Rugby World Cup 2023: la reazione irlandese

Il report del RWCBL non ha scalfito le ambizioni mondiali dell’isola di smeraldo

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Dopo l’annuncio di ieri di World Rugby, con il Limited Board che ha raccomandato di scegliere il Sudafrica come sede del campionato del mondo 2023, sono arrivate dall’Irlanda le prime reazioni del caso. La candidatura dell’isola di smeraldo, spinta con egual entusiasmo e vigore da federazione (IRFU) e governo, ha comunque totalizzato un buon punteggio complessivo, all’interno del sistema a punti utilizzato per la valutazione delle proposte pervenute a World Rugby. Pure buonissimo, forse, ma senza dubbio non all’altezza di competere con il risultato sudafricano.

Sulla situazione è intervenuto il Chairman del comitato organizzatore in salsa verde Dick Spring, il quale ha fatto sapere che l’isola non demorderà fino a che la decisione non sarà stata presa in via definitiva. “Chiaro, è molto deludente non aver ricevuto la raccomandazione iniziale dal RWCBL, ma non vi è nulla, in quel report, di assolutamente insormontabile. Anzi, è palese come la proposta sia stata apprezzata e l’Irlanda venga considerata all’altezza di ospitare un evento simile”, ha detto il CEO ad Irish Rugby. “Nei prossimi giorni riproporremo i termini della nostra candidatura ai membri del consiglio, facendo loro capire perché la nostra è un’offerta vincente. Non demorderemo sino al fischio finale”, ha aggiunto, mostrando ancora grande entusiasmo e fiducia nei mezzi della candidatura irlandese.

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