SANZAAR pensa di rivedere l’uso del TMO
Dai vertici dell'organizzazione dell'Emisfero Sud arrivano precise direttive per il prosieguo della stagione
ph. Sebastiano Pessina
“Riteniamo che l’arbitro designato sul campo debba essere comunque la persona chiave nelle decisioni e che gli interventi del TMO debbano fornire informazioni sul contesto valutativo ” – parola di Andy Marinos CEO di SANZAAR.
Dopo i Test Match di giugno, in particolare nelle serie All Blacks-Francia e Australia-Irlanda, impazza nell’Emisfero Sud la questione sull’aiuto che il Television Match Official fornirebbe ai direttori di gara impegnati sul campo: aiuta o sovrasta l’arbitro?
Una risposta si fatica a trovarla, dai vertici dell’organo internazionale che raggruppa Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica e Argentina arrivano però delle idee: “Non abbiamo il potere di regolare i protocolli, cosa che spetta a World Rugby – pungono in tono provocatorio – ma siamo desiderosi di guidare una discussione su questo. Nel frattempo, la cosa che possiamo fare è quella di garantire agli arbitri serenità e meritrocrazia. Chi sarà designato per i playoff del Super Rugby, contando anche sul contributo diretto degli allenatori delle franchigie, non potrà che essere fra i migliori sia sul campo sia dietro lo schermo del TMO”.
World Rugby, in ogni caso, si è già mossa e a San Francisco, il prossimo weekend, discuterà anche nel ruolo del TMO – oltre che dei contatti nel gioco aereo – con il suo consiglio.