Tecnologia e numeri: misurare le performance ed essere vincenti

Intervista a Angus McNab di Opta che spiega come raccogliere e utilizzare al meglio i dati statistici

 

L’analisi delle prestazioni sportive attraverso la raccolta e l’elaborazione di dati è sempre stata molto importante e negli ultimi anni, grazie anche al supporto tecnologico, è un trend in continua ascesa che ormai coinvolge sempre più tutte le realtà. Da un lato squadre e federazioni che utilizzano i dati (“linkati“ alle immagini) per valutare e migliorare le prestazioni, dall’altro i media che li usano come strumento di analisi statistica prima, durante e dopo i match.
Della questione ce ne siamo più volte occupati, soprattutto lo ha fatto Antonio Raimondi nella sua rubrica “Giù il gettone”. Per un ulteriore approfondimento abbiamo “giocato in casa” ancora una volta rivolgendoci direttamente a Opta, azienda leader mondiale nel settore, che fornisce anche a noi di OnRugby risultati e classifiche dei dodici tornei più importanti nel panorama rugbistico. Tra i loro clienti, in ambito rugby, NZRU (dagli All Blacks alle 5 franchigie del Super Rugby),RFU, FFR, Leicester Tigers, Munster, London Wasp solo per citarne alcuni.
Il sistema di raccolta dati utilizzato da Opta si chiama Super Scout (potete vedere come funziona nel video in fondo alla notizia) e permette agli utenti di cercare, vedere e creare il proprio filmato personalizzato. Cataloga dati per ciascun tocco di palla in ogni match, utilizzando eventi collegati ad un timecode, ed assegnando a ciascuna azione una coordinata spazio-temporale.
Considerando che vengono analizzati quasi 1000 match l’anno la mole di numeri, cifre, dati e statistiche – di squadra e per singolo giocatore – è enorme se si pensa che oltre a i propri dati si possono vedere anche quelli dei competitors. L’abilità sta appunto nel saperli ottimizzare e utilizzare al meglio.
Ne abbiamo parlato con Angus McNab Head of Pro rugby di Opta.

 

Che differenze ci sono tra i prodotti destinati ai media (enterteinment) e quelli destinati ai club?
Il nostro “Super Scout” permette alle squadre di linkare ogni evento della partita a un video, dal momento in cui ciascuna azione è identificata da un timestamp. Attualmente lavoriamo a supporto di oltre 75 tra squadre e federazioni nella Rugby Union e la Rugby League. I servizi di media da noi forniti non vengono collegati con il video e sono statistiche di squadra o giocatore a livello di prestazioni.

 

Lo scout quali caratteristiche deve avere?
Tutti gli analisti di Opta fanno un training approfondito, durante il quale imparano nel dettaglio tutte le definizioni e le categorie del rugby. Questa è una parte molto importante, perchè assicura continuità tra le varie competizioni che analizziamo. I nostri analisti devono ovviamente avere una conoscenza profonda del gioco, delle squadre e dei giocatori.

 

L’importanza dell’analista. Servono specialisti o gli allenatori possono fare da soli?
Direi che oggi il 90% delle squadre con cui lavoriamo ha un analista, ma la stragrande maggioranza degli allenatori partecipa attivamente collaborando con l’analista. Nel rugby ci sono allenatori che si dedicano ad un ruolo specifico, o a un aspetto specifico del gioco come per esempio le palle inattive, che lavorano fianco a fianco con l’analista focalizzandosi su un particolare giocatore.

 

A secondo del livello, qual è l’utilizzo più corretto dell’analisi statistica?
Credo tutto dipenda dalla filosofia dell’allenatore e del club. Alcuni allenatori utilizzano le statistiche per mettere in risalto punti di forza o punti deboli dell’avversario e “bombardano” i propri giocatori con un incredibile numero di dati e informazioni. I nostri servizi tornano particolarmente utili ai club anche nella ricerca di nuovi giocatori da ingaggiare, e i video del Super Scout sono uno strumento essenziale per creare shortlist di giocatori sulla base di determinate caratteristiche tecniche.

 

Analisi statistica e crescita di individuale e di squadra, quali sono le criticità e quali gli aspetti più positivi
Il rischio è che alcuni aspetti del gioco non siano misurabili e non trovino riscontro: per esempio capacità di leadership, adattamento di un giocatore all’interno del gruppo, ma generelmente le informazioni che forniamo non rappresentano un rischio per l’utente. Le statistiche rappresentano un’opportunità per preparare meglio la squadra e conoscere meglio squadre e giocatori avversari.

 

Il rapporto Allenatore – statistiche – analista: gli errori da evitare
L’errore più grande sarebbe se uno dovesse lavorare in isolamento dall’ altro. Queste due componenti dello staff devono lavorare insieme per trarre il massimo beneficio dalle statistiche, e comunicarle ai giocatori in modo efficace e produttivo.

 

Il futuro delle statistiche nel rugby
Credo che nel giro di poco tempo vedremo analisi ben diverse da quelle utilizzate dai media tradizionali, e la possibilità di fruire pubblicamente dei tracking data avrà un impatto determinante sul modo in cui le statistiche potranno essere fruite nei prossimi anni.

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=AVmqCoF5qeU

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