Sei Nazioni Femminile: L’Irlanda spezza il cuore della Scozia

Una meta del centro Murphy oltre il tempo regolamentare punisce crudelmente una grande Scozia

ph. Matteo Mangiarotti

ph. Matteo Mangiarotti

CUMBERNAULD – L’Irlanda Femminile si prende il primo punto di bonus della storia del Sei Nazioni ma, nonostante tutti i pronostici della vigilia, deve soffrire e lottare ben oltre gli ottanta canonici minuti di gioco per avere la meglio di una Scozia orgogliosa e combattiva, capace di tenere testa alle avversarie anche in inferiorità numerica.
Le speranze scozzesi di ottenere un risultato positivo al debutto nel 6 Nations svaniscono solo oltre il tempo regolamentare, quando Murphy, centro dell’Irlanda, va in meta di prepotenza sotto i pali delle padrone di casa regalando un successo che l’head coach delle Verdi, Tierney, ha definito “immeritato. Va detto che, stasera, la squadra migliore ha perso.”

 

La Scozia parte subito fortissimo e va in meta dopo 4′ con Jade Konkel, dopo che, vinto il possesso nella prima penal’touche, le ragazze scozzesi continuano a spingere, costringendo l’Irlanda a difendersi nei propri 5m prima che la numero 8 (votata poi player of the match) trovi il varco giusto con un pick-and-go. Sarah Law dalla piazzola è precisa e la Scozia passa meritatamente in vantaggio (7-0).
L’Irlanda capisce che deve cominciare a spingere e, recuperato l’ovale, passa attraverso le fasi, trovando la meta dopo qualche minuto con il centro Naoupu che va oltre la linea all’altezza della bandierina sotto il Main Stand. Stapleton non riesce a trasformare la marcatura – il calcio dell’apertura è corto – e la Scozia resta in vantaggio (7-5).
Le Girls in Green, adesso, alzano il ritmo ma la difesa scozzese tiene bene, concedendo però qualche calcio di punizione che l’Irlanda continua a scegliere di giocare con mischia ordinata. Al 22′ l’Irlanda passa a condurre con la meta di Miller, che chiude un’azione sviluppatasi in orizzontale nei 22m scozzesi finché la difesa delle Dark Blues lascia un varco al largo (7-10)
La Scozia non si scoraggia e torna a farsi sotto, andando in meta alla mezz’ora ancora con Konkel, che stavolta riesce a schiacciare l’ovale oltre la linea infilandosi tra un nugolo di avversarie. Sarah Law manda a lato la trasformazione, ma si rifà poco dopo da 40 metri a punire una scorrettezza irlandese al breakdown a fissare il risultato sul 15-1o con cui le squadre vanno a riposo.

La Scozia merita il vantaggio, al termine di un primo tempo in cui Lisa Martin e  compagne hanno saputo tenere testa alle avversarie in condizioni climatiche piuttosto avverse, con pioggia battente e vento fin dai primi minuti.
Nella ripresa la Scozia continua a fare bene, ma l’Irlanda pareggia al 50′, andando oltre la linea alla bandierina con il pilone sinistro Lindsay Peat – e la Scozia che resta in inferiorità per il giallo al pilone destro Lindsey Smith; Stapleton e Law mancano due calci – la prima non trasforma, la seconda manda a lato un calcio di punizione da ottima posizione – e il punteggio resta sul 15-15 quando la gara entra nell’ultimo quarto. Che vede la Scozia ancora in attacco, ancora con grande convinzione ma, purtroppo, senza riuscire a concretizzare la grande pressione perchè, nonostante conquisti due punizioni, sceglie di giocare veloce la prima e di piazzare la seconda, ma Nelson non trova i pali da posizione angolata. La gara resta in assoluto equilibrio, con entrambe le squadre che meriterebbero di vincere l’incontro e, per quanto si è visto finora, un pareggio sarebbe davvero il risultato più giusto.
Il rugby, però, sa essere anche brutale e le speranze della Scozia di ottenere un risultato prestigioso vengono frustrate ben oltre il tempo regolamentare, quando l’Irlanda riesce ad andare in meta sotto i pali con il centro Murphy, prendendosi anche un importantissimo punto di bonus offensivo. La sconfitta è un risultato crudele per la Scozia, ma considerando i due recenti risultati ottenuti contro l’Irlanda (3-73 nel 2015 e 12-45 lo scorso anno, il gap è ormai chiuso e il futuro è davvero più che roseo.

 

Scozia Femminile: 15. Chloe Rollie 14. Megan Gaffney 13. Lisa Thomson 12. Lisa Martin (C) 11. Rhona Lloyd 10. Helen Nelson 9. Sarah Law 1. Tracy Balmer 2. Rachel Malcolm 3. Lindsey Smith 4. Emma Wassell 5. Deborah McCormack 6. Karen Dunbar 7. Louise McMillan 8. Jade Konkel
A disposizione: 16. Lucy Park 17. Heather Lockhart 18. Katie Dougan 19. Sarah Bonar 20. Jemma Forsyth 21. Jenny Maxwell  22. Lauren Harris 23. Eilidh Sinclair
Marcatori Scozia Femminile
Mete: Konkel (4′, 30′)
Conversioni: Law (5′)
Punizioni: Law (36′)

Irlanda Femminile: 15. Mairead Coyne 14. Niamh Kavanagh 13. Jenny Murphy 12. Sene Naoupu 11. Alison Miller 10. Nora Stapleton 9. Ailsa Hughes 1. Lindsay Peat 2. Leah Lyons 3. Ailis Egan 4. Orla Fitzsimons 5. Marie-Louise Reilly 6. Ciara Griffin 7. Claire Molloy 8. Paula Fitzpatrick (C)
A disposizione: 16. Jennie Finlay 17. Ilse Van Staden 18. Ciara O Connor 19. Elaine Anthony 20. Nichola Fryday 21. Mary Healy 22. Claire Mc Laughlin 23. Eimear Considine

Marcatori Irlanda Femminile
Mete: Naoupu (11′), Miller (22′), Peat (50′), Murphy (80’+3′)
Conversioni: Stapleton (80+4′)
Punizioni:

 

di Matteo Mangiarotti

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