Rugby Championship: Sudafrica-Australia, prospettive diverse a Port Elizabeth

Due squadre in momenti emotivi diametralmente opposti, dopo l’ultima giornata. Calcio d’inizio alle ore 17:05

Un’azione di gioco da Sudafrica-Australia del 2017 (ph. Reuters)

Il Sudafrica non vuole che la vittoria contro gli All Blacks passi per un miracolo estemporaneo, l’Australia vuole evitare di sprofondare in un baratro sempre più profondo. La quinta giornata del Rugby Championship 2018 si apre con la sfida di Port Elizabeth tra due squadre in momenti emotivi diametralmente opposti, considerando l’ultimo match giocato.

All’andata, una gara giocata a ciapanò fu vinta dall’Australia senza troppi entusiasmi, mentre il Sudafrica si interrogava sul proprio stato di forma e su quante ferite avrebbe dovuto leccarsi dopo la presumibile sconfitta in Nuova Zelanda. Per i Wallabies, pur non essendo brillanti, sembrava il preludio ad una parentesi casalinga più tranquilla, che poteva togliere un po’ di pressione a Michael Cheika.

Venti giorni più tardi, le prospettive sono cambiate di netto. Gli Springboks possono viaggiare sulle ali dell’entusiasmo dopo un’impresa neozelandese per certi versi irripetibile, mentre gli australiani sono stati gettati in piena crisi – più di quanto non lo fossero già – dall’Argentina. A vederla così, il pronostico sembrerebbe tutto per i padroni di casa allenati da Rassie Erasmus, e probabilmente lo è, ma entrambe le squadre ci hanno abituato a troppi alti e bassi per dare troppo peso alle ultime partite giocate.

A Wellington, i Boks hanno costruito la vittoria soprattutto su una difesa aggressiva e che ha spesso colto di sorpresa gli All Blacks; Kolisi e soci hanno saputo imporsi fisicamente come non era riuscito loro in passato contro gli stessi avversari, mentre in fase offensiva hanno ottimizzato al massimo tutte le chance che si sono presentate, sfruttando sia le qualità tecniche degli avanti palla in mano e l’estro dei suoi uomini migliori sulla trequarti.

Rispetto ai quindici scesi in campo in Nuova Zelanda, Erasmus ha dovuto rinunciare a Warren Whiteley scegliendo Sikhumbuzo Notshe dal primo minuto, mentre all’ala partirà titolare l’elettrica ala Cheslin Kolbe, che dovrà vedersela con un dirimpettaio di ben altre dimensioni come Marika Koroibete. Jesse Kriel torna al suo posto come secondo centro e si ritroverà nel suo canale Israel Folau, in teoria numero 14 ma spesso e volentieri un secondo centro nella sfida persa a Gold Coast contro i Pumas.

A chi possono affidarsi ai Wallabies? Per gli australiani sarebbe fondamentale ritrovare quella brillantezza offensiva mostrata nei primi 20′ di due settimane fa, inedita sia prima sia dopo in questo Rugby Championship 2018 così abulico per gli aussie. Se dovesse ritrovare quel ritmo e quella vivacità con i trequarti, gli ospiti potrebbero anche impensierire una difesa sudafricana che al largo spesso soffre visto il posizionamento molto stretto della linea in mezzo al campo. In caso contrario, c’è da aspettarsi un’Australia ancora incapace di gestire il possesso e in gran confusione nel trovare la giusta quadratura del cerchio. Per il Sudafrica l’occasione è ghiotta.

Calcio d’inizio alle ore 17:05, diretta tv su Sky Sport Arena

Le formazioni

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Cheslin Kolbe, 13 Jesse Kriel, 12 André Esterhuizen, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Sikhumbuzo Notshe, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi (c), 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Tendai Mtawarira
A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Wilco Louw, 19 RG Snyman, 20 Marco van Staden, 21 Embrose Papier , 22 Elton Jantjies, 23 Damian Willemse

Australia: 15 Dane Haylett-Petty, 14 Israel Folau, 13 Reece Hodge, 12 Matt Toomua, 11 Marika Koroibete, 10 Kurtley Beale, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Izack Rodda, 4 Adam Coleman, 3 Taniela Tupou, 2 Folau Faingaa, 1 Scott Sio
A disposizione: 16 Brandon Paenga-Amosa, 17 Sekope Kepu, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rory Arnold, 20 Rob Simmons, 21 Nick Phipps, 22 Bernard Foley, 23 Jack Maddocks

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