Il meglio della domenica di Champions Cup

Il tonfo fragoroso del Tolone (ma con la meta più veloce del torneo), la difesa del Gloucester e il segnale dei Blues

ph. Reuters

Il Tolone che cade in casa contro il Newcastle, i Blues vittoriosi in Francia in una partita non certamente scontata e i successi di Saracens e Gloucester. La domenica di Champions Cup ha regalato altre sfide di grande interesse e molto equilibrate, sulla falsariga di quanto visto anche sabato: ripercorriamola con la nostra rubrica Parole e numeri.

Equilibrio – Il risultato avrebbe potuto essere ben più stretto tra Glasgow e Saracens, con questi ultimi che hanno vinto poi con un margine di 10 punti. Per quanto fatto vedere in campo, i Warriors meritavano forse il bonus difensivo che avrebbe dato loro un fondamentale punto in classifica, ma nemmeno un’indisciplina più pronunciata da parte dei sarries (12 punizioni concesse) è riuscita a smuovere i campioni d’Inghilterra. Che hanno comunque vissuto un pomeriggio non facile.

82 – La percentuale di occupazione territoriale del Lione nel secondo tempo, un’enormità. Nonostante questo e il 76% del possesso, l’Olympique proprio nella ripresa ha subito il sorpasso decisivo dei Cardiff Blues, cinici all’inverosimile nello sfruttare ogni singola occasione capitata sui piedi di Gareth Anscombe, autore anche di una bella meta. Per la squadra di Pierre Mignoni l’esordio in Champions Cup, per di più davanti al proprio pubblico, non poteva essere più amaro.

Shock – La vittoria del Newcastle in casa del Tolone non può essere considerata diversamente. I Falcons, ultimi in Premiership, hanno battuto i rossoneri al Félix Mayol: un’impresa riuscita solo ai Saracens (!) nelle ultime 24 partite giocate dai Varois nella massima competizione europea. Gli inglesi hanno capitalizzato al massimo il periodo negativo e tragico del Tolone, strappando una vittoria insperata alla vigilia e per molti impronosticabile. Davide contro Golia, per certi versi.

Stasi – “Nuovo torneo, nuovo inizio”, aveva dichiarato Patrice Collazo nella conferenza stampa pre-partita. Chissà quanto ci credeva in quelle parole, perché il Tolone sceso in campo domenica pomeriggio davanti al proprio pubblico in realtà è sembrato quello abulico e disordinato delle ultime settimane in Top 14. Non può solo essere colpa sua, tuttavia, se la squadra riceve tre cartellini gialli nell’arco di 80 minuti, o se a cinque minuti dalla fine (con il punteggio quindi già sul 25-26) in campo viene deciso di andare in touche invece di scegliere i pali, magari per cercare tre punti potenzialmente decisivi in quel momento. Il tutto coronato dal cross kick sgangherato e troppo rischioso di Trinh-Duc a pochi secondi dall’ottantesimo, recuperato dagli inglesi.

– I pochissimi placcaggi sbagliati dal Gloucester, in un rugby con difese sempre molto aggressive che fa aumentare in genere il numero di interventi mancati. La partita dei cherry&white in questo senso è stato un po’ in controtendenza con quanto si vede in altri campi, e il gameplan del Castres – molto diretto e senza fronzoli, vista anche la pioggia persistente – ha forse pure facilitato i compiti agli inglesi.

Jake – All’esordio in Champions Cup, Polledri ha giocato la sua solita partita: cariche pesanti, tanta sostanza, estrema difficoltà per i difensori avversari nel cercare di placcarlo. La fisicità del terza linea azzurro è stata di grande aiuto per il Gloucester, in una giornata di rugby ruvido e a tratti d’altri tempi viste le condizioni meteo: i metri corsi su 15 cariche sono solo 23, ma i 7 difensori battuti sono un dato davvero notevole.

18 – I secondi impiegati da Romain Taofifenua per segnare in Tolone-Newcastle. Quella del seconda linea francese è la meta più veloce della competizione, al pari della marcatura di Napolioni Nalaga del Clermont in un match contro gli Scarlets

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