New Zealand Rugby League, sotto la lente una pratica dannosa dei giocatori

In esame la combinazione di bevande energetiche e pillole per dormire, pratica che si ritiene diffusa tra gli atleti

ph. Ed Sykes/Action Images

Pillole per dormire e bibite energetiche. E’ questa la combinazione che secondo voci alcuni atleti della nazionale Kiwi avrebbero utilizzato nel corso dei recenti mondiali di rugby a tredici. Il perché? Perché darebbe risultati sull’organismo simili ad altre sostanze vietate dai codici anti doping. Ron Muratore chief medical officer della NRL, minimizza, affermando che le due sostanze in questione sono legate da un rapporto di causa effetto: i giocatori prendevano molti energy drink, poi non riuscivano a dormire, e quindi prendevano pillole che inducessero il sonno. Che sia in buona o cattiva fede, resta il fatto che la pratica è dannosa per l’organismo, e per questo la federazione ha deciso di andare più a fondo.

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