Sei Nazioni Femminile: il punto dopo la prima giornata

Inghilterra favorita, ma occhio all’Irlanda. E poi c’è il Galles di Rowland Phillips…

Sei Nazioni 2017 femminile

ph. Reuters

EDIMBURGO – Le Red Roses sono tornate e sono pronte, finalmente, a riportare nella bacheca dell’HQ il trofeo del Sei Nazioni Femminile che manca dal (per loro) lontano 2012. Se è presto per fare pronostici, con una sola giornata giocata, non è solo il risultato ottenuto a Twickenham sabato sera contro la Francia campione in carica ad impressionare, ma il modo.

 

 

L’Inghilterra, infatti, è andata a riposo sotto 0-13 al termine di un primo tempo in cui Gaëlle Mignot e compagne hanno gestito il pallino del gioco, mettendo le ragazze in bianco in grosse difficoltà. Poi, come ha detto Sarah Hunter, capitana delle Red Roses, “abbiamo dimostrato nella ripresa la forza del nostro gruppo. Nell’intervallo abbiamo parlato e ci siamo dette di non guardare il tabellone, perchè le partite durano ottanta minuti e avevamo tutto il tempo di rimetterci in piedi. Siamo tornate a giocare come sapevamo, we went back to the England way“.
Ventisei punti a referto in quaranta minuti (di cui 16 arrivano dal piede del centro Emily Scarratt) permettono alle Red Roses di centrare un risultato importantissimo, la seconda rimonta più grande della storia dell’edizione femminile e una dichiarazione d’intenti per tutte le rivali. Ripetiamo, è ancora presto, ma è probabile che a Dublino si decida l’edizione femminile.

 

 

L’Irlanda, infatti, rispetta il pronostico e batte la Scozia ma lo fa solo a tempo scaduto (minuto 80+2) con una meta del centro Murphy e dopo che il direttore di gara, come successo con Connacht contro gli Wasps, ha consentito alle Verdi di calciare in touche una punizione quando il cronometro al Broadwood Stadium era già diventato rosso. Coach Tierney, al nostro microfono, ha ammesso nel post-partita che “la squadra migliore, stasera, ha perso“, rendendo onore alla prestazione della Scozia, la migliore in assoluto degli ultimi anni. Le due mete di Jade Konkel hanno spaventato l’Irlanda e fa piacere che al termine della gara Shade Munro si dichiari “orgoglioso della prestazione delle ragazze e dispiaciuto per il risultato, contando che stasera anche un pareggio non ci avrebbe fatto particolarmente contente”.
È un segno, questo, che la Scozia è tornata competitiva e sembra prontissima a mettere fine a sette anni di astinenza nel Sei Nazioni.

 

 

Il Galles, infine, riesce a sconfiggere il “tabù-Italia” con il successo di sabato a Jesi (davanti a 3300 spettatori, un dato molto positivo). Dopo tre sconfitte consecutive, infatti, la gallesi guidate dall’ex head coach di Aironi e Viadana Rugby, Rowland Phillips, passano 8-20 conquistando la quinta vittoria consecutiva, la seconda di fila in trasferta dopo quella ottenuta nel test match giocato a Donnybrook contro l’Irlanda. Per l’Italia, che come ha detto coach Giandomenico pensa già “alla prossima partita, sappiamo dove dobbiamo lavorare”, arriva invece uno stop, nonostante ci fossero, alla vigilia, buoni presagi: “Abbiamo trovato uno stadio molto caloroso, un’ottima atmosfera, tutti i presupposti per far bene. Purtroppo abbiamo concesso i primi 25 minuti di partita al Galles, che ha preso fiducia ottenendo il primo vantaggio. Nella seconda metà del primo tempo abbiamo reagito bene, ma ci è mancato soprattutto nel secondo tempo il ritmo partita, sfruttando poco le accelerazioni e non riuscendo ad esprimere il nostro consueto gioco.”

 

Settimana prossima la sfida contro l’Irlanda si presenta piuttosto difficile, ma le Azzurre hanno tutte le carte in regola per fare bene. “Sarà una gara molto fisica e molto difficile, l’Italia è un’ottima squadra che saprà metterci in difficoltà in diverse aree; noi dovremo sederci con calma e analizzare la nostra gara e la loro, ma non credo che se giocheremo come fatto contro la Scozia riusciremo a vincere in Italia”, ha detto Tierney, head coach dell’Irlanda.

 

di Matteo Mangiarotti

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