Sei Nazioni 2018: muscoli e cuore, Galles e Francia per chiudere in bellezza

A Cardiff arrivano i francesi, caricati dalla vittoria contro l’Inghilterra. Può essere la sfida per il secondo posto

ph. Sebastiano Pessina

Al Millennium Stadium di Cardiff si disputa Galles-Francia, sfida fra due squadre tanto diverse quanto accomunate dall’aver vinto due delle quattro partite finora disputate, ed ultima appendice del sabato ovale che conclude il Sei Nazioni 2018.

Conseguentemente al risultato di Inghilterra-Irlanda, questa sarà la sfida che deciderà il secondo gradino del podio del Torneo, con il Galles per il momento insediato in seconda posizione con una lunghezza di vantaggio su Inghilterra e Francia. Si tratta, insomma, della sfida fra chi riuscirà ad ottenere una percentuale di vittorie superiore al 50%.

Il fattore campo è il solito elemento decisivo: la Francia non vince in Galles ormai dal 2010, mentre i Dragoni detengono un record di quindici vittorie negli ultimi diciotto incontri al Millennium, avendo perso in casa solo contro Inghilterra (due volte) e Irlanda.

Una delle linee di lettura del match è attacco contro difesa. Il Galles è, dopo l’Irlanda, la squadra che ha segnato più mete nel Torneo (12) e il secondo miglior attacco (105 punti fatti). Una rivoluzione se pensiamo che nell’intero 2017 la squadra è stata capace di segnare una meta in meno di quante ne ha segnate in queste quattro partite di Sei Nazioni nel 2018. Una rivoluzione che passa anche dal cambiamento dello stile di gioco gallese, improntato adesso a una maggiore libertà e a una maggiore interazione fra i giocatori.

Da par suo, la Francia ha fondato i suoi successi (e le sue vittorie mancate, come quelle contro Irlanda e Scozia) su un gioco che è finalmente sceso a patti con quanto si vede ogni settimana in Top 14, con buona pace del tanto agognato french flair. Un gioco fisico che Brunel ha imperniato per prima cosa su una difesa coriacea, che ha concesso solamente 5 mete in quattro partite. Da migliorare l’aspetto disciplinare, però, che ha concesso agli avversari di segnare una media di 20 punti a partita (80 punti subiti nel Torneo, quarta miglior difesa) e quello offensivo, dove sono solo 7 le mete marcate.

La Francia arriva al match sulla scia del trionfo di Parigi contro gli inglesi, ma al contempo è costretta a rimaneggiare la formazione per alcune assenze, fra cui spicca quella del capitano Guilhem Guirado, trascinatore della squadra nelle uscite precedenti. Lo sostituisce Adrien Pelissié, alla prima presenza dal primo minuto, al quale in settimana sono andate le parole di sostegno e fiducia di Jacques Brunel.

La fascia di capitano sarà al braccio di Mathieu Bastareaud. Gli altri cambi riguardano Hugo Bonneval e Rabah Slimani: l’estremo è fermo per una commozione cerebrale subita lo scorso fine settimana, e sarà rimpiazzato da Gael Fickou, schierato all’ala, con Benjamin Fall che si sposta ad estremo; il pilone è invece messo in panchina per scelta tecnica, con al suo posto il primo cap dal primo minuto di Cedate Gomes Sa, promessa della prima linea francese.

Una prima linea che però potrebbe subire l’impatto e l’esperienza del trio Evans-Owens-Francis, temibile front row del pack gallese. Pack gallese che rispetto alla gara contro l’Italia ritrova anche Alun Wyn Jones e Josh Navidi, mentre sono confermati Cory Hill, Taulupe Faletau e Justin Tipuric.

Nella linea arretrata Dan Biggar rientra in cabina di regia al posto di Gareth Anscombe, Leigh Halfpenny ritorna con la maglia numero 15 e Liam Williams si sposta all’ala mettendo in panchina nientemeno che Steff Evans, il miglior giocatore del Torneo per line breaks.

Quella gallese è sostanzialmente la formazione tipo di Warren Gatland, che ha finalmente a disposizione la maggior parte dei giocatori: “E’ una grande opportunità per noi per finire bene la nostra campagna, in casa di fronte ai nostri tifosi – ha detto Warren Gatland – la Francia verrà a Cardiff con una mentalità positiva dopo la loro vittoria contro l’Inghilterra della scorsa settimana quindi è ci aspettiamo un grande incontro. Ci sono state alcune selezioni difficili, ma è esattamente quello che vogliamo. Essere in una posizione dove ci sono decisioni da prendere.”

Il calcio d’inizio è previsto per le ore 18 italiane, con diretta su DMAX. Arbitra l’incontro il neozelandese Ben O’Keeffe.

Le formazioni

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Josh Navidi, 6 Justin Tipuric, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Cory Hill, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Bradley Davies, 20 Aaron Shingler, 21 Aled Davies, 22 Gareth Anscombe, 23 Steff Evans

Francia: 15 Benjamin Fall, 14 Gael Fickou, 13 Mathieu Bastareaud (c), 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Remy Grosso, 10 Francois Trinh-Duc, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sebastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Cedate Gomes Sa, 2 Adrien Pelissie, 1 Jefferson Poirot
A disposizione: 16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Rabah Slimani, 19 Bernard Le Roux, 20 Mathieu Babillot, 21 Baptiste Couilloud, 22 Lionel Beauxis, 23 Geoffrey Palis

 

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