Fabien Galthié segna il punto: la panchina azzurra è più lontana

In una intervista il tecnico francese sembra chiudere del tutto la porta a un suo possibile arrivo alla nazionale italiana

ph. Jacky Naegelen/Action Images

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Una lunga intervista esclusiva rilasciata a Midi Olympique. D’altronde dallo scorso gennaio, quando è stato “giubilato” dal Montpellier per fare posto a Jake White, Fabien Galthié non ha mai parlato con la stampa, nonostante lo strascico che il suo addio al club francese avrà nei tribunali e nonostante fosse uno dei candidati forti nella corsa alla panchina della nazionale francese, poi vinta da Guy Novès.
Una intervista in cui il tecnico spiega la sua versione dei fatti :”Uno staff, una squadra, un club costituiscono un ecosistema molto delicato. Questo ecosistma è stato modificato davvero presto nel corso della stagione con gente come Navizet ed Elias che è stata mandata via. Poi c’è stata un’accelerazione con l’addio di Ledesma a novembre (…) Alla 13a giornata battiamo Tolosa nell’ultima gara del gione di andata. E’ la nostra settima vittoria a fronte di sei sconfitte nonostante la rosa abbia almeno una dozzina di infortunati. Pensavo avessimo fatto un buon match. Ma il presidente mi convoca negli spogliatoi e mi dice “Per voi è finita, vi faccio da parte” (…) La sola cosa che posso dire è che quando me ne sono andato eravamo sesti, con 31 punti e 7 vittorie. E sfortunatamente, nel girone di ritorno la squadra ha guadagnato quattro partite e 24 punti. Sono le cifre”.

 

La parte più interessante per il pubblico italiano è però un’altra e arriva nella parte finale, dove si parla ovviamente della nazionale azzurra, alla ricerca di un ct dopo che Jacques Brunel lascerà la panchina a marzo 2016. 
Il giornalista chiede: si parla di un posto da ct in Italia… Risposta: Non credo, ne ho letto anch io. Ma tra essere chiamato e diventarlo in mezzo c’è un mondo. Porta ormai chiusa?
Vedremo. L’altro candidato di cui si è parlato a lungo è il director of rugby degli Harlequins Conor O’Shea, ma pure lui in una dichiarazione pubblica era stato molto chiaro: “Se andrò in Italia? La mia risposta è no. I mio lavoro è qui e io lo amo”. Il contratto di O’Shea con i Quins è in scadenza al termine della prossima stagione.

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