Championship: i Pumas creano e distruggono, il Sudafrica vince 30-23

A Nelspruit gli Springboks risorgono marcando 17 punti negli ultimi dieci minuti

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Subito Goosen protagonista, con l’estremo che si inserisce nello spazio tra la difesa e scarica per Combrinck che travolge due difensori e si allunga per schiacciare la prima meta sudafricana del torneo. L’Argentina torna avanti, la rolling maul si risolve in un turnover ma il precedente vantaggio permette a Sanchez di accorciare dalla piazzola. Altri tre punti Springboks riportano i Pumas a distanza di break, prima di una serie di pericolose azioni ospiti che non trovano però lo spunto vincente per la marcatura pesante anche per un offload troppo forzato da Tuculet. Pumas in 14 per giallo a Montero, ma nonostante l’inferiorità il piede di Sanchez riporta i suoi a meno quattro. Al minuto ’25 splendida azione dell’Argentina che porta alla meta di Orlando: tutto nasce dal break di Tuculet sul lato sinistro, ma sono ottimi i successivi sostegni sull’asse degli avanti e l’allargamento della linea veloce fino alla bandierina destra. Altro possesso argentino, sottomano di Creevy che apre gli spazi per un altro break profondo. Un fallo abbastanza inutile di Landajo su Habana che cerca la battaglia aerea manda Goosen in piazzola ma senza successo. Alla mezzora su brutto calcio di Hernández per poco il Sudafrica non marca con Habana, che incorna due difensori ma forza un riciclo da terra che finisce in touche. I primi quaranta si chiudono sul 13-10 Argentina.

 

Dopo cinque minuti di ripresa giallo per Habana, dalla touche post punizione arriva il break di Isa ma in pienissima zona rossa Landajo e i sostegni pasticciano e perdono l’ovale nella raccolta. La palla viene recuperata da Jantjies che nel calcio colpisce un compagno provocando una mischia ai cinque da cui Isa parte arrivando corto e provocando il contrattacco Springboks che dalla propria area di meta risalgono metà campo alle gambe. E non ci si annoia un secondo, nemmeno dal minuto ’52 al ’54 con lunghissima azione e ovale che cambia più volte di possesso anche per banali errori di gestione. La squadra di Coetzee non sembra avere la chiave per aprire la difesa avversaria e per pareggiare i conti serve un fallo di Creevy sul breakdown. Ad avere il possesso è comunque la squadre di Hourcade: la difesa mette le mani quando non potrebbe e Sanchez porta i suoi avanti ad un quarto d’ora dal termine. Il Sudafrica ci prova alla mano ma alla fine Jantjies deve calciare alto ma la rete non sale: folata di Montero lungo l’out sinistro, serie di cariche e chip di Sanchez a scavalcare la linea per la meta di Cordero. La reazione sudafricana arriva pronta: dal breakdown post restart avanti di Cubelli che nell’economia del match avrà un peso enorme. Ne nasce una mischia, da prima fase semplice incrocio tra de Klerk e Goosen che manda l’estremo in meta, con tre Pumas a correre dietro al taglio del mediano Lions. E Sanchez viene graziato dopo placcaggio pericoloso di sola spalla. La partita è girata, l’Argentina pasticcia nell’uscita dai 22 e dalla piazzola Jantjies impatta a quota 23. Altro fallo non forzato ospite e Goosen ci prova, senza successo, dai 55 metri. Ma è incontenibile l’ondata Springboks: azione che parte da maul, cambio di fronte e meta di Whiteley alla bandierina. Vince il Sudafrica 30-23.

 

Sudafrica: 15 Johan Goosen, 14 Ruan Combrinck, 13 Lionel Mapoe, 12 Damian de Allende, 11 Bryan Habana, 10 Elton Jantjies, Faf de Klerk, 8 Warren Whiteley, 7 Teboho Mohoje, 6 Francois Louw, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Julian Redelinghuys, 2 Adriaan Strauss (c) , Tendai Mtawarira.
A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Steven Kitshoff, 18 Vincent Koch, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Jaco Kriel, 21 Rudy Paige, 22 Juan de Jongh, 23 Jesse Kriel.

Marcatori Sudafrica
Mete: Combrinck (7), Goosen (71), Whiteley (79)
Conversioni: Jantjies (7, 71, 79)
Punizioni: Jantjies (18, 56, 73)

 

Argentina: 15 Joaquín Tuculet, 14 Santiago Cordero, 13 Matías Orlando, 12 Juan Martín Hernández, 11 Manuel Montero, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Facundo Isa, 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Matías Alemanno, 3 Ramiro Herrera, 2 Agustín Creevy, 1 Nahuel Tetaz Chaparro.
A disposizione: 16 Julián Montoya, 17 Felipe Arregui, 18 Enrique Pieretto, 19 Guido Petti, 20 Javier Ortega Desio, 21 Tomás Cubelli, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Ramiro Moyano.

Marcatori Argentina
Mete: Orlando (25), Cordero (67)
Conversioni: Sanchez (25, 67)
Punizioni: Sanchez (16, 24, 64)

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