Sevens World Series: a Sydney doppietta per l’Australia

Nazionale femminile da record, con nessuna meta subita nel corso dell’intero weekend

Australia Sydney Sevens 2018

Ph. World Rugby

Si tinge di verdeoro il medagliere della tappa a Sydney delle Sevens World Series, con una strepitosa doppietta dell’Australia davanti al pubblico di casa.
Nel torneo maschile, gli Aussies superano in finale i più quotati sudafricani, dopo aver avuto ragione di All Blacks e Argentina. Le ragazze di coach Walsh bissano l’oro già vinto a Dubai, allungando il proprio vantaggio in classifica, e stabiliscono il record di nessuna meta subita nel corso dell’intero weekend.

 

Le Men’s Series vedono affrontarsi in finale all’Allianz Arena di Sydney le due squadre più in forma del momento, ma il match per l’oro ha una sola squadra protagonista.
La gara inizia con una fase di studio reciproco, difese molto attente e gioco che fatica a entrare nei ventidue. Prima vera emozione al 5’, con Specman innescato da un ottimo calcio dalle retrovie: l’ala sudafricana si invola e cerca la meta in tuffo. Ma il TMO vede il piede che tocca la linea laterale qualche frazione prima di schiacciare l’ovale e non convalida. Il risultato si sblocca quasi allo scadere del primo tempo, grazie a una bella giocata di Lewis Holland che buca la difesa avversaria, respinge un placcaggio e va in meta. Raddoppio Aussie nel final play: James Stannard raccoglie un offload e corre tra i pali più velocemente dei difensori sudafricani. Si va a riposo sul 14-0 per i padroni di casa. Da applausi la terza segnatura dell’Australia, al 2’ della ripresa. John Porch stende due avversari, ricicla su Stannard, che si inventa una gran giocata al piede. Lo stesso Porch riprende l’ovale e lo schiaccia oltre la linea di meta. Sudafrica in crisi e padroni di casa che ne approfittano ancora: scambio Parahi-O’Donnell, con il 10 Aussie che trova una perfetta linea di taglio e mette a referto la meta numero 4. Ancora O’Donnell, al 14’, si fa beffe di Senatla con due finte, accelera e porta il punteggio sul definitivo 29-0. Lachlan Anderson è il Man of the Final.

Bronzo all’Argentina, che domina gli Stati Uniti e chiude sul 31-10. Pumas molto concreti e pronti a colpire in ogni momento, sfruttando anche i tanti malintesi tra i nordamericani. Da applausi, però, la meta di Martin Iosefo con cui le Eagles provano a tenere aperta la partita.

Risultati a senso unico nelle semifinali. I Blitzboks superano magistralmente gli States, grazie a una prova collettiva di rugby ad alto livello. Nulla può neppure Perry Baker, la stella nordamericana che nelle gare precedenti aveva fatto la differenza per i suoi. Il referto finale del match segna un inesorabile 35-7 per i campioni in carica. Ancora più chiaro il tabellone di Australia-Argentina: 28-0. Padroni di casa convincenti anche ai Quarti, dove hanno eliminato 24-12 la Nuova Zelanda senza troppa difficoltà.
All Blacks che si accontentano quindi del quinto posto, strappato a Fiji con un perentorio 31-7 frutto anche degli errori concessi dai campioni olimpici. Alle loro spalle, Inghilterra e Kenya. In crisi il Canada, solo 13esimo al termine di un weekend da dimenticare. La Francia si porta a casa il Challenge battendo il Galles 29-12.

In classifica il Sudafrica (58 punti, e unica squadra sempre a podio finora) supera gli All Blacks (54), mentre l’Australia sale al terzo posto con 43. Pumas a quota 41, seguiti da Fiji (40) e Inghilterra (37); Stati Uniti settimi, scavalcando la Francia.

 

Il dominio dell’Australia nelle Series femminili è netto e porta le Aussies a un record assoluto: nessuna meta subita durante l’intero torneo, né durante la fase a gironi né nelle gare a eliminazione diretta.
Campionesse olimpiche che dominano, incontrastate, anche finalissima contro la Nuova Zelanda, chiudendola sul 31-0. A Sydney le padrone di casa sono in grado di colpire ben cinque volte, mandando in meta Parry, Caslick (nominata Player of the Final), Green, Pelite e Skyes. Ma soprattutto si rendono autrici di una difesa pressoché perfetta, che consente loro di imbrigliare le folate offensive delle Black Ferns e neutralizzare le top scorer Portia Woodman e Michaela Blyde (rispettivamente autrici di 13 e 8 mete nel corso del weekend).
In precedenza, l’Australia aveva avuto ragione, con un altro 31-0, della Russia, ancora una volta tra le semifinaliste, e della Spagna, superata 29-0 ai Quarti. Le neozelandesi si consolano con il ritorno sul podio dopo il mezzo scivolone dell’esordio.

Nella finale per il bronzo il Canada si vendica della doppia sconfitta subita negli Emirati proprio dalle russe di Alena Mikhaltsova e compagne. Gara ricca di mete, con il tabellone finale all’Allianz Stadium di Sydney che segna 40-12 per le nordamericane.
Tutta europea la sfida per il quinto posto, vinta dalla Francia per 19 a 5 sulla Spagna, comunque in grande crescita. L’Irlanda chiude settima, superando gli Stati Uniti: per il VII femminile a stelle e strisce, un torneo più opaco rispetto all’esordio, quando si era giocato la finale. All’Inghilterra, grazie anche a una Jess Breach che porta a casa ben nove mete, la vittoria nel Challenge Trophy: 29-10 su Fiji.

Il Dream Team del weekend femminile a Sydney include le australiane Caslick e Cherry, l’inglese Breach, la canadese Benn, la russa Khamidova e le due neozelandesi Woodman e Blyde.

La classifica delle Women’s Sevens Series vede l’Australia a punteggio pieno (40 punti), con dieci lunghezze di vantaggio su Nuova Zelanda, Canada e Russia, tutte appaiate a quota 30.

 

Prossimi appuntamenti il 3 e 4 febbraio ad Hamilton, in Nuova Zelanda, per le Series maschili, che si sposteranno quindi in marzo a Las Vegas e Vancouver. Le nazionali femminili, invece, si riuniranno nuovamente solo il 21 e 22 aprile, per l’appuntamento di Kitakyushu, in Giappone.

 

I risultati – Men’s World Series (3 giornate disputate su 10)

Quarti di finale
Stati Uniti v Fiji 24-7
Sudafrica v Kenya 17-0
Australia v Nuova Zelanda 24-12
Argentina v Inghilterra 10-0

Semifinali
Sudafrica v Stati Uniti 35-7
Australia v Argentina 28-0

Finali
Challenge – Francia v Galles 29-12
Bronzo – Argentina v Stati Uniti 31-10
Oro – Australia v Sudafrica 29-0

Classifica: Sudafrica 58, Nuova Zelanda 54, Australia 43, Argentina 41, Fiji 40, Inghilterra 37, Stati Uniti 28.

 

I risultati – Women’s World Series (2 giornate disputate su 5)

Quarti di finale
Australia v Spagna 29-0
Russia v Stati Uniti 19-14
Nuova Zelanda v Irlanda 36-0
Canada v Francia 28-12

Semifinali
Nuova Zelanda v Canada 26-0
Australia v Russia 31-0

Finali
Challenge – Inghilterra v Fiji 29-10
Bronzo – Canada v Russia 40-12
Oro – Australia v Nuova Zelanda 31-0

Classifica: Australia 40, Nuova Zelanda, Russia e Canada 30, Stati Uniti 24, Francia 22, Spagna 18.

 

di Francesco Rasero

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