Sei Nazioni: l’Italia si spegne dopo un’ora, poi è solo Inghilterra

A Londra i padroni di casa si impongono 47-17, dopo che per ’55 minuti gli Azzurri hanno retto. Due mete di Morisi

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Inizia guardinga l’Inghilterra, che esegue due fasi e vende al piede metà campo, mettendo enorme pressione alla rimessa azzurra che nei primi minuti dice zero su due da proprio lancio. Ma proprio da una touche inglese rubata nascono le premesse per la prima meta del match, marcata da Parisse: Bortolami al salto intercetta, ovale che esplora la larghezza prima e la verticale poi, con il capitano che dopo buone mani di Haimona sul lato corto beffa Brown all’interno e pesta sulle gambe fino alla linea. Il quindici di casa per due volte non rotola, risaliamo il campo al piede e per poco non troviamo la seconda meta dopo buon chip di Haimona recuperato da Masi (nell’occasione spaventoso colpo di Brown al volto che esce in barella). Il XV di Lancaster inizia a tenere il possesso, imposta un multifase che non solo difendiamo ma recuperiamo con Biagi, che su intercetto spreca però il contrattacco. Al ventesimo ci salviamo col fallo, Ford non sbaglia e riduce il gap. Al minuto ’23 da touche maul Vunipola con addosso mezza Inghilterra più Gori e Parisse schiaccia sul lato corto, dopo che il gruppo ha travolto linea laterale e bandierina. Per il TMO, ma probabilmente solo per lui, è meta. A noi resta l’esserci complicati la vita, perché il tutto nasce da un forzato ingresso laterale a metà campo. L’equilibrio si è ribaltato, su turn over ball dopo ingresso alto di Morisi Joseph va via ad Haimona e schiaccia dopo la corsa in solitaria. Alla mezzora potremmo tornare sotto break ma Haimona manda a lato da posizione centrale, dopo buon offload di McLean ben sostenuto da Vunisa (entrato per Minto, che esce scosso e rientra pochi minuti più tardi dopo il Test concussion). In finale di tempo, e sotto enorme pressione, grande difesa del pack da touche maul a cinque della meta. I primi quaranta si chiudono così sul 15-5 Inghilterra.

 

Si parte con un lungo multifase inglese ben difeso dagli Azzurri, Minto però usa le mani e Ford ne aggiunge tre. L’Italia soffre in mischia ma rimane ancorata con una gran difesa. Al minuto ’50 arriva la seconda meta azzurra: chip di Sarto per se stesso, prima linea difensiva superata e ovale allargato fino a Morisi che prende l’interno di Attwodd e schiaccia. Haimona lascia altri due punti sul campo e arriviamo solo a meno otto. Ci complichiamo però la vita nei nostri 22, la mischia soffre e Care batte veloce sorprendendo la nostra difesa. Abbiamo spento la luce, e il quindici di casa dilaga. All’ora di gioco da prima fase la gran bella giocata della linea veloce inglese lancia Joseph nel buco giusto. Si entra nell’ultimo quarto di gioco sul 35-10, che diventano 42 dopo lo splendido offload di May per Cipriani. Di nuovo sono i nostri carrier a perde palla a contatto, su contrattacco Care e May risalgono il campo e dalla successiva touche la cassaforte porta in meta Easter. Negli ultimi dieci minuti arriva la reazione azzurra, ma da chip di McLean (sempre più usato molto da primo ricevitore) Allan non controlla. A due dal termine buco di Bisegni, grandi mani di Allan e seconda di giornata per Morisi. Finisce 47-17.

Di Roberto Avesani

 

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw (c), 6 James Haskell, 5 George Kruis, 4 Dave Attwood, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler.
Riserve: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Kieran Brookes, 19 Nick Easter, 20 Tom Croft, 21 Richard Wigglesworth, 22 Danny Cipriani, 23 Billy Twelvetrees.

Marcatori Inghilterra
Mete: Vunipola (23), Joseph (26), Care (55), Joseph (62), Cirpiani (63), Easter (68)
Conversioni: Ford (26, 55, 62, 63)
Punizioni: Ford (20, 45)

 

Italia: 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giovambattista Venditti, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Francesco Minto, 6 Mauro Bergamasco, 5 Marco Bortolami, 4 George Fabio Biagi, 3 Martin Castrogiovanni 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Alberto De Marchi.
Riserves: 16 Andrea Manici, 17 Matias Aguero, 18 Dario Chistolini, 19 Joshua Furno, 20 Samuela Vunisa, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Allan, 23 Giulio Bisegni.

Marcatori Italia
Mete: Parisse (3), Morisi (49, 78)
Conversioni: Allan (78)
Punizioni:

 

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