Test Match: l’Irlanda batte anche l’Australia (27-24)

Per la prima volta i Verdi battono le tre potenze dell’Emisfero Sud nello stesso anno

ph. Clodagh Kilcoyne/Action Images

 

DUBLINO La difesa irlandese forza il primo tenuto dopo 35 secondi e decide di andare in rimessa laterale. Segue una lunga serie di fasi sui cinque metri con fallo australiano. Ancora rimessa laterale sui cinque metri, ma l’Australia ruba palla e calcia via. Il lungo attacco irlandese si chiude quando Murray spedisce sul fondo un calcetto a seguire. L’Irlanda è molto più intensa nei punti di icontro e continua a causare problemi agli australiani. Quando a questo si unisce la velocità come al 9’ l’ovale arriva a Trimble all’ala destra, fermato sui cinque metri. Dopo 11 minuti l’Irlanda perde l’estremo Rob Kearney, al suo posto Zebo.

Un altro fallo australiano sul punto di incontro manda Jackson in piazzola al 17’ e il punteggio si sblocca: 3-0. L’Australia difende con molti blitz, creando problemi all’Irlanda. Al 22’ Dean Mumm solleva Furlong e lo sbatte a terra, fallo per il quale un giallo che si prende è il minimo sindacale. L’Irlanda capitalizza subito con Henderson, che schiaccia dopo un calcetto di Zebo e un offload di Stander. Jackson trasforma, 10-0.

Primo spunto australiano al 27’ con Folau che rompe due placcaggi a destra ma manda l’assist in fallo laterale, poi al 30’ Foley intercetta un passaggio di Jackson ma non controlla l’ovale e la meta sfuma. L’Irlanda perde anche Trimble e manda in campo Carbery. L’Irlanda torna avanti e col carretto arriva ai 10 metri, poi ci pensa la velocità di Ringrose a portare l’ovale oltre la linea. Splendida la prima meta in nazionale del giovane centro irlandese che aggira Hooper, salta Mumm e schiaccia. Il TMO non fuga tutti i sospetti di un blocco di Henderson su un pilone australiano, poi Jackson trasforma e al 35’ è 17-0. A quel punto si fa vedere l’Australia che arriva prima a conquistarsi una mischia sui 10 metri e poi, nel recupero ad andare in meta con una fantastica azione con tre off load in velocità che porta Haylett-Petty a schiacciare fra i pali. Al riposo è 17-7.

 

Il secondo tempo comincia con Marmion in campo al posto di Payne e un’Australia che mette subito in chiaro come il dominnio irlandese della prima mezzora non sia destinato a durare. Speight infatti va subito in meta nell’angolo sinistro ma l’arbitro annulla per in avanti. Gli Aussies alzano il ritmo e l’Irlanda sembra lenta: al 46’ Tevita Kuridrani schiaccia a sinistra e Foley trasforma. In pochi minuti a cavallo fra primo e secondo tempo gli ospiti tornano in partita: 17-14. La reazione irlandese porta Jackson in piazzola per un tenuto poco dopo: 20-14. È solo un momento perché gli ospiti alzano il ritmo e continuano a creare facilmente superiorità sulla fasce. Su una di queste Naivalu schiaccia  la seconda meta aussie, che trasformata porta l’Australia avanti per la prima volta: 21-20 al 56’. Il monologo australiano continua e porta Foley a calciare altri tre punti dai 25 metri centrali per un tenuto della difesa, 24-20. Nel terzo quarto la percentuale di possesso è stata 76-24 per gli Aussies.

A quel punto l’Australia tira inevitabilmente il fiato. L’Irlanda torna avanti, conquista una punizione con Ringrose (placcaggio al collo) e carica. Dopo una multifase ben gestita Keith Earls può schiacciare nell’angolo sinistro e riportare in avanti l’Irlanda. Jackson trasforma dalla linea laterale: 27-24 Irlanda al 67’.

 

Gli ultimi minuti sono molto intensi, anche se le due squadre non sono sempre lucidissime. L’Australia non vuole vanificare una splendida rimonta, l’Irlanda vuole chiudere uno storico “triplete”: le tre grandi nazioni dell’emisfero sud battute tutte nello stesso anno (l’ultima a farlo era stata l’Inghilterra nel 2003). Al 76′ un boato accoglie l’uscita di Best (al 100′ cap in nazionale). La partita rimane intensa ed equilibrata, l’Irlanda la tiene dalla sua parte con la sua ormai consueta disciplina (a fine gara solo tre falli contro i 13 australiani, dopo i 4-12 con gli All Blacks). L’Australia prende il secondo giallo per spare tackle (Foley su Toner) e chiude un uomo in meno. Manca meno di un minuto, l’Irlanda spedisce l’ovale sui 22, controlla la rimessa ma non riesce a seppellire il pallone facendo in avanti, ma vince la mischia e la partita: 27-24.

 

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Trimble, 13 Jared Payne, 12 Garry Ringrose, 11 Keith Earls, 10 Paddy Jackson, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Josh van der Flier, 6 Christian Stander, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (captain), 1 Jack McGrath
A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Cian Healy, 18 Finlay Bealham, 19 Ultan Dillane, 20 Peter O’Mahony, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Simon Zebo

Marcatori Irlanda
Mete: Iain Henderson (23′), Garry Ringrose (33′), Keith Earls (66′)
Conversioni: Paddy Jackson (49′, 67′)
Punizioni:Paddy Jackson (17′, 34′)

Australia: 15 Israel Folau 14 Dane Haylett-Petty, 13 Tevita Kuridrani, 12 Reece Hodge, 11 Henry Speight, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Dean Mumm, 5 Rob Simmons, 4 Rory Arnold, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore(c), 1 Scott Sio
A disposizione: 16 Tolu Latu, 17 James Slipper, 18 Allan Alaalatoa, 19 Kane Douglas, 20 Sean McMahon, 21 Nick Phipps, 22 Quade Cooper, 23 Sefanaia Naivalu

Marcatori Australia
Mete: Dane Haylett-Petty (40′), Tevita Kuridrani (46′) Sefanaia Naivalu (57′)

Conversioni: Bernard Foley (40′, 47′, 58′)
Punizioni: Bernard Foley (60′)

 

di Damiano Vezzosi

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