Nazionale: esperimenti e ultime chance, quale formazione in campo contro la Scozia?

A Torino ottanta minuti per ridurre la rosa a 31 convocati e capire chi non portare a Londra. L’annuncio alle 14

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

E’ atteso per le ore 14 di quest’oggi l’annuncio da parte dello staff della Nazionale della formazione che sabato alle ore 20 scenderà in campo all’Olimpico di Torino contro la Scozia, nel primo dei tre Test Match di preparazione al Mondiale inglese. L’annuncio della lista dei 31 che voleranno a Londra, invece, si terrà pochi giorni dopo e più precisamente nel primo pomeriggio di lunedì 24 agosto, e ciò significa che gli ottanta minuti serviranno anche se non soprattutto per capire quali tre giocatori tagliare dei 34 che in questo momento si trovano nel capoluogo piemontese. L’idea a grandi linee è la seguente: obiettivo di Torino capire quali sono i 31, obiettivo di Edimburgo (29 agosto) e Cardiff (5 settembre) capire quale può essere il quindici ideale e quali siano le possibili alternative, tenendo ovviamente conto che Brunel conosce i bene i giocatori e li ha visti da vicino per diverse settimane di ritiro. Alla luce di tutto ciò, che formazione annuncerà il Team Manager Troiani?

 

Premesso quanto abbiamo scritto, l’idea è che a Torino scenderanno in campo quei giocatori non sicuri né di un posto da titolari né di un posto sull’areo. In prima linea potrebbero quindi andare uno tra Cittadini e Rizzo, assieme a Giazzon o Manici, anche perché uno dei due tallonatori potrebbe essere tra i tre non pronunciati di lunedì pomeriggio. In seconda e terza linea vi è abbondanza, anche per la presenza di giocatori come Furno e Minto che possono ricoprire entrambi i ruoli, e alla luce di questa considerazione cinque seconde linee sembrano davvero tante nel gruppo dei 31, e almeno due di queste (Bernabò e Fuser) potrebbero giocarsi contro la Scozia il posto. La terza linea è il settore in cui siamo meglio messi e da cui non dovrebbero arrivare tagli, a meno che non venga escluso uno tra Barbieri e Vunisa, e allora decisivi diventerebbero gli ottanta minuti di Olimpico.
Passando alla mediana, è legittimo aspettarsi esperimenti, e soprattutto è legittimo che vengano concessi a Canna i suoi primi minuti internazionali, quantomeno per non esordire direttamente al Mondiale, mentre Allan avrà le altre due partite per guadagnare confidenza e timing tra i reparti. A numero nove molto dipende se Brunel vorrà portare Violi: ma considerando che ad estremo siamo più che coperti, la scelta tra Palazzani e Violi sarà puramente tecnica. Dovesse scegliere il secondo (in chiave futura), allora sabato potrebbe andare in campo da subito. Ai centri la coppia titolare dovrebbe essere Morisi-Campagnaro, ma difficilmente la vedremo in campo a Torino. L’alternativa è uno tra Garcia e Benvenuti, o entrambi insieme. Al triangolo allargato Esposito e Visentin potrebbero giocarsi un posto, mentre dietro le alternative non mancano di certo. In corso d’opera, poi, potremmo vedere anche soluzioni più particolari, come McLean ad apertura.

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