Sei Nazioni, dopo il 13 novembre e il terrore “riapre” lo Stade de France

Francia-Italia è il primo evento sportivo dopo gli attacchi di quasi tre mesi fa. Ecco cosa troveranno i tifosi

Stade de France 13 novembre

Sabato pomeriggio Francia e Italia sono chiamate a dare il via al Sei Nazioni 2016. L’appuntamento è fissato a Parigi, nello Stade de France, che riapre per la prima volta i battenti per un evento sportivo dopo il 13 novembre, notte di sangue e terrore che non dimenticheremo. Lo stadio parigino fu uno degli obiettivi dei terroristi (si giocava l’amichevole di calcio tra Francia e Germania) e per la gara di rugby in programma in questo fine settimana le misure di sicurezza saranno ai massimi livelli.
Robert Broussard, responsabile della sicurezza della FFR, ha rilasciato una intervista a Midi Olympique dove non nasconde la tensione di questi giorni ma sottolinea il grande lavoro svolto nelle ultime settimane: “C’è una certa apprensione legittima, ma abbiamo fatto tutto perché il match si possa disputare con lo stesso calore di sempre facendo allo stesso tempo il massimo per garantire l’incolumità per chiunque. Abbiamo rinforzato i controlli agli ingressi e con la Prefettura abbiamo organizzato un sistema di filtraggio. Non solo, abbiamo identificato una dozzina di luoghi attorno allo stadio dove verranno svolte operazioni di pre-filtraggio: non vogliamo grossi assembramenti agli ingressi”.

 

Broussard rammenta che ci saranno perquisizioni personali e che le forze di polizia presenti passeranno dalle tradizionali 700 unità a più di 900, oltre a 250 volontari che aiuteranno nel disbrigo delle operazioni di ingresso. Il responsabile transalpino della sicurezza fa sapere che la FFR ha inviato alla nostra federazione un documento nel quale viene spiegato l’intero dispositivo di sicurezza affinché anche i nostri tifosi vengano informati.

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