Italseven, Andy Vilk racconta i tre giorni di ritiro in Spagna

Il ct inglese parla dello stage di Madrid con gli iberici, poi vittoriosi nel torneo di Hong Kong. E guarda con ottimismo al futuro

rugby seven

ph. Matteo Zardini

A fine marzo, l’Italseven maschile era volata a Madrid per un mini-ritiro di tre giorni insieme alla nazionale spagnola, che nel giro di un paio di settimane avrebbe dovuto gareggiare nel torneo di qualificazione ad Hong Kong per un posto fisso nelle Sevens World Series 2017/2018. Gli iberici hanno poi trionfato nella città asiatica, battendo in finale la Germania per 7-12 e guadagnandosi il diritto di poter giocare tutte le tappe del prossimo circuito mondiale del rugby a 7. E Andy Vilk, ct della nazionale azzurra, ha raccontato in un articolo pubblicato per Ultimate Rugby Sevens quei tre giorni trascorsi dai suoi ragazzi nella capitale spagnola insieme ai Leones.

 

“La promozione della Spagna, e le loro prestazioni in particolari, sono state di grande interesse per noi dopo il nostro training camp con loro, come parte della loro preparazione finale per Hong Kong – scrive il tecnico inglese – Nonostante nove dei nostri ragazzi non disputassero match di Sevens dallo scorso luglio e ci fossero tre debuttanti, siamo andati a Madrid con una squadra competitiva, o almeno così abbiamo pensato. Abbiamo sofferto durante il primo giorno contro una squadra davvero capace, spietata in attacco e scaltra in difesa”.

 

“Nel secondo giorno siamo stati molto più competitivi […] Abbiamo disputato tre match (‘serious-friendly’, come le definirà più avanti nel pezzo, ndr) ma, cosa più importante, li abbiamo limitati soltanto a sette mete in quelle tre sfide, mentre noi ne abbiamo marcate sei. Tenendo conto che la Spagna ha poi segnato 164 punti in sei sfide a Hong Kong, concedendone solo 24, si può considerare come un risultato positivo“. Vilk poi ricorda come la Spagna sia capace di alzare il proprio livello nelle sfide su palcoscenici internazionali, come già accaduto nel torneo di qualificazione olimpica a Monaco contro le Samoa, mentre l’Italia ha bisogno di verificarsi ancora sul suolo europeo, per non parlare di quello mondiale.

 

Vilk successivamente sposta l’attenzione sui prossimi impegni, che vedranno gli azzurri prendere parte ai tornei di Dublino e Amsterdam a maggio e affrontare anche dei club locali per mettere minutaggio nelle gambe dei giocatori. Sul movimento nel suo complesso, inoltre, l’ex Benetton Treviso fa trasparire positività: “C’è una crescita incoraggiante. Si stanno radicando dei tornei Under 14, Under 16 e Under 18, e anche per i seniores c’è un reale interesse nell’alzare il livello dei tornei con squadre estere accolte a braccia aperte”.

 

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