Un sogno chiamato Eccellenza. Medicei, Verona, L’Aquila e Valsugana a confronto

I capitani delle semifinaliste ci raccontano le sensazioni a poche ore dalle sfide di andata

serie a rugby

ph. BPE Agenzia Fotografica – Valsugana Rugby – Bess Melendez

Domenica iniziano le fasi finali del campionato nazionale Serie A rugby. Dopo la lunga stagione regolare, saranno L’Aquila, I Medicei, Valsugana e Verona a giocarsi l’unico posto disponibile per la promozione in Eccellenza: i toscani sfidano gli scaligeri, mentre Valsugana rivelazione del torneo affronta i neroverdi. Ecco le interviste ai quattro capitani delle squadre.

 

 

Alessandro Ippolito – I Medicei

Rispetto alla scorsa stagione, il cammino nella Poule Promozione è stato decisamente più positivo. Qual è l’aspetto del gioco in cui siete migliorati maggiormente?

Siamo migliorati decisamente nel gioco dei trequarti e in generale nella dinamicità di tutto il nostro rugby. Siamo una squadra molto più cinica rispetto all’anno scorso. Concretizziamo la maggior parte delle occasioni per far punti e in alcuni casi abbiamo anche vinto partite pur se svantaggiati da inferiorità numerica per qualche cartellino giallo.

 

Per la stampa e i media siete una squadra costruita per vincere e da inizio stagione siete stati indicati come favoriti. Sentite la pressione?

La pressione la sentiamo ma sappiamo che i risultati ottenuti fino ad oggi sono frutto di duro lavoro di tutta la rosa, raggiunti anche nonostante gli infortuni. Aiuta anche il fatto che quest’anno abbiamo tanti giocatori di classe che sanno gestire queste situazioni, oltre a molti atleti di Firenze.

 

C’è un aspetto del gioco di Verona che temete maggiormente o comunque uno su cui dovrete migliorare/fare maggiore attenzione?

Contro il Verona negli anni abbiamo giocato tante volte, anche quest’anno abbiamo fatto un amichevole precampionato. Sono giocatori che militano assieme da tanto tempo e la conquista dei playoff all’ultima giornata ne denota la compattezza e la determinazione. Non dobbiamo farci intimidire da questi aspetti e giocare come abbiamo sempre fatto in questo campionato.

 

 

Niccolò Badocchi – Verona Rugby

Rispetto alla scorsa stagione il cammino nella Poule Promozione è stato decisamente migliore. Qual è l’aspetto di gioco su cui siete più migliorati? 

Siamo più consapevoli dei nostri mezzi, e siamo riusciti ad essere più continui nel nostro gioco di attacco e difesa. Poi nonostante i tanti infortuni i ragazzi che sono scesi un campo non hanno mai fatto rimpiangere nessuno, anzi, hanno alzato il livello.

 

Quale invece quello su cui dovrete migliorare in vista delle semifinali? 

Dobbiamo continuare sulla strada che stiamo percorrendo, limitare alcune imperfezioni e essere molto disciplinati: contro I Medicei sarà fondamentale.

 

Avete avuto modo di vedere alcune partite? Cosa temete di più del loro gioco? 

Sono una squadra tosta e molto forte fisicamente. Hanno tutti i favori del pronostico e sono la squadra da battere delle quattro rimaste. Noi saremo pronti a dare battaglia per 160 minuti, vedremo alla fine cosa decreterà il campo.

 

 

Alessandro Cialone – L’Aquila Rugby

Qual è l’aspetto del gioco in cui siete stati più positivi e quello in cui dovete migliorare in vista delle semifinali?

Siamo positivi senza dubbio sulle nostre qualità che emergono quando riusciamo ad entrare nel volume di gioco. Ci alleniamo molto per mantenere il possesso del pallone in modo da poter fare la differenza dopo un numero importante di fasi. La nostra non è una squadra eccessivamente fisica ed è per questo che abbiamo deciso di andare alla ricerca di un gioco dinamico, poco strategico, che pone tutti i giocatori nel vivo delle azioni. Dobbiamo migliorare in merito ai nostri cali di attenzione. La squadra è molto giovane e a volte fa fatica a mantenere l’acceleratore premuto per ottanta minuti. Stiamo lavorando su questo, ci siamo resi conto che ogni disattenzione la paghiamo pesantemente, subendo punti molto spesso evitabili.

 

Valsugana arriva da tantissime vittorie consecutive: temete più il loro gioco o il loro entusiasmo? 

Di Valsugana non temiamo nulla, abbiamo altresì un profondo rispetto per il lavoro che stanno svolgendo da ormai molti anni a questa parte. È un club solido che radica le sue basi in un settore giovanile fiore all’occhiello dell’intero movimento italiano. I risultati che sta ottenendo la Prima Squadra non mi meravigliano affatto, è la prova provata che il lavoro paga. Sarà interessante confrontarsi con loro e con la loro filosofia di gioco.

 

Per la vostra squadra e la città, quanto sarebbe importante un ritorno immediato in Eccellenza dopo una sola stagione in Serie A? 

La città di L’Aquila ha immenso bisogno di una squadra nel massimo campionato. Abbiamo una realtà stupenda per quanto riguarda gli appassionati della palla ovale. Lo dimostriamo ogni volta, in ogni occasione, in ogni manifestazione, che sia una partita di un Sei Nazioni o un Test Match o una partita di cartello. Qui si respira il rugby, cosa da far invidia ad ogni realtà d’Italia. Di contro troviamo tutte le difficoltà con le quali deve combattere la società giorno dopo giorno. La situazione è al limite e credo che se non arriverà una ventata nuova, il prossimo anno sarà veramente difficile affrontare qualsiasi tipo di campionato.

 

 

Marco Caldon – Valsugana

Affronterete una delle squadre di maggiore storia e tradizione del rugby Italiano. Sentite la pressione dello scontro?

Sarà un onore giocare contro una squadra come L’Aquila. Per quanto riguarda la pressione credo che dopo cinque minuti di partita non pensi più alla squadra che hai davanti ma all’obiettivo che assieme ai compagni e allo staff ti sei prefissato.

 

Con la semifinale già in tasca, nelle ultime due giornate avete battuto Verona e Colorno. Quanta fiducia e morale possono dare questi due successi in vista delle semifinali?

L’obiettivo che ci eravamo dati era proprio quello di vincere queste partite per darci ancora più morale, fiducia e continuità in vista delle semifinali.

 

Qual è l’aspetto del gioco su cui pensate di dover migliorare e quello che temete di più degli avversari?

Entreremo in campo sapendo di giocare contro L’Aquila, una delle squadre favorite per la promozione. Daremo il massimo, come abbiamo fatto per tutta la stagione. Loro hanno una mischia molto forte, sia nel confronto ordinato che in campo aperto. E possono anche contare su una buona linea di trequarti. Dovremo stare molto attenti e sempre all’erta. A tutti i tifosi dico…ci vediamo domenica in campo!

 

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