La serie A femminile perde in pezzo: il Gerundi si ritira

La squadra lombarda mette fine alla sua corsa alla fine del girone d’andata

Dalla pagina facebook del Rugby Gerundi

Ci hanno provato ma non ce l’hanno fatta: il Rugby Gerundi femminile si ritira dal campionato di Serie A e domenica non sarà in campo a Riviera del Brenta. Difficoltà organizzative ed economiche all’origine della sofferta decisione (se hanno difficoltà gli uomini dell’Eccellenza, figuriamoci tra le ragazze…). Lisa Barillari, giocatrice e anima della squadra ha pubblicato questa lettera aperta sulla pagina facebook della società:

 

Buongiorno a tutti,
anche se per noi un buon giorno non è. Come alcuni di voi avranno già saputo, domenica 15 non giocheremo la gara contro Riviera del Brenta a causa del ritiro della nostra squadra dal campionato.
Premetto che scrivo queste poche righe a nome mio, anche se nella società sono anche allenatrice e segretaria, voglio comunque scrivere come semplice giocatrice in rappresentanza di me stessa.
Credo che sia doveroso almeno spiegare in breve le motivazioni che hanno portato la nostra società a prendere questa tristissima decisione. Credo di doverlo perchè l’affetto e il sostegno dimostratoci da tutta Italia in questi mesi è stato davvero enorme.
Quando il progetto è partito c’erano tutti i presupposti (numerici ed economici) per intraprendere e portare a termine il campionato. Ovviamente, la fortuna passa anche di qua.. ma si guarda bene dal fermarsi.. e nel giro di poco tempo si sono susseguite diverse vicende che hanno ridotto enormemente i presupposti iniziali. Tutto questo a campionato iniziato.

Arrancando siamo riuscire a concludere l’andata, ma giunte ad oggi, non siamo in grado di proseguire.. il prezzo da pagare risulterebbe davvero troppo elevato e tutto quanto a disposizione è già stato speso per permetterci le trasferte e gli allenatori la domenica.

Abbiamo inoltre problemi di numeri.. al campo siamo sempre pochissime e la domenica non siamo più in grado di avere il numero minimo di giocatrici a disposizione. Essendo rimaste, ormai, in 15.. basta un niente.
È per questi motivi che la società è arrivata a questa decisione. Parteciperemo comunque alla Coppa Italia, perchè fermarsi del tutto sarebbe stupido.
So che partirà un’enorme polemica sull’accaduto e un sacco di persone vorranno dire la loro (già mi vedo arrivare sull’email di segreteria un bel messaggio dalla cara – o caro, non si sa- Piera Cacchiera, che si divertirà a trovare nuovi insulti apposta per noi, che siamo la vergogna del rugby femminile in Italia), so anche che qualcuno sarà enormemente contento di questo epilogo.. scrivo questa lettera non per giustificarmi con quelle persone, ma per ringraziare chi ci è stato vicino. Non me ne voglia chi non verrà citato personalmente, ma qualche nome lo devo fare per forza:

  • Lorenzo Cirri e il suo portale Ladies Rugby Club, che hanno sempre pubblicato i nostri articoli, che tanto fanno per il rugby femminile italiano.. è sempre un piacere sentire che siamo d’accordo su molte cose, è sempre un piacere quando mi chiede come è andata la partita ed è sempre un piacere leggere le sue parole di sostegno;
  • Matteo Varnier, che quando ha scoperto di noi in occasione di quei 191 punti, ha cominciato a scrivermi ogni settimana per ricordarci di non mollare, che lui ci sostiene e tifa per noi..e che anche oggi, dopo aver appreso la notizia, mi ha scritto l’ennesima email incoraggiante;
  • Le squadre della serie A che abbiamo incontrato fino ad oggi: ognuna di voi ci ha insegnato qualcosa, chi più, chi meno.. Grazie per l’incoraggiamento, mi spiace non aver potuto continuare. Era davvero bello giocare con voi… è tutta un’altra cosa! Era un sogno.

Grazie a tutte le persone che ci hanno incitate a tenere duro, grazie a tutti quelli che hanno capito quale spirito anima la nostra società e la nostra squadra. E sappiate che questo non è un fallimento del movimento femminile (perchè qualcuno farà sicuramente di tutta l’erba un fascio). Il lavoro che sta facendo Cristina Tonna, insieme a tutto il suo staff sta portando i suoi risultati.. Noi siamo l’eccezione, purtroppo negativa, che però conferma la regola.. i numeri parlano chiaro.
Spero che in futuro potremo ripetere questa esperienza, magari grazie anche alla collaborazione con le società vicine, magari strutturando meglio il tutto (insomma, dagli errori si deve imparare no?). Ancora grazie a tutti.

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