Test match: l’Inghilterra sconfigge l’Argentina a Twickenham

Due mete e il piede di Ford consegnano la vittoria ai padroni di casa per 21-8

ph. Reuters

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Non una bella partita quella fra Inghilterra e Argentina: indisciplina e gioco spezzettato non rendono molto godibile il match, che si accende solamente nel finale. Quasi sempre sui binari inglesi, il match ha offerto pochi momenti d’emozione.

La partita di Twickenham si apre con il palo colpito da George Ford dopo appena 2’: l’arbitro puniva subito infatti il fallo dei Pumas in ruck. L’Argentina concedeva quindi un secondo tentativo dopo pochi minuti: stavolta l’apertura dei Leicester Tigers fa 3 a 0. L’Inghilterra, per l’occasione in maglia nera, appare più concreta e concentrata, ma in apertura di partita subisce l’estrema fisicità della squadra sudamericana. Al nono, Boffelli da media distanza accorcia per il 3 a 3. L’Argentina difende molto bene, imponendosi fisicamente. Al dodicesimo, però, l’indisciplina argentina emergeva nuovamente e concedeva a Ford l’opportunità, colta, di portare i suoi sul 6 a 3.

Nel primo quarto la partita si rivela molto equilibrata, non bellissima, spezzettata dai numerosi fischi arbitrali. Al ventunesimo un duro contrasto aereo fra Brown e Tuculet si chiudecon l’uscita dal campo dell’inglese e il cartellino giallo per l’estemo argentino. Immediatamente dopo, un pallone ben lavorato con lunghe fasi in avanzamento per l’Inghilterra, finisce a Nathan Hughes che, involatosi sull’out di destra, resiste a due placcaggi per oltrepassare la linea e portare il punteggio sull’11 a 3.

L’Argentina reagisce guadagnandosi un calcio di punizione da mischia chiusa: Juan Martin Hernandez mette il pallone a lato dei pali. Il numero dieci argentino è autore di un primo tempo opaco, mentre il suo omologo inglese Ford è precisissimo: al minuto 32 un fischio per placcaggio anticipato regala al numero 10 un altro giro in piazzola, 14 a 3. E’ il punteggio con cui, poco più tardi, si chiude il primo tempo.

 

L’Inghilterra si spinge con decisione in avanti in apertura di secondo tempo: al minuto numero 53 una maul da touche sui cinque metri diventa una lotta fra avanti sui cinque metri, ma la alla cade sul più bello. La partita continua a non decollare e, lentamente, l’Inghilterra commette l’errore di concedere qualcosa ai Pumas.

L’Argentina però non coglie le opportunità offerte dagli avversari. Boffelli al 57’ e Sanchez, entrato per Hernandez, al 64’ spediscono il pallone fuori dalla piazzola. In mezzo ai due calci di punizione falliti, un calcio di punizione viene spedito in rimessa laterale, ma la maul impostata finisce in un nulla di fatto: la difesa inglese costringe gli attaccanti al turnover.

La partita si chiude pochi minuti più tardi: Lozowski, entrato dalla panchina e schierato centro, buca la difesa avversaria e apre una ferita profondo: sul proseguimento dell’azione Slade allarga con un lungo passaggio verso Rokoduguni, che segna nell’angolo. Il TMO, chiamato in causa per un possibile avanti, decreta che non c’è evidenza sufficiente per non aggiudicare la meta. Trasformata, vale il 21 a 3 per l’Inghilterra.

La partita si conclude con assalto argentino all’arma bianca nei minuti conclusivi. Al 78’, dopo ben trenta fasi, Nicolas Sanchez segna la meta. La sua trasformazione si spegne sul palo, mentre la partita vede il suo fischio finale dopo un altro giro d’orologio con il punteggio di 21 a 8.

L’Inghilterra riesce nel suo compito, ottenuto senza uno sforzo disumano. L’Argentina appare avversario temibile ma troppo poco propositivo sul fronte offensivo per impensierire la solida difesa dei padroni di casa.

 

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Henry Slade, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Sam Underhill, 6 Chris Robshaw, 5 George Kruis, 4 Courtney Lawes, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola
A disposizione: 16 Jamie George, 17 Ellis Genge, 18 Harry Williams, 19 Joe Launchbury, 20 Sam Simmonds, 21 Danny Care, 22 Alex Lozowski, 23 Semesa Rokoduguni

Marcatori Inghilterra

Mete: Hughes (22), Rokoduguni (66)
Trasformazioni: Ford (66)
Punizioni: Ford (6, 12, 32)

 

Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Ramiro Moyano, 13 Matias Moroni, 12 Santiago Gonzalez Iglesias, 11 Emiliano Boffelli, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Martin Landajo, 8 Tomas Lezana, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Matias Alemanno, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Santiago Garcia Botta
A disposizione: 16 Julian Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Enrique Pieretto, 19 Benjamin Macome, 20 Leonardo Senatore, 21 Gonzalo Bertranou, 22 Nicolas Sanchez, 23 Sebastian Cancellere

Marcatori Argentina

Mete: Shancez (78)
Trasformazioni: –
Punizioni: Boffelli (9)

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