Treviso, la prima amichevole e le prime sensazioni

Nel dopo partita abbiamo avvicinato Cittadini e Semenzato per alcune domande

 

TREVISO – Prima amichevole per la Benetton Treviso, che nella serata di Martedì 6 Agosto è scesa in campo davanti al pubblico amico contro il Bangor RFC, squadra di livello nettamente inferiore ma che si è tolta lo sfizio di passare in vantaggio con un calcio di punizione dopo pochi secondi. Per Treviso ad apertura è partito James Ambrosini a fare coppia in mediana con Semenzato, mentre in terza linea spazio a Vosawai numero sei e Loamanu numero otto.

La partita sul piano tecnico non aveva nulla da dire, ma certamente è stata importante per Smith e assistenti che volevano verificare alcuni momenti del gioco, in particolare punti d’incontro e il gioco palla in mano, oltre che la condizione atletica della squadra dopo i primi intensi carichi di stagione. Se per quanto riguarda il break-down non ci sono certo stati problemi, anche perché mai veramente contestati, in fase di attacco Treviso ha cercato di utilizzare diverse opzioni nelle molte palle da gioco rotto avute, con qualche errore di gestualità di troppo che ha talvolta rallentato una manovra apparsa fluida solo ad intermittenza, ma che non ha quasi mai potuto testare il multifase per la scarsa opposizione degli avversari. Si sono notati invece diversi errori in fase di restart dopo i drop irlandesi di riavvio del gioco. Nel primo tempo Treviso ha messo a segno 54 punti totali con otto mete marcate (3 quelle di Nitoglia, preciso in fase di finalizzazione). Nella ripresa le squadre sono apparse più stanche e il gioco ne ha risentito in lucidità. Tutti i giocatori sono scesi in campo e Treviso ha continuato a marcare fino al risultato finale di 92-3. Nota certamente positiva i numerosi appassionati che hanno sfidato il caldo e quasi riempito la tribuna coperta di Monigo.

 

Al termine della partita abbiamo avvicinato Lorenzo Cittadini, che non era in campo, e Fabio Semenzato ( le prime due domande sono state poste a Cittadini, le restanti tre a Semenzato)

 

“Che sensazioni avete ricevuto da questi primi giorni, e quali obiettivi vi siete posti?”
“Certamente siamo molto affiatati. Abbiamo il vantaggio  di conoscere non solo le squadre che andremo ad affrontare sia in Pro12 che in Heineken Cup, ma anche di conoscerci bene tra di noi. L’obiettivo come è naturale deve essere di fare sempre meglio, e per questo non dobbiamo nasconderci.”

“Questa, per quanto riguarda l’allenatore, sarà anche l’ultima stagione di un percorso importante iniziato diversi anni fa”
“Franco Smith è rimasto qui tanti anni, è normale che dopo questo tempo un ciclo si possa concludere e ognuno prenda la sua strada. C’è stata molta serenità sia da parte sua nel comunicare la decisione che da parte nostra nel riceverla. E’ un bene che queste cose si sappiano prima dell’inizio della stagione, così da evitare possibili speculazioni più avanti”.

“Quali vantaggi avrà la Benetton e cosa potrà fare la differenza, e da dove ripartire?” 
“Il fatto che il gruppo non sia cambiato è già una buona base. Ci conosciamo, abbiamo giocato più stagioni assieme, la spina dorsale della squadra non cambia. Non si tratta di costruire qualcosa ma di riprendere e rimettere in moto dei meccanismi già avviati. E avere maggior efficacia”.

“Nel senso di maggior concretezza?”
“Non dovremmo più parlare di crescere ma di consolidarsi. L’anno scorso abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo costruito. Dobbiamo diminuire gli errori soprattutto in fase offensiva e convertire in punti il gioco che produrremo.

“Nello spogliatoio arrivano le voci esterne, per esempio quelle sul futuro celtico? Pensi possano in qualche modo condizionarvi?”
“L’importante è non farsi mai influenzare da ciò che accade fuori, e rimanere concentrati sulle proprie competenze di giocatore. Di voci esterne negli anni ne sono arrivate, e non ci hanno mai distratto. Possiamo contare sull’esperienza di giocatori come Pavanello e Ghiraldini, che ci hanno sempre portato avanti rimanendo concentrati”.

 

Treviso: Brendan Williams, Ludovico Nitoglia, Michele Campagnaro, Andrea Pratichetti, Esposito Angelo, James Ambrosini, Fabio Semenzato, Christian Loamanu, Marco Filippucci, Manoa Vosawai, Valerio Bernabò, Marco Fuser, Ignacio Fernandez-Roujet, Giovanni Maistri, Alberto De Marchi.

Riserve: Enrico Ceccato, Rizzo Michele, Antonio Pavanello, Robert Barbieri, Edoardo Gori, Alberto Sgarbi, Luca Morisi, Luke McLean
Marcatori: Nitoglia (3), De Marchi, Pratichetti, Ambrosini, Esposito, Semenzato, Vosawai, Gori, Ceccato, Morisi (2), Sgarbi.

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