Benetton Treviso: esperienza e leadership, Nasi Manu si presenta

Il nuovo giocatore dei Leoni pronto alla nuova stagione

nasi manu benetton treviso

ph. Benetton Treviso

Nasi Manu, classe 1988, campione del mondo Under 20 con la Nuova Zelanda proprio sotto la guida di Kieran Crowley, 81 presenze in Super Rugby (che ha vinto a 19 anni con i Crusaders di Carter e McCaw e nel 2015 con gli Highlanders), proveniente da Edimburgo dove ha giocato nelle ultime stagioni. 190 x 118, è uno degli acquisti di peso della Benetton Treviso per la prossima stagione.

 

“Il pre-stagione procede nel miglior dei modi, ho trovato veramente un’ottima cultura del rugby, i ragazzi si allenano con estrema serietà e si lavora intensamente durante tutto il giorno; c’è da dire però che non ho mai sofferto così tanto il caldo in vita mia”, ha raccontato in un’intervista-comunicato realizzata dalla Benetton Treviso. Sulla scelta, dice di aver optato per Treviso per diversi motivi: “Il primo è perché ero allettato dall’idea di essere allenato nuovamente da Crowley, lui mi conosce sin da quando ero piccolo. Inoltre ho parlato anche con Filo (Nasi è cognato di Filo Paulo, ndr) mi ha detto che il club sta lavorando per crescere e lo sta facendo nella giusta maniera ed infine era arrivato il momento di trovare una nuova sfida personale per cui sono grato al direttore sportivo Pavanello ed a tutto il Benetton Rugby per avermi dato questa possibilità”.

 

Capitolo tecnico e leadership (è stato co-capitano degli Highlanders campioni di Super Rugby due anni fa): “In campo invece mi definisco un giocatore molto fisico probabilmente è per questo motivo che ho rimediato alcuni infortuni nella mia carriera […] In passato mi è capitato di essere il capitano dei club in cui ho giocato, ma quando arrivi in nuova squadra è diverso. Qui ci sono già dei leader, non puoi arrivare ed importi, piuttosto cercherò di trasmettere le mie idee dentro e fuori dal campo tramite le mie azioni ed i miei comportamenti”.

La competizione in terza linea: “Penso che la competizione all’interno di una squadra sia tra le cose più positive che possano esserci, ogni giorno sei costretto ad allenarti meglio degli altri e se non lo fai sai che c’è chi prenderà il tuo posto. Tutti i migliori team hanno all’interno della propria rosa un’alta competizione e personalmente ho dato del mio meglio nei momenti di maggior rivalità in squadra”.

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