Sei Nazioni 2018, Inghilterra: Owen Farrell sarà il capitano giusto?

La pressione di essere leader e (forse) un probabile cambio tattico

ph. Jed Leicester/Action Images

Quando una sconfitta può apparentemente gettare nel panico una squadra.

Dalla sconfitta di Edimburgo contro la Scozia, le domande che l’Inghilterra rugbystica si è posta sulla squadra di Eddie Jones hanno letteralmente riempito le pagine dei media locali in queste due settimane e – come se non bastasse – dalla lettura della formazione per la trasferta di Parigi contro la Francia, una nuova questione sta impazzando in queste ore: dopo il forfait di Dylan Hartley, il neo capitano Owen Farrell riuscirà a gestire la pressione?

Un quesito a cui, evidentemente, solo il campo potrà rispondere, eppure la dietrologia impazza.

In caso di vittoria: promosso a capitano fisso
Dylan Hartley in Inghilterra è una figura che divide, inutile negarlo, e infondo lo sa anche lui. Qualora la rappresentativa della Rosa dovesse uscire dallo Stade de France con una vittoria, qualcuno ipotizza che Eddie Jones possa pensare anche di consegnare in maniera permanente i gradi di capitano a Owen Farrell retrocedendo il tallonatore a vice. Una mossa azzardata per uno come il ct dei “bianchi”, che è attentissimo alle dinamiche di gruppo.

In caso di sconfitta: Hartley “tornerebbe” capitano, ma Farrell potrebbe diventare il numero 10
Le Crunch sta diventando una specie di ossessione per gli inglesi, che all’improvviso si sono scoperti più fragili del previsto dal punto di vista psicologico.
Una sconfitta, anche in ottica ultima giornata e match casalingo con l’Irlanda, non è contemplata ma se dovesse arrivare potrebbe scatenare (probabilmente) uno tsunami tattico nello scacchiere dei campioni in carica: George Ford infatti è stato messo nell’occhio della critica per la sua partita in terra scozzese e il suo ruolo di apertura è a rischio. In molti spingono per un avvicendamento con Farrell da numero dieci e l’inserimento di un altro centro.

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