Il percorso di qualificazione olimpica per le nazionali di rugby seven

Un solo cambiamento nell’intera procedura: le squadre per il torneo di ripescaggio si riducono da 16 a 12

Rugby Sevens Rio Olympic Games 2016 Emma Tonegato Australia

Emma Tonegato, Australia, ai Giochi Olimpici del 2016 (ph. Reuters)

World Rugby ha annunciato il percorso di qualificazione olimpica per i tornei di rugby seven in programma a Tokyo 2020, dove lo sport ovale farà la sua seconda apparizione consecutiva dopo il ritorno a Rio de Janeiro. Le squadre che accederanno ai Giochi nipponici tra due anni saranno ancora 24: 12 maschili, 12 femminili. Due posti sono già occupati dalla nazionale giapponese, qualificata di diritto essendo padrone di casa.

Come ci si qualifica

Il sistema non cambia rispetto a quattro anni fa. Per gli altri 11 posti, saranno già decisive le World Series 2018/2019 maschili e femminili: le prime quattro squadre della classifica finale potranno accedere direttamente all’evento olimpico. Sei posti – uno per ciascun continente – saranno poi messi a disposizione di Africa, Asia, Europa, Nord America, Sud America e Oceania, nei rispettivi circuiti ‘regionali’ che si disputeranno tra il giugno e il dicembre del 2019.

A quel punto, l’ultimo posto disponibile per accedere ai Giochi Olimpici sarà il torneo di ripescaggio mondiale che si terrà nel giugno del 2020, circa un mese prima delle Olimpiadi. In questo caso, una novità c’è: accederanno al torneo 12 squadre e non 16 come nel ciclo precedente, quindi le migliori due per ciascun continente a non aver vinto le rispettive Series.

L’Europa, nel 2016, portò ben quattro squadre al torneo di ripescaggio giocato a Montecarlo e di conseguenza vedrà dimezzato il numero di partecipanti. Per le nazionali italiane, le cui chance di accedere a quest’ultimo stadio del percorso erano già risicate, le speranze di giocarsi un posto olimpico si assottigliano dunque ancora di più.

Due anni fa, nessuna delle due rappresentative azzurre partecipò al torneo di ripescaggio mondiale; la nazionale maschile si classificò all’ottavo posto nel torneo di ripescaggio europeo, che metteva a disposizione tre posti per quello finale di Montecarlo, mentre la nazionale femminile nella stessa competizione giunse quinta.

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