Test Match: l’Inghilterra risorge. Nella terza sfida della serie, Sudafrica battuto 10-25

Per la squadra di Eddie Jones decidono le esecuzioni al piede di Farrell e la meta di May

Ph. REUTERS/Siphiwe Sibeko

La partita, su un campo che appare piuttosto pesante per via delle condizioni climatiche a Città del Capo, si apre con l’errore alla piazzola di Jantjies a cui non fa eco invece l’esecuzione perfetta di Farrell, che dopo dieci minuti manda in vantaggio l’Inghilterra sullo 0-3.
Il match è spezzettato, gli errori si susseguono facendo di conseguenza scarseggiare le emozioni. Si gioca molto sugli up and under dei mediani di mischia, ma senza troppo costrutto. Alla mezz’ora, poi, un sussulto da parte dei padroni di casa: Krie e Nkosi provano a mettersi in moto assaltando in campo aperto i ventidue avversari, ma un salvataggio prodigioso di May mantiene inalterate le cose.
Sul finire di frazione però, prima di andare negli spogliatoi, lo score viene modificato. Farrell si iscrive nuovamente sul tabellino dei marcatori, mentre Jantjies sblocca se stesso e il Sudafrica per il 3-6 dei primi quaranta minuti di gioco.

 

Il restart è di marca inglese, con il pacchetto di mischia che ottiene una punizione in posizione centrale: il capitano della Rappresentativa della Rosa non si lascia sfuggire l’opportunità di allungare per i suoi spedendo i britannici sul 3-9. La contesa, in corrispondenza della prima girandola di cambi, finalmente si accende.
Il Sudafrica reagisce diventando abrasivo con i suoi avanti e facendo metri, poi Faf de Klerk prende in mano la situazione dettando il ritmo e andando a trovare Gelant, il quale pesca con un grabber precisissimo l’accorrente Kriel che sorprende alle spalle la difesa andando a schiacciare l’ovale per la prima meta della gara. La conversione è precisa, per il 10-9 degli Springboks.
Il vantaggio della formazione di Erasmus dura però pochissimo. L’indisciplina diventa infatti un nervo scoperto dei due volte campioni del mondo. Vengono concesse tre punizioni in rapida successione. Farrell chiamato due volte a calciare si dimostra ulteriormente precisissimo, venendo inframezzato nelle sue esecuzioni dall’errore – dalla lunga distanza – di Daly. Allo scoccare dell’ora di gioco quindi, il punteggio recita 10-15.
Gli ultimi venti minuti di partita si aprono con l’ingresso in campo di Pollard, per Jantjies, e il tentativo di drop errato e grossolano di Farrell.
Il cambio in casa sudafricana non sembra portare dividendi, mentre Launchbury batte un colpo in touche causando il turnover dei rivali a poco più di dieci minuti dalla fine. La squadra di Eddie Jones si carica andando a proiettarsi nella metà campo offensiva. Il calcio dalla base trova l’errore in presa alta di Gelant, gli avanti in maglia bianca raccolgono subito, poi la palla arriva a Cipriani che disegna una traiettoria perfetta con il suo piede calciando nell’angolo scoperto: sembra un tracciante lungo, ma Jonny May arrivando dalle retrovie si avventa rapidamente andando a schiacciare, quando l’ovale è già nell’area di meta. Arriva la marcatura pesante condita dalla conversione del 10-22. E’ il colpo decisivo per accaparrarsi il duello. 
Nel finale, c’è giusto il tempo per Farrell di sistemare il punteggio definitivo di questa gara -3 sul 10-25.

 

Sudafrica: 15 Warrick Gelant, 14 S’busiso Nkosi, 13 Jesse Kriel, 12 Andre Esterhuizen, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Elton Jantjies, 9 Faf de Klerk, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi, 5 Franco Mostert, 4 RG Snyman, 3 Frans Malherbe, 2 Chiliboy Ralepelle, 1 Tendai Mtawarira
A disposizione: 16 Schalk Brits, 17 Steven Kitshoff, 18 Thomas du Toit, 19 Jean-Luc du Preez, 20 Sikhumbuzo Notshe, 21 Embrose Papier, 22 Handré Pollard, 23 Willie le Roux

Marcatori Sudafrica
Mete: Jesse Kriel (46)
Conversioni: Elton Jantjies (48)
Punizioni: Elton Jantjies (42)

Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Jonny May, 13 Henry Slade, 12 Owen Farrell (c), 11 Mike Brown, 10 Danny Cipriani, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Tom Curry, 6 Chris Robshaw, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Joe Marler
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Alec Hepburn, 18 Harry Williams, 19 Jonny Hill, 20 Mark Wilson, 21 Sam Simmonds, 22 Ben Spencer, 23 Denny Solomona

Marcatori Inghilterra
Mete: Jonny May (71)
Conversioni: Owen Farrell (73)
Punizioni: Owen Farrell (10, 37, 44, 50, 58, 76)

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