Il meglio della domenica di Champions Cup

La vittoria del Tolosa, quella pazzesca di Newcastle e il blitz dei Glasgow Warriors in casa dei Cardiff Blues

newcastle champions

ph. Reuters

La domenica di Champions Cup è stata tutt’altro che banale. La seconda giornata della massima competizione europea si è chiusa con due risultati inattesi a Newcastle e a Tolosa, di cui il primo maturato in maniera rocambolesca e romantica. Scopriamo cosa è successo con il nostro Parole e numeri.

39 – Le fasi giocate dal Newcastle prima di marcare la meta decisiva contro il Montpellier, quando il cronometro segnava il minuto 89. Ottantanove. Per i Falcons, il cammino in Europa non potrebbe essere più esaltante: prima il trionfo in casa del Tolone, dove avevano osato vincere solo i Saracens negli ultimi anni, poi lo scalpo della squadra di Vern Cotter. Da ultima in classifica in Premiership, quella di Newcastle potrebbe diventare la favola di questa edizione di Champions.

Bollicine – È il ritorno del grande Tolosa? Vincere contro il Leinster-dei-titolari, di questi tempi, è un’impresa solo per pochissime squadre, e forse tra questi in pochi avrebbero pensato che pure lo Stade ne sarebbe stato capace. La squadra di Ugo Mola invece ha stupito tutti, confermando la propria ascesa e un gioco di primo livello per spettacolarità e capacità di sfruttare le qualità tecniche dei singoli. Ogni partita in cui Maxime Mèdard segna due mete, poi, è oggettivamente una bella partita.

– Le sconfitte di James Ryan nella sua carriera da professionista finora. Quella contro il Tolosa è stata la seconda in trenta partite, la prima con il Leinster (l’altra era arrivata con l’Irlanda in Australia). Il seconda linea classe 1996, nel frattempo, sta continuando ad impressionare e a strappare elogi in ogni angolo d’Europa. Un giocatore destinato a segnare la storia in franchigia e in nazionale.

Eredità – Quella che Adam Hastings sta sfruttando al meglio. Il figlio del grande Gavin sta vivendo la sua stagione della consacrazione a Glasgow, squadra in cui è il titolare indiscusso dopo la partenza di Finn Russell verso Parigi. Il mediano classe 1996 è diventato il pericolo pubblico numero uno per ogni difesa, e i Blues hanno capito il perché: a Cardiff, Hastings ha trascinato i Warriors non solo con una meta e 14 punti in totale, ma con una prestazione palla in mano di grande qualità.

48 – I minuti di attesa per i primi punti dei Cardiff Blues, che fino alla meta di Summerhill perdevano addirittura 0-22. I numeri offensivi dei gallesi, a fine partita, sono stati anche migliori rispetto a quelli degli scozzesi, ma sono bastati per segnare appena 12 punti. Con una produzione offensiva del genere, in ogni caso, tutte le avversarie sono avvisate.

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