RFU-Premiership: siglato nuovo accordo da 200 milioni di sterline

Durata otto anni – fino a luglio 2024 – con benefici sia per i club che per la nazionale della Rosa

ph. Craig Brough/Action Images

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La Federazione Inglese e la Premiership hanno reso noto di essere arrivate ad un nuovo accordo commerciale per i prossimi otto anni, con scadenza a luglio 2024. Un qualcosa di innovativo, dicono entrambe le parti, che permetterà sia ai club sia alla rappresentativa nazionale di poter crescere sia a livello finanziario che tecnico.
La partnership indicata varrà 200 milioni di sterline che verranno riconosciute ai club in due parti: la prima di 112 milioni dopo il primo quadriennio e la restante parte nel secondo periodo di quattro anni, dove si punterà in realtà a non elargire alle società “solamente” 88 milioni ma un’ulteriore fetta di guadagno che si proverà a strutturare.

 

La RFU di contro pretende che nelle finestre internazionali l’allenatore dell’Inghilterra possa avere non più solamente 33 giocatori a disposizione ma bensì 45, con 20 di questi atleti, magari alla prima selezione o al primo caps, eleggibili anche per futuri stage di addestramento sul campo, sempre e comunque nelle cosiddette “Finestre Internazionali” .
Tutelare la salute dei giocatori sarà uno dei primi obiettivi del nuovo accordo: chi infatti sarà impegnato nei test match di novembre o nel prossimo Sei Nazioni superando un alto numero di minuti in campo avrà diritto a dei fine settimana di riposo fra Natale ed il mese di aprile.
Inoltre se un giocatore dovesse essere costantemente impegnato con la nazionale, non potrà superare il numero di 32 partite in Premiership durate tutta l’annata sportiva.

 

Tornando alla Premiership, c’è da segnalare che le accademie dei club riceveranno nuovi finanziamenti e collaboreranno sempre di più con la Federazione, come dimostrano le ultime edizioni dei Mondiali U20, mentre il format del Campionato stesso sarà ridiscusso al termine della stagione 2016/2017 dove potrebbero subire modifica i sistemi di qualificazione playoff e quelli di retrocessione. Cosa che ovviamente ricadrà anche sulla vendita dei diritti commerciali televisivi.
Entrambe le parti infine, nelle figure dei loro amministratori delegati, si sono dette contente dell’accordo raggiunto poicé convoglia i desideri sia della RFU sia della Premiership di espansione andando nel contempo a tutelare i giocatori mirando all’obiettivo di far diventare il movimento inglese quello più importante nel mondo.

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