La prima presidente donna di una grande Federazione ovale

Per i prossimi due anni, in Scozia la massima carica della SRU sarà ricoperta da Dee Bradbury

dee bradbury

ph. Scottish Rugby Union

Dee Bradbury è la prima donna a diventare presidente di una Federazione Tier 1, quella scozzese. L’annuncio è arrivato nel corso dell’assemblea generale annuale della Scottish Rugby Union (SRU), nella quale a Bradbury è stato conferito un incarico di due anni.

Bradbury, ex poliziotta, è una delle fondatrici della sezione femminile all’Oban Lorne RFC, club di Oban, nonché presidente onoraria. Ha cominciato a giocare a rugby a 38 anni, mentre in precedenza aveva militato per Scozia e Regno Unito nell’atletica e avuto trascorsi anche nel netball. È anche la rappresentante per la SRU in Rugby Europe. Uno dei suoi due figli è Magnus Bradbury, terza linea classe 1995 dell’Edimburgo con tre presenze nella nazionale scozzese.

L’elezione di Bradbury a presidente, di fatto, era già prevista da due anni, quando nel 2016 era stata scelta come vice presidente in un ruolo che nella Federazione scozzese equivale ad una sorta di apprendistato per il livello successivo. Prende il posto di Rob Flockhart.

“Sono onorata, prometto che lavorerò in maniera diligente con tutti i nostri tesserati, con lo scopo di continuare a migliorare in casa nostra e a livello internazionale – ha detto Bradbury nelle sue prime dichiarazioni – Come presidente, è mio compito rappresentare i club della Scozia e assicurare che le loro richieste siano ascoltate. Voglio farla con onestà, trasparenza e obiettività. Siamo una Federazione progressista e inclusiva, e la prima Federazione Tier 1 ad avere una donna come presidente. Non mettiamo barriere alle persone che vogliono essere coinvolte in questo grande sport”.

“La nazionale ha raggiunto il quinto posto nel ranking mondiale nell’ultima stagione, e la Federazione ha raggiunto altri obiettivi come un aumento del nostro fatturato e la riduzione dei debiti. Credo fermamente che con tutto il nostro staff di lavoro possiamo ottenere risultati ancora migliori”.

onrugby.it © riproduzione riservata
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