazzesca, mentre il cronometro si avvia agli ultimi due giri di tempo regolamentare.

La touche trovata da Iturria viene giocata velocemente da Kolbe. Il Sudafrica prova a contrattaccare dalla propria linea dei cinque metri, ma sull’allargamento dall’altra parte del campo viene commesso un passaggio in avanti sanguinoso. La Francia ha una mischia in posizione pericolosissima, è in vantaggio e il pubblico è già in visibilio, ma non ha fatto i conti con Pieter-Steph Du Toit: l’avanti affonda le mani nella prima ruck dopo la fase ordinata e ne esce con un calcio di punizione a favore.

Pollard cerca la touche profonda dal lato più lontano, un po’ sguarnito, del campo. La palla rimbalza e Penaud prova a tenerla in campo, ma mentre raccoglie l’ovale tocca la linea con un piede. L’arbitro Owens si sincera che il giocatore sia uscito prima che il tempo diventasse rosso e poi assegna la rimessa al Sudafrica. Francia che dagli sviluppi concede un immediato calcio di punizione che consente agli Springboks di arrivare in zona rossa.

Il Sudafrica non riesce a sfondare con la maul, complice il fallo di Iturria che fa crollare il raggruppamento. Sull’allargamento del pallone si crea un tre contro due sull’out di sinistra, con Dyantyi che schiaccia all’angolino. I sudafricani esplodono di gioia, ma Owens annulla giustamente dopo essersi consultato con il TMO: grave l’errore di le Roux che passa il pallone in avanti. Ma non finisce qui: si torna sul calcio di punizione precedente, e dalla nuova maul costruita dagli avanti Springboks, Bongi Mbonambi esce ad un metro dalla linea portando avanti i suoi quando il cronometro dice 85.

Pollard calcia fra i pali anche la difficile trasformazione e chiude l’incontro sul 29 a 26 per il Sudafrica.

Francia: 15 Maxime Medard, 14 Teddy Thomas, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Damian Penaud, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Arthur Iturria, 6 Wenceslas Lauret, 5 Yoann Maestri, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Cedate Gomes Sa, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot
A disposizione:16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Rabah Slimani, 19 Paul Gabrillagues, 20 Mathieu Babillot, 21 Antoine Dupont, 22 Anthony Belleau, 23 Gael Fickou

Marcatori Francia
Mete: Guirado (37), Bastareaud (42)
Trasformazioni: Serin (37, 42)
Calci di punizione: Serin (7, 12, 67)
Drop: Lopez (35)

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Sbu Nkosi, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Warren Whiteley, 7 Duane Vermeulen, 6 Siya Kolisi (c), 5 Franco Mostert, 4 Pieter-Steph du Toit, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Steven Kitshoff
A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Thomas du Toit, 18 Vincent Koch, 19 RG Snyman, 20 Francois Louw, 21 Embrose Papier, 22 Elton Jantjies, 23 Cheslin Kolbe

Marcatori Sudafrica
Mete: Nkosi (44), Mbonambi (85)
Trasformazioni: Pollard (44, 85)
Calci di punizione: Pollard (13, 22, 29, 53, 61)

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