Test Match: gli All Blacks (di riserva) alla prova Giappone

Kick off a Tokyo previsto per le 6.45 italiane

laumape all blacks

ph. Reuters

Dopo lo scintillante successo di Yokohama sugli Wallabies nella terza sfida valida per la Bledisloe Cup ’18, la trasferta nipponica degli All Blacks (prima tappa del loro tour di fine anno) prosegue con la gara di domattina a Tokyo, contro i padroni di casa del Giappone.

Una sfida dai contorni piuttosto particolari per i “tuttineri”, che scenderanno in campo, all’Ajinomoto Stadium, con una formazione sperimentale. Un gruppo di 23 atleti, infatti, dopo la sfida contro l’Australia, è volato direttamente a Londra, per iniziare con anticipo la fase di preparazione alla partita di Twickenham contro l’Inghilterra di Eddie Jones. Nel Sol levante, dunque, sono rimasti tanti elementi che sono in una situazione di limbo, sospesi tra un posticino nei 30/35 per le gare che contano e una non convocazione.

Una decisione, quella di spedire un plotone del genere direttamente nel Regno Unito, che ha generato polemiche sia in patria che in giro per Ovalia, prontamente spente, però, dall’allenatore ex Galles. “In passato abbiamo già attuato una situazione simile nel corso del Rugby Championship, con un gruppo che preparò la sfida all’Australia e uno quella ai Pumas. Stiamo cercando soluzioni variegate per mettere a puntino la nostra rosa nel modo migliore”, ha dichiarato il tecnico campione del mondo, lasciando intendere ai ragazzi in formazione a Tokyo, come la sfida al Giappone possa rivelarsi di fondamentale importanza per il loro futuro in nazionale, anche in ottica Coppa del Mondo.

Un’occasione importante, quindi, per mettersi in mostra, e scalare le gerarchie di Steve Hansen. Soprattutto tra i trequarti, comunque, la concentrazione di talento è spaventosamente alta, tale, molto probabilmente, da risultare estremamente tossica per l’apparato difensivo locale. Jordie Barrett, Waisake Naholo e Nehe Milner Skudder compongono un triangolo allargato che farebbe impallidire tante tier 1, coadiuvato, in mezzo al campo, dalla sostanza di Ngani Laumape e Matt Proctor. Prova di grande importanza, in mediana, per Richie Mo’unga, chiamato a confermare nuovamente in maglia All Blacks quanto di buono visto in stagione con i Crusaders, con il 24enne numero 10 affiancato dalla Te Toiroa Tahuriorangi, terza scelta nel ruolo nella visione attuale di Hansen. Una linea arretrata da paura per un Giappone che, negli unici tre precedenti, ha sempre perso in modo sonoro contro gli oceanici. L’unico nella capitale nipponica finì 54-6, ormai 5 anni fa, e rappresenta la sconfitta meno pesante tra le tre.

Per provare a contenere la preventivabile furia nera, gli asiatici, privi del loro leader tecnico Mafi, dovranno provare a reggere l’urto almeno davanti, dove possono contare su un pacchetto di mischia più che discreto, con qualche individualità di spicco, come capitan Leitch, e l’attesissimo Hendrik Tui, anche lui di origine neozelandese. Arginare la voglia di emergere degli avanti ospiti, giovani (debutto per Papali’i) e a caccia di visibilità, coordinati da un Dan Coles in fase di ripresa dopo i problemi fisici, non sarà affatto banale. Resistere, poi, alla lunga, quando peserà la qualità di tutti i 23 in distinta, potrebbe essere ancor più complesso, con i ragazzi di Joseph che potrebbero porsi, come obiettivo credibile, quello di tenere il passivo sotto i 35 punti (5 mete) di margine.

Kick off alle 6.45 italiane, diretta streaming sul sito degli All Blacks.

Le formazioni

Giappone: 15 Ryohei Yamanaka, 14 Jamie Henry, 13 Will Tupou, 12 Tim Lafaele, 11 Kenki Fukuoka, 10 Yu Tamura, 9 Yutaka Nagare, 8 Hendrik Tui, 7 Shunsuke Nunomaki, 6 Michael Leitch (c), 5 Samuela Anise, 4 Wimpie van der Walt, 3 Hiroshi Yamashita, 2 Yusuke Niwai, 1 Keita Inagaki.
A disposizione: 16 Yusuki Niwai, 17 Masataka Mikami, 18 Asaeli Valu, 19 Uwe Helu, 20 Vaka Nakajima, 21 Fumiaki Tanaka, 22 Rikiya Matsuda 23 Ryoto Nakamura.

All Blacks: 15 Jordie Barrett, 14 Nehe Milner-Skudder, 13 Matt Proctor, 12 Ngani Laumape, 11 Waisake Naholo, 10 Richie Mo’unga, 9 Te Toiroa Tahuriorangi, 8 Luke Whitelock (c), 7 Dalton Papalii, 6 Vaea Fifita, 5 Jackson Hemopo, 4 Patrick Tuipulotu, 3 Angus Ta’avao, 2 Dane Coles, 1 Ofa Tuungafasi.
A disposizione: 16 Liam Coltman, 17 Tim Perry, 18 Tyrel Lomax, 19 Dillon Hunt, 20 Gareth Evans, 21 Mitch Drummond, 22 Brett Cameron, 23 George Bridge.

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